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Formula Windsurfing sotto il Vesuvio

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Nei giorni 2 e 3 maggio 2015 si è tenuta la prima regata della Classe Formula Windsurfing “della storia del windsurf” in Campania, valevole per il Campionato Interzonale Sicilia-Campania FW 2015 ed organizzata dal Circolo Nautico Arcobaleno di Torre Annunziata. Pur senza voler enfatizzare, questo “piccolo” evento riveste un particolare significato nel contesto di un magnifico sport che si sta evolvendo in un momento non facile per la Vela mondiale e sta cercando nuovamente di ripartire dopo gli splendori del passato. In Italia questo obiettivo lo si sta perseguendo  grazie sia all’impegno di chi sta ai vertici delle Associazioni (Associazione Italiana Classi Windsurf, Classe Olimpica RS:X Italia,  Classe Techno 293, Classe Formula Internazionale, International Windsurfing Association IWA – queste ultime due entrambe a presidenza italiana -), sia della base dei Circoli e di tutti gli atleti, amatori ed appassionati che a vario titolo contribuiscono. Pur nelle naturali divisioni, frammentazioni  e nella disparità di vedute (che si auspica vengano ricomposte nell’interesse comune), emerge tuttavia la comune attenzione per lo sviluppo dei settori giovanili (Classe Techno 293 – con numeri da primato- , la nuova disciplina Slalom giovanile e l’ingresso degli juniores anche nelle competizioni Formula Windsurfing).

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Questo primo evento campano, in particolare, nasce dalla collaborazione tra soci AICW e FIV di due diverse Zone: Vincenzo Esposito (delegato di Zona AICW-FIV per la Campania) ed  il siciliano istruttore FIV Emilio Ferraro (regatante della prima ora sin dalla Classe Mistral), il delegato zonale della Classe FW in Sicilia il giovane Fernando Nitopi e l’allievo campano di nonno Emilio al secolo Francesco Vorraro, che è riuscito caparbiamente a trascinare nell’ “avventura” Formula   alcuni suoi conterranei, tra cui addirittura uno slalomaro incallito come lo stesso Vincenzo Esposito, vincitore peraltro della manifestazione.  Esposito, Lignola (esperto regatante Formula da diversi anni e con all’attivo vari campionati nazionali) e Vorraro sono stati i pionieri dell’AICW in Campania (V Zona FIV) dando quindi pure in questa regione rappresentanza anche alle altre classi ed espressioni del windsurf (Formula Windsurfing, Slalom, Wave e Freestyle) a fianco delle già consolidate e operanti Classe Olimpica RS:X e Techno 293.   Alla base della riuscita dell’evento, ovviamente, la logistica e l’organizzazione eccellenti del Circolo FIV Organizzatore, il Circolo Nautico Arcobaleno  del presidente Stefano Iovino e del vicepresidente Oreste Autieri (entrambi in barca Comitato dall’inizio alla fine)  con il Race Director Michele Sorrenti e come Deus ex Machina il direttore sportivo e Giudice di Regata Maurizio Iovino, coadiuvato da Roberto Imparato, Anita Gallo, Peppe De Simone e dal fotografo Lello Cirillo).

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Il primo giorno di regata (sabato 2) i Giudici ed i regatanti si trovano a gestire difficili condizioni con vento limite ed irregolare che solo a tratti superava  i 7 nodi (complice una certa copertura nuvolosa) e venivano date ben tre partenze, per prove poi successivamente annullate a termini di regolamento. Da rilevare il lavoro, senza esagerazione alcuna, veramente eccellente del race official  Maurizio Iovino (uno dei migliori i che abbiamo incontrato a livello italiano) che si cimentava per la prima volta in una regata di Windsurf, tenendo conto delle difficoltà normalmente incontrate dai Giudici nell’adattarsi rapidamente alle peculiarità della disciplina: campo di regata montato e riposizionato all’occorrenza in tempi record, perfetta assistenza e comunicazioni in acqua agli atleti (impegnati in dure manovre di pompaggio). Ironia della sorte vuole  che il giorno prima i locali erano usciti in slalom con 14-16 nodi pieni, in una magnifica giornata di sole.

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Domenica 3 maggio, la caparbietà di tutti gli attori veniva ricompensata da un vento tra i 7 e i 10 nodi che consentiva di disputare due prove.  Nella prima Ferraro (grandmaster) con la 11,0  metteva tutti in riga con una gestione tattica perfetta, piazzandosi davanti a Carlo Lignola secondo (ultimo anno master e vela 12,2), Esposito terzo (master, vela 11,0 …e attrezzatura vintage ma ricondizionata e trimmata in modo insuperabile) e Scirè quarto (grandmaster, con la 12 ma con un disgraziato camber messo di traverso). A seguire da segnalare l’ottima prova dello Juniores leggero Alessandro Dettori che si difende benissimo con una vecchia tavola formula da 170 litri e una 8,0, completando il percorso in quinta posizione. La seconda prova inizia con vento più sostenuto ruotando leggermente (vengono prontamente riposizionate le boe) ed il bravo Vincenzo Esposito (master) chiude in prima posizione mostrando una tecnica invidiabile, freschezza atletica e sapienza tattica ( “manico”, n.d.r.). Seguono  Lignola, mentre  Ferraro è terzo e Nitopi  fa un ottimo quarto. Nelle retrovie il calo di vento verso la fine della prova miete vittime…  Esposito, Ferraro e Lignola chiudono a pari punti (la classifica è determinata poi dai piazzamenti in prima posizione e nell’ultima prova), similmente a Nitopi (quarto) ed il sottoscritto ( quinto ).

Sfortunatamente assenti alla regata gli atleti laziali Giovini e Jacek per imprevisti dell’ultim’ora e Volpini impegnato in Portogallo, dove ha ben difeso i colori italiani ai mondiali master di Lagos.

Ricco buffet, regali e gadget per tutti in occasione della premiazione, dove  abbiamo gioito in particolare  per il premio allo Juniores Alessandro Dettori (“creatura” di Emilio Ferraro) che ha mostrato determinazione e volontà non comuni per la sua giovane età (nonostante le iniziali difficoltà nella rotazione dei camber della vela – secondo la regola consolidata che in questi casi è altro a girare vorticosamente al windsurfista – e nella gestione delle partenze, problemi questi maieuticamente e,  come sempre, affettuosamente risolti da Nonno Emilio, classe di ferro 1963, che “guida” fisicamente l’allievo nelle procedure di partenza…trascurando la sua).

Positivo quindi anche il bilancio della trasferta dei Picciotti siculi, che per la  prima volta hanno regatato sui Formula con i Guaglioni,  sul suggestivo sfondo del Vesuvio anziché dell’Etna.

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Testo di Vincenzo Esposito ITA-852 e Giuseppe Scirè Scappuzzo ITA-50
Photo courtesy di Lello Cirilllo

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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