Home Mtb News Edizione di grandi spunti per i Tricolori Master
Pubblicità

Edizione di grandi spunti per i Tricolori Master

0

Edizione di grandi spunti per i Tricolori Master

La prima giornata dei Campionati Italiani di Lugagnano ha segnato innanzitutto un cambio profondo nelle gerarchie del movimento, dimostrando in base ai risultati che l’epicentro qualitativo si è sostato dal Nord al Centro Italia. Segnali erano già arrivati dall’attività nazionale in circuito e nelle GF dell’anno ma anche dalle prove internazionali, vedi gli Europei Master e le gare tricolori, vero rendez vous fra tutte le regioni, ha confermato questa tendenza. Molte sono state le conferme in maglia tricolore a dimostrazione che è difficile sovvertire le gerarchie ma anche che nel movimento amatoriale ci sono molti campioni veri e non è un caso se poi, nelle GF, anche elite di nome siano costretti a inchinarsi.

E’ giusto andare per ordine e dare a ogni corridore il suo giusto spazio: fra gli M1 Mirco Balducci firma la sua quinta vittoria tricolore che dopo un giro corso insieme all’altro toscano Milo Burzi ha allungato tanto da poter amministrare nella seconda parte badando soprattutto a non incorrere in problemi meccanici. Vittoria al portacolori del Team Galluzzi Acqia e Sapone, seguito da un gravissimo Carmine Del Riccio (Esercito) e da Fabio Zampese (Bike Pro Action).

Fra gli M2 quarto successo, ma non consecutivo, per Massimo Folcarelli da molti considerato ora il miglio master in circolazione a prescindere dalle categorie. Il biker del Drake Team è stato un’autentica moto: partito un minuto dopo gli M1 li ha superati tutti tranne Balducci. A debita distanza sono giunti Simone Colombo, lombardo della Ktm Stihl Torrevilla e il marchigiano Marco Minucci (Trek Cingolani).

Successo lombardo negli M3 grazie al bresciano Luca Botticini (Bi&Esse Infotre Protek) che ha mostrato una grande condizione dando scacco matto al vincitore degli ultimi 3 anni, il conterraneo Carlo Manfredi Zaglio, che ha provato a seguirlo inizialmente andando poi in calo fino a doversi ritirare per rottura della catena. Sul podio sono così finiti Carlo Merlo (Ktm Stihl Torrevilla) e Riccardo Milesi (Valcavallina Lovato Electric Axevo).

Conferma invece per Walter Manzoni negli M4: a tener compagnia al corridore della Wr Compositi nella prima Giancarlo Paperini, presto però vittima di una caduta. A quel punto Manzoni ha avuto strada spianata andando a vincere il titolo italiano davanti al veneto Nereo Canale e al romagnolo Gilberto Perini.

Lotta a due negli M5 fra il laziale Giuseppe Zamparini e il lombardo Massimo Berlusconi, che però ha dovuto presto lasciare andare il rivale più a suo agio sui tratti tecnici del percorso e che veniva raggiunto dal campione uscente, il bresciano Natale Bettineschi, che per riuscva a tenere alle sue spalle. Per Zamparini è il quinto titolo, a 5 anni dal precedente.

Negli M6 successo del campione di casa, Francesco Ferrari protagonista nella sua categoria per tutta la stagione e che ha dato una soddisfazione in più al team organizzativo, il Lugagnano Off Road. Ferrari ha avuto la meglio anche sulla malasorte che lo vedeva cadere e poi essere costretto alla rimonta. Con lui sul podio Roberto Viviani (Rosola Bike) e Renzo Valentini (Team Bsr).

Fra le donne la prima assoluta è stata Valentina Salvagni (Comobike) al poker consecutivo fra le Elite Women davanti a Monica Maltese (Sc Triangolo lariano) e Mara Fumagalli (Spreafico); fra le MW1 grande sorpresa con Alessandra Signò (Bicitime) che nel finale emergeva su due protagoniste della stagione delle GF come la trentina Lorena Zocca (Carraro) e la piemontese Barbara Piralla (Ktm). Sorpresa anche fra le MW2 dove al suo primo anno Fci dopo tanti successi tricolori Udace, Angela Perboni (Mata) si vestiva subito del tricolore precedendo Samira Todone (Uc Caprivesi) quest’anno campionessa italiana a staffetta e Luisa De Lorenzo Poz (Mtb Biga) unico sorriso per il movimento veneto uscito insoddisfatto dalla rassegna tricolore.

Pubblicità