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Fondo Leopardiana: alla scoperta di un territorio ricco di arte e poesia

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Fondo Leopardiana: alla scoperta di un territorio ricco di arte e poesia

Sarà un tuffo in un territorio ricco di reminescenze e suggestioni poetiche, di natura, arte e cultura quello che domenica 16 settembre faranno i partecipanti alla 15^ Fondo Leopardiana, ultima prova del Marche Marathon. Splendido scenario di partenza e arrivo sarà Piazza Giacomo Leopardi di Recanati. In epoca romana, lungo la valle del fiume Potenza, sorsero due importanti città: Potentia ed Helvia Recina. A causa dell’invasione dei Goti attorno al 406 d.C. la popolazione cercò rifugio sulle colline. Il nome Recanati indica la derivazione della città da Ricina. Tante le bellezze che la città e il suo territorio offrono al visitare. Anzitutto Palazzo Leopardi, casa natale del poeta, tutt’oggi abitato e aperto al pubblico. L’ambiente più suggestivo è senza dubbio la biblioteca, che custodisce oltre 20.000 volumi. C’è poi la Piazzetta del Sabato del Villaggio, dove si trova la casa di Silvia e la chiesa di Santa Maria in Montemorello (XVI secolo), dove fu battezzato Leopardi. E ancora il Colle dell’Infinito, cioè la sommità del Monte Tabor, da cui si domina quel panorama che ispirò l’omonima poesia. C’è poi la Torre del Passero Solitario, che si trova nel cortile del chiostro di Sant’Agostino, resa celebre dall’omonima poesia. Tante, poi, le chiese, tra cui quella di Santa Maria di Castelnuovo (XII secolo) che è la più antica di Recanati, e i palazzi signorili. Diversi anche i teatri, senza dimenticare le aree archeologiche: Insediamento di Fontenoce (VI millennio a.C.), Necropoli di Fontenoce – Area Guzzini (IV millennio a.C.), Necropoli Cava Koch (IV millennio a.C.), Contrada “Valle Memoria”, in cui esiste ancora una fonte d’acqua viva, detta “Fons Episcopi”, dove furono condotti e martirizzati un vescovo e alcuni cristiani, provenienti da Potentia. Tra le località toccate ci sarà Villa Musone, frazione di Loreto, a tutti nota per la basilica che ospita la celebre reliquia della Santa Casa, dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque, visse e ricevette l’annuncio della nascita di Gesù. La leggenda vuole che, in più tappe, la Casa fosse portata in volo da Nazaret a Loreto dagli angeli nel XIII secolo per salvarla dalla conquista dei Musulmani. Per questo la Madonna di Loreto è patrona degli aviatori. Tantissime altre, poi, le bellezze offerte da Loreto, tra cui Piazza della Madonna, il Palazzo Apostolico, il Palazzo del Comune, l’acquedotto degli Archi e la cinta muraria eretta per difendersi dalle incursioni turche. Altra località toccata dalla manifestazione, dove si troverà un ricco ristoro è il Castello di Montefiore, che si trova al confine con Montefano e che fu costruito nel Basso Medioevo dai Recanatesi per difendere i propri possedimenti da Osimo, che dominava Montefano (nata dalle rovine di Veragra, distrutta dai Goti nel VI secolo). Presenta una pianta poligonale con quattro corpi in muratura ed è sovrastato da un’alta torre quadrilatera con merlature. Altra località toccata dalla manifestazione sarà Filottrano, dove si potranno ammirare le mura del castello e gli stretti vicoli, le chiese di San Cristoforo, San Francesco Santa Maria Assunta, San Michele Arcangelo, Santa Maria degli Angeli, Santa Maria di Tornazzano e Santa Maria di Storaco, palazzi nobili e dimore storiche. La villa Centofinestre presenta invece il giardino di verzura tra i più grandi delle Marche. Ci sono poi il Museo dedicato all’esploratore Costantino Beltrami, l’esposizione permanente di statuine del Natale presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, il Teatro Torquis e il Museo della battaglia. La manifestazione (solo il granfondo) toccherà Cingoli, il “Balcone delle Marche”, il cui colle fu abitato sin dall’Eneolitico, circa 5000 anni fa. Cingulum fu fondata nel III secolo a.C. Tante le chiese e i santuari (Cattedrale di S. Maria Assunta, Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Filippo Neri, Chiesa di San Francesco, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di Santo Spirito, Collegiata San Esuperanzio e Santuario di Santa Sperandia), le architetture civili e i monumenti (Fonte di San Esuperanzio, Fonte Giulia, Palazzo Comunale, Palazzo Conti, Palazzo Puccetti, Porta dello Spineto, Porta Piana e Fontana del Maltempo), i musei e i palazzi (Museo archeologico statale, Palazzo Castiglioni, Palazzo Comunale, Pinacoteca Comunale e Museo della Motocarrozzetta e del Sidecar) da visitare. Si toccheranno poi il territorio di Treia (fondata nel IV secolo a.C., prende il nome dalla dea greco-sicula Trea-Jana), Appignano (risalente all’epoca romana) e le vallate di Montecassiano (città di origine medioevale, ricca di chiese, palazzi e musei). Questo e molto altro ancora è quello che troveranno coloro che il 16 settembre verranno a pedalare alla Fondo Leopardiana non solo con la voglia di affrontare un’avventura in bicicletta ma anche di scoprire quest’angolo di Marche e le sue bellezze.