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Fontana fa davvero ben sperare

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Fontana fa davvero ben sperare

La Coppa del Mondo di cross country si è chiuse nella stazione turistica francese di Val d’Isere con una serie di gare entusiasmanti. La prova maschile doveva essere una sorta di test generale in vista della gara olimpica in programma fra due settimane e così è stato con i grandi che non si sono certo risparmiati. E’ stata la gara più entusiasmante per i colori italiani per l’autoritaria prestazione di Marco Aurelio Fontana, protagonista per tutto il suo sviluppo. Nel primo giro della gara, corsa sotto una pioggia insistente, il leader di classifica Nino Schurter (Sui) ha subito preso il comando sapendo che doveva difendere un esiguo vantaggio sul sudafricano Burry Stander. Al passaggio Schurter era primo con 9 secondi sul connazionale Vogel a guidare un gruppetto con tutti i migliori salvo proprio Stander. Dal plotone di inseguitori uscivano lo stesso Vogel e Fontana che andavano a riprendere Schurter, ma Vogel scivolava in discesa, così Fontana si ritrovava davanti insieme all’illustre collega e i due mostravano di meritare la posizione per la loro capacità tecnica sui passaggi più difficili. La soluzione arrivava all’ultimo giro quando in salita Schurter forzava staccando Fontana che affaticato veniva raggiunto e superato anche dall’altro svizzero Fluckinger. Un terzo posto che per Fontana è il miglior viatico verso Londra: metteremmo la firma perché si ripetesse nella capitale britannica, ma lui no e questo la dice lunga sulla sua consapevolezza. Fluckinger chiudeva a 13 secondi, Fontana a 33. Primo degli altri italiani Martino Fruet Carraro) 31° a 7’52”.

Nella prova femminile dominio della campionessa europea, la norvegese Gunn-Rita Dahle che aveva già vinto in Coppa quest’anno a La Bresse, sempre in Francia e che ha dominato la gara andando all’attocco sin dalle prime battute in una prova resa molto insidiosa dalla pioggia che ha causato molte cadute, fra cui quella purtroppo della nostra Eva Lechner. Cadeva anche la canadese Catherine Pendrel, alla quale comunque il nono pèosto finale era sufficiente per conquistare il trofeo di Cristallo. Dietro la Dahle, pronta a dare la scalata al suo secondo titolo olimpico dopo quello di Atene 20’04, finivano la francese Julie Bresset e la britannica Annie Last.

Ottima prova delle italiane nelle prove giovanili: fra le Under 23 Serena Calvetti coglieva il suo miglior piazzamento stagionale, quinta nella prova vinta dalla svizzera Jolanda Neff davanti all’ucraina Yana Belomoyna, con la portacolori del Torpado Surfing Shop a lungo in terza posizione. La Coppa è andata alla Belomoyna che ha così regalato una grandissima soddisfazione al team lombardo Bi&Esse Infotre Protek. Nella prova juniores altro quinto posto per merito di Emilie Collomb nella prova vinta dalla svizzera Andrea Waldis, supportata dal team Colnago Farbe Sudtirol.