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Francesca Bagnoli e Greta Menardo: le e due Regine si mettono a nudo

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Qualche tempo fa, intervistando un famoso atleta internazionale ho pensato: “Diavolo! sempre le solite domande da editor…” Cosa chiederebbe un pro a un altro pro? Ecco l’idea! beh, un minuto dopo scorrevo la mia rubrica, impaziente come un bambino, per cercare persone a cui chiedere di fare questo esperimento!. 

Greta e Francesca sono senza dubbio le nostre due ambassador più famose nel mondo. Entrambe hanno avuto esperienze internazionali di grande rilevanza e prima di ogni altra cosa sono grandi amiche. Chi meglio di loro per dare sfogo alla nostra fantasia contorta e godersi lo spettacolo! 

Ecco qua il risultato! 

Francesca Bagnoli intervista Greta Menardo 

FB

Quando cadi di petto ti fanno male le tette?

GM
Ahaha, me lo chiedono molto spesso, grazie della domanda Franci! Si ogni volta è una sofferenza, soprattutto quando cado di pancia ho quel paio di minuti nei quali non ci vedo più dal dolore!

FB
Hai mai avuto paura di un trick e pensato di abbandonarlo?

GM
Si, penso sia più che normale. Andando avanti negli anni ho imparato sempre meglio a gestire le emozioni nel kite. Specialmente la paura, che è l’emozione più pericolosa perché blocca mente e corpo. Mi è capitato qualche volta di pensare di abbandonare un determinato trick (specialmente dopo l’infortunio al ginocchio) ma per fortuna questa volontà non ha mai preso il sopravvento! Durante una session, per non farmi prendere dalla paura, provo a dimenticare tutto ciò che potrebbe succedere e mi concentro unicamente sui movimenti che devo fare. Il mio slogan è “mal che vada sotto c’è l’acqua”

FB
Canti mai mentre fai kite? se si c’è una canzone in particolare?

GM
Adesso meno, ma quando ero più piccola passavo la maggior parte della mia session cantando a squarciagola, è una valvola di sfogo incredibilmente efficace.

La canzone che canto di più è “C’era un ragazzo che come me” di Morandi e Dalla (era la canzone che ascoltavo sempre durante i viaggi in macchina con la mia famiglia) ma adoravo cantare tutte le hits di Avril Lavigne che era la mia cantante preferita. Ora invece mi cimento più su Die Antwoord e Jason Mrats

FB

Cosa hai in programma dopo la scuola?

GM

Finito il liceo ho intenzione di prendermi un anno prima di incominciare l’università. il mio piano è quello di fare kite lavorando con l’RRD e di competere. subito dopo la maturità andrò in Sicilia fino a fine settembre, in seguito tre mesi di Brasile, photoshoot con la Ricci a Cape Town, e poi andrò dovunque mi porterà il vento.

Parallelamente a tutto ciò approfondirò l’inglese e la matematica dato che concluso l’anno vorrei studiare economia all’estero, a Londra o Barcellona, oppure entrare in Bocconi seguendo l’indirizzo in lingua inglese.

In sintesi questo è il mio progetto,  spero con tutto il cuore che le cose vadano come desidero:)

Greta Menardo intervista Francesca Bagnoli

GM
Ti è mai capitato dopo un crash di perdere il costume? se si raccontaci la tua esperienza!

FB
Era un giorno di giugno, e in Sicilia era veramente caldo. L’acqua dello Stagnone era una temperatura accettabile per fare kite in costume, e quindi ne ho subito approfittato. Portavo un bel costumino verde, perfetto (a mio parere) per fare kite! Fatto sta che al mio primo S-mobe, dopo aver atterrato la manovra, cado in avanti e rimango appesa con entrambe le mani sulla barra aspettando che il kite finisse di tirare. Dopo una ventina di secondi mi sentivo troppo libera abbasso… Abbasso lo sguardo e avevo il costume sotto il collo! Fortunatamente non mi ha visto nessuno, e credo di aver riso per una decina di minuti!

GM
Mi sono sempre chiesta dove trovassi tutta l’energia per fare tutta l’attività fisica al di fuori del kite (dovete sapere che Franci è una praticamente un macchina da guerra che tra yoga e ginnastica non si ferma mai) qual è il tuo segreto?

FB
Tanti mi chiedono dove trovo la forza di fare tutte le mie attività. Io credo che il segreto stia nel prendere il ritmo. Se so che  quel giorno devo allenarmi a terra, rinuncio alla seconda (o terza) session in acqua per risparmiare energie.

Dopo una bella session di kite ho sempre il sorriso stampato sulle labbra, sono super felice ed è come se camminassi a 10 metri da terra.

Dopo un’intensa session di allenamento invece mi sento in pace con il mondo. Mi piace troppo la sensazione del post allenamento, quella stanchezza che mi fa sentire le braccia o le gambe avvolte da un lieve formicolio.

Credo che riesca a fare tutte queste attività perché mi piacciono e non so stare ne senza una, ne senza l’altra.

GM
Qual è stata la session migliore? quella che ricorderai tutta la vita? raccontaci!

FB
La miglior session che abbia mai avuto è stata nell’estate 2016 allo Stagnone. Ricordo di aver fatto manovre complicate come KGB, Heart attack, S-mobe 5, 315 e tutte le altre che sono in grado di fare senza bagnarmi i capelli!

Siccome Aaron Hadlow dice che se il kite (o i capelli in questo caso) non esce bagnato dall’acqua vuol dire che non ci siamo spinti al massimo, mi sono messa a provare il front to Blind, e vi assicuro che l’acqua è arrivata fino al cervello!

GM
E’ stata dura lasciare la tua famiglia e gli amici per diventare una pro? 

FB
Lasciare la mia famiglia e i miei amici per trasferirmi in Sicilia è stata veramente dura. Soprattutto lasciare mio babbo. Anche lui è un kiter (e il mio maestro), quando facevamo kite era sempre dietro di me, io gli dicevo che era la mia ombra.  Mi seguiva perché adorava vedere tutti i piccoli progressi che facevo e per condividere quindi la felicità di ogni mio piccolo passo avanti. Quando mi sono trasferita, è stata dura voltarmi e non vederlo, ma so che comunque mi segue sempre ed è sempre (insieme a mia mamma) il mio fan numero 1!