Home Mtb News Fontana, un bronzo che vale oro…
Pubblicità

Fontana, un bronzo che vale oro…

0

Fontana, un bronzo che vale oro…

E’ un bronzo pesantissimo quello che ha conquistato Marco Aurelio Fontana a Londra, un bronzo che vale oro per tante ragioni. Innanzitutto perché è la prima medaglia al maschile alle Olimpiadi nella storia della Mtb italiana, poi perché è l’unica medaglia che l’intero movimento ciclistico è riuscito a ottenere in questa edizione dei Giochi Olimpici. Ma soprattutto perché è venuto con un finale al cardiopalmo, che ha tolto il fiato a tutti gli appassionati: Fontana era pronto a giocarsi l’oro con lo svizzero Nino Schurter e il ceko Jaroslav Kuhlavy, con cui aveva condiviso la leadership di tutta la gara, ma a mezzo giro dalla conclusione su uno dei tratti più tecnici un sobbalzo della bici gli ha fatto saltare la sella e così il portacolori della Cannondale è stato costretto a effettuare tutta la parte finale del circuito fuori sella. Il finale è stato un supplizio, l’arrivo che non si vedeva mai e intanto il sudafricano Burry Stander e lo spagnolo José Hermida, che erano rimasti staccati dal terzetto di testa a due giri dalla conclusione, si avvicinavano sempre più. Davanti Kuhlavy e Schurter si giocavano la vittoria e intelligentemente era il ceko che nel lunghissimo sprint riusciva a passare l’elvetico prima della curva alla sommità della salita, a quel punto era impossibile per Schurter riportarsi al comando. Poi iniziava l’attesa, e ala fine Fontana riusciva a conservare 4 decisivi secondi per conquistare un bronzo eccezionale. All’arrivo l’azzurro crollava per terra, un po’ per lo sforzo, un po’ per la delusione perché sapeva in cuor suo che aveva tutte le possibilità di giocarsi l’oro. Ma il campione italiano non ha assolutamente nulla da rimproverarsi, anzi è stato protagonista come si attendeva, come tutti pronosticavano quattro anni fa quando giunse quinto a Pechino. Fontana si è costruito pian piano e a Londra ha mostrato tutta la sua maturità, regalando all’Italia una medaglia che rappresenta un salto di qualità per tutto il movimento.

Bravissimo anche Gerhard Kerschbaumer, partito molto accorto, che ha lasciato andare tutti i più forti emergendo alla distanza per andare a chiude in 12esima posizione, a 2’22” dal vincitore, secondo Under 23 al traguardo dietro l’austriaco Alexander Gehbauer, finito nono. La gara ha perso subito un protagonista assoluto come il bi olimpionico Julien Absalon, il francese caduto nel primo giro e subito estromesso dai Giochi. La gara alla fine ha premiato davvero i più forti e una menzione a parte la merita il campione olimpico Jaroslav Kuhlavy: non si era visto per tutta la stagione, aveva incassato anche cocenti delusioni quasi fosse preda della maledizione della maglia iridata vinta lo scorso anno, ma alla fine ha avuto ragione lui, puntando tutto su questa gara nella quale non ha ceduto un metro a Schurter e beffandolo nel finale avendo quella stilla di energia in più per operare il sorpasso nell’ultimo momento utile. A Fontana resta una bellissima medaglia e la consapevolezza che ora è finalmente all’altezza di questi grandi campioni, con l’età a suo favore: fra quattro anni potrà riprovarci e non partirà più come outsider…

Gabriele Gentili

Pubblicità