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Enduro delle Nazioni, clamoroso argento azzurro

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Enduro delle Nazioni, clamoroso argento azzurro

Grandissima prestazione degli enduristi azzurri a Val d’Isere, nell’edizione 2013 dell’Enduro delle Nazioni. Facendo un ottimo gioco di squadra senza puntare troppo sulla classifica individuale (che ricordiamo valeva quale settima tappa dell’Enduro World Series, la prima dopo il ritorno da oltre Atlantico) l’Italia ha colto un inatteso secondo posto, a 16’45” dagli imbattibili padroni di casa. Alex Lupato, Manuel Ducci e Davide Sottocornola hanno compiuto un autentico capolavoro, precedendo di 8’57” il Belgio con Johnny Magis, Brice Liebrechts e quel Martin Maes confermatosi il più forte tra gli juniores. Quarta la Slovenia davanti a Germania, Irlanda, Finlandia e San Marino, con Nicola Casadei, Michele Pasquali e Giuseppe Lividini. Fondamentale per raggiungere il podio i ritiri di Svizzera e Gran Bretagna, che non sono riusciti a piazzare tre atleti in classifica. I tre campioni francesi sono stati Jerome Clementz, Fabien Barel e Remy Absalon. Francia prima anche fra le donne con Cecile Ravanel, Anne Caroline Chausson e Pauline Dieffenthaler, in 4h03’26” con 15’08” sulla Gran Bretagna (Tracy Moseley, Emily Horridge e Katy Winton) e 37’33” sulla Svizzera (Anita Gehrig, Lorraine Truong e Carolin Gehrig). Italia costretta al ritiro con Valentina Macheda, Laura Rossin e Chiara Pastore con quest’ultima che non ha concluso la prova.

In campo individuale ancora un successo per Jerome Clementz, al comando già dal sabato e primo alla fine con 11”746 sull’australiano Jared Graves che nella seconda giornata ha superato l’altro francese Fabien Barel, a 31’726. Quarto il transalpino Nicolas Lau a 1’08”, quinto il neozelandese Jamie Nicoll a 1’20”333. Primo italiano Manuel Ducci, 24° a 5’10”747. La prova femminile ha premiato la Chausson che per 17”791 ha avuto ragione della leader delle World Series Tracy Moseley (Gbr), terza a 2’13”003 Cécile Ravanel (Fra).