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Emanuele Minutello: My Queen

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Il rider laziale Emanuele Minutello ci ha spiegato l suo percorso per l’articolo dedicato a Life In Boots, apparso lo scorso primo ottobre sul numero #81 di 4Kitesurf. Ecco cosa ci ha raccontato!

“E’ più di un decennio che pratico il Kiteboarding. Fin dai primi bordi sono rimasto estremamente affascinato dalla disciplina del Freestyle e ricordo come fosse oggi le prime competizioni nazionali FKI a cui presi parte.

Per anni ho visto Il mio nome sul tabellone di gara immobile, fermo alla prima Heat, arrestato puntualmente in Single-Elimination dai riders del momento. Ma ho continuato a perseverare per costruirmi una base che mi sarebbe servita in futuro.

Così, con il passare del tempo, ho acquisito esperienza… grazie alla quale sono riuscito a salire sul 3° gradino del podio del Campionato Italiano 2014.

Ad oggi, per ottenere dei risultati importati, non è più sufficiente passare tante ore in acqua, è la qualità delle ore a spostare l’ago della bilancia. 

Il livello attuale in questa disciplina è in continua crescita, se non vivi in uno spot idoneo al Freestyle, con un anno intero di allenamento raccogli un decimo dei frutti che potresti raccogliere negli spot migliori.

Dopo tanti anni non-stop, ho attraversato un periodo nero per mancanza di stimoli, condizioni, tempo e persone con cui condividere lo sport. In particolare, gli spots romani e le ordinanze non garantiscono una buona pratica di allenamento, in più l’attitudine generale de praticanti strafottenti e ignoranti, ostacola di continuo il progresso in questa disciplina.

La Crew Life in Boots combinando persone giuste nel luogo giusto, ha fortemente risvegliato la voglia di rimettermi in gioco. Personalmente è la terza estate che ricavo qualche settimana per allenarmi con la crew allo Stagnone, fruendo di quel sinergismo che porta ambizione, progresso, innovazione, ma soprattutto felicità.

In assenza di stimoli giusti, il livello di un atleta rischia di fossilizzarsi e recedere, ecco, grazie a Life in Boots ho riscoperto il piacere di quel riding, che avanza spontaneo e non si arresta innanzi a stupidi ostacoli!”

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