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Farnisi profeta in patria a Pantelleria

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Farnisi profeta in patria a Pantelleria

Una galoppata in mountain bike tra terrazzamenti di viti, capperi e olivi in un paesaggio dove il mare incontra la montagna. È questa la Pantelleria MTB Marathon che ha consumato la sua seconda edizione schierando al via oltre cento biker provenienti per lo più dalla Sicilia per contendersi il titolo di campione regionale sulla distanza marathon. Sul tracciato di 60 chilometri che ha portato in concorrenti a raggiungere gli 816 metri di Montagna Grande ha dominato Mirko Farnisi, il giovane portacolori del team Lombardo che nel circuito isolano ha letteralmente dominato sulla coppia Alessandro Spampinato del Team Bikes Ragusa FRW e Stefano Sardina del Team Lombardo che hanno preferito tagliare appaiati il traguardo posto in prossimità di Lago di Venere.
“Mi piace molto gareggiare a Pantelleria e questa, in particolar modo, è stata davvero una gran bella giornata – ha commentato il vincitore – nonostante una condizione non ottimale, visto che sono in piena preparazione per il Campionato Italiano Marathon del 24 giugno in Veneto”. Per il giovane ragusano un buon piazzamento nel tricolore significherebbe una convocazione in maglia azzurra ai prossimi impegni internazionali della nazionale italiana marathon.
Tra le donne netta vittoria di Claudia Andolina dello stesso team del vincitore della prova maschile che a metà gara ha superato Elisabeth Simpson del Mongibello MTB Team seconda classificata sul traguardo di Lago Venere, terzo gradino del podio per Danila Venturella dell’Amorfed Team Ciclotur.
Ma la seconda edizione della Pantelleria MTB Marathon verrà ricordata anche per la presenza di due ex professionisti su strada come Ivan Gotti e Andrea Tafi. Mentre il bergamasco due volte maglia rosa al Giro d’Italia non ha potuto finire la prova, Andrea Tafi ha portato a termine la gara, non senza qualche soddisfazione: “E’ stata una prova molto impegnativa, perché nonostante esca spesso in bici da strada, questa è la mia prima gara in mountain bike – ha commentato il toscano vincitore della Parigi Roubaix del 1999 – ma il paesaggio di Pantelleria dove è stato ricavato il percorso mi ha ampiamente ripagato degli sforzi”.
Il tracciato a cui fa riferimento Tafi è stato ricavato in buona parte nei confini della Riserva Naturale Orientata Isola di Pantelleria, e questo ha consentito ai biker di attraversare un territorio naturale intatto, e la Pantellera MTB Marathon rappresenta un evento dove lo sport incontra l’ambiente.

Ufficio stampa Cometa Press

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