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GA Manic e Tabou Quadster, la prova in SriLanka

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“Spaga” testa in SriLanka la nuova gamma wave di Tabou e di GA Sails 2015.

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Rieccomi in SriLanka un anno dopo!
Ho scelto di nuovo questa meta perché come ho scritto nell’articolo su 4Windsurf n°157 mi era piaciuta, era economica e in mancanza di vento era veramente bello per fare surf!
E non vi nascondo che volevo capire se il vento ci fosse veramente in questo luogo!
Come ogni anno i nuovi giocattoli stentavano ad arrivare, ma come sempre White Reef ci ha messo del suo ed è riuscito a farmi avere tutto lo strepitoso materiale 2015 la mattina della partenza.
Come tavola wave ho di nuovo optato per il Tabou QUADSTER, ormai una garanzia da 4 anni.
Mentre per le vele sono tornato, in controtendenza, alle 5 stecche, non perché le 4 non vadano bene (fanno paure le IQ) ma perché con le 5 mi sento più a mio agio nelle surfate in condizione di sovrainvelatura.

LA NUOVA GA SAILS “MANIC”
Cambia il nome della veleria ma la sostanza no! Le nuove Manic sono sempre costruite con i migliori materiali sul mercato, la parte alta e colorata della vela è completamente in 2-ply un materiale leggerissimo e resistente ma che permette alla vela di avere una stabilità eccezionale seguendo ogni raffica di vento.
Il mio set è composto da 4.2-4.7-5.0.
Il velaio Peter Munzlinger quest’anno ha deciso di rendere più compatta la gamma Manic, riducendo leggermente l’altezza dell’albero senza però allungare il boma.
Tant’è che dalla 4.2 in giù le vele hanno 4 stecche!
La Manic è disponibile anche i versione HD  con la finestra rinforzata a prova di bomba!

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Io ho testato la 4.7 insieme al  Tabou Quadster 86 in assetto quad.
Come ha fatto il mio compagno di scuderia Gigi Madeddu per le Pure anche io ho preso tutto il set in rosso e rosa, che fanno anche pandan con la tavola!
La vela in acqua è una garanzia, stabilità e giusta potenza sono le certezze della Manic che però sprigiona il suo asso nella manica in surfata, quando una volta sdraiata si neutralizza come nessun altra vela e sparisce dalle mani, anche se si è sovrainvelati, la balumina lavora in un modo pazzesco. Nel cutback ritorna tra le mani ma rimane a disposizione in base alla potenza con cui tirate la surfata senza strapparvi mai gli avambracci e senza risultare di essere troppo piena.
Dicevo prima che preferisco le 5 stecche alle 4, è una scelta puramente personale, io normalmente esco con un generoso volume ma non ho mai voglia di cambiare vele al mutare delle condizioni e con le 5 stecche riesco a stare in acqua quando è da 5.0 o da 4.2.
Ognuno di noi dovrebbe scegliere la propria vela tenendo ben presente quello che vuole fare e dove esce, non in  base alla moda!
Per concludere la Manic è una vela wave da globo: potente, leggera e precisa; con un look pazzesco!

GA Sails 2015. 

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TABOU QUADSTER 86
Il Quadster si presenta come un amico, sempre uguale e superifinito con la sua grafica cattiva. Negli ultimi anni Fabien ha addolcito la gamma Quadster  che risultava un pochino “tirata”  donando alla tavola più bilanciamento e facilità di planata.

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Le linee d’acqua dell’ 86 sono praticamente uguali a quelle dell’anno scorso, però il track è stato posizionato leggermente più indietro così come le straps.
Da questa modifica ne scaturisce una surfata ancora più precisa, in quanto si riesce al colpire il lip nella sua sezione più verticale senza doversi poi preoccupare di stare troppo indietro nel riprendere l’onda rischiando di impuntare il nose nell’acqua.
Ne risulta veramente una surfata allo stesso tempo più naturale e radicale.
Il volume e molto ben distribuito, la tavola plana subito e passa sempre i buchi di vento, una volta nelle onde di trasforma in una delle tavole più precise e radicali in circolazione.

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Negli aerial fa paura, con un po’ più di volume sotto il piede d’albero vi sparerà in aria come nessun altra tavola!
Ricordiamo che l’assetto delle pinne può essere sia a 4 che a 3, io solitamente opto per le 4 perché la tavola “morde” meglio ma come al solito “de gustibus”; provate e trovate l’asseto che vi piace di più.
Strap e pinne al top, con le 2 laterali che per il 2015 si sono fatte leggermente più piccoline e filanti.
Il Quadster è la tavola adatta al waver d’esperienza che non troverà mai il limite di questa gamma; ma anche di tutti quelli che vogliono migliorare tra le onde avendo una tavola che progredisce insieme al loro livello.

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 Tabou 2015.

Vi saluto tenendovi nascosto il numero delle uscite in windsurf dal 1 ad oggi il 16 agosto, starò ancora in Srilanka 12 giorni, su 4windsurf magazine di ottobre-novembre realizzerò un nuovo articolo così potrete sapere se vale la pena spingersi fin qui per fare windsurf! Stay tuned!

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TESTO DI Simone Spagarino

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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