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Gf dei Colli Piceni: pedalando tra storia, arte e cultura

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Gf dei Colli Piceni: pedalando tra storia, arte e cultura

Mancano una decina giorni al nuovo appuntamento con il Marche Marathon: la 16^ Granfondo dei Colli Piceni che si terrà a Servigliano domenica 24 giugno. Due i percorsi disegnati dall’organizzazione, curata dalla Futur Bike del presidente Mirko Marini, che si avvale della collaborazione del ciclomaresciallo Angelo De Santis: uno di 132 chilometri (dislivello di 2156 metri)  e uno di 82 chilometri (dislivello di 1086 metri). In entrambi i percorsi la cima Coppi non sarà più il centro di Montemonaco, ma sarà posta a Isola San Biagio (936 metri). La divisione tra i due percorsi avverrà attorno al chilometro 44. I ristori saranno allestiti a Montemonaco, Force e all’arrivo, mentre a Croce Casale, Palmiano e Montefalcone Appennino ci saranno i rifornimenti idrici. Su entrambi i percorsi saranno presenti l’assistenza meccanica garantita da Zeppabike e quella sanitaria, garantita da personale specializzato. Comune in provincia di Ascoli Piceno con territorio collinare tra i 189 e i 447 metri di altitudine, Servigliano fu fondata, secondo la tradizione, da Publio Servilio Rullo, tribuno di Pompeo il Grande (I secolo a.C.). La valle del Tenna risulta però già frequentata nel periodo villanoviano (II millennio a.C.), mentre la coltivazione della vite, dell’ulivo e dei cereali si diffonde stabilmente sulle colline circostanti in epoca picena. La sistemazione agricola dell’attuale territorio di Servigliano avviene dopo il 30 a.C., quando Ottaviano assegna ai veterani le fertili terre della media Valtenna e sorge Falerio Picenus. Resti di costruzione romana in opus cementitium sono visibili lungo la provinciale matenana, nel tratto che conduce a Curetta, la frazione che più direttamente conserva l’eredità dell’insediamento alto medioevale. Qui, attorno all’anno Mille, si sviluppò castello, dipendente da Fermo, che controllava gli abitati delle colline sottostanti. Intorno al 1758 la collina cominciò a franare a causa di infiltrazioni d’acqua. Fu necessario ricostruire ex novo il paese in piano, in prossimità del convento dei Minori Osservanti, dove fin dal ‘300 si svolgevano ogni anno (in marzo, agosto e settembre) fiere di grande richiamo, con affluenza di mercanti provenienti da oltre i confini dello Stato Pontificio. La Granfondo sarà l’occasione per partecipanti e accompagnatori di scoprire, oltre Servigliano, anche tanti altri gioielli racchiusi in questo angolo di Marche. C’è ad esempio Montefalcone, che presenta diversi resti architettonici del Basso Medioevo, Palazzo Felici e i musei dell’Alemanno, dei fossili e di storia naturale. E poi Smerillo, ricco di resti medioevali e sede di un museo dei fossili e della Pinacoteca d’arte contemporanea. E non si possono dimenticare Comunanza, borgo medievale ricco di arte sacra, e Amandola, dove si trovano il teatro storico La Fenice, affreschi di scuola ravennate del X e XI secolo e diversi santuari. I partecipanti toccheranno anche Montefortino, dov’è possibile ammirare il santuario della Madonna dell’Ambro (XVII secolo), la Pinacoteca civica Duranti e le nature morte di scuola napoletana del XVII secolo. C’è poi Montemonaco, ricca di affreschi di stile bizantino e rinascimentale e bassorilievi preromanici e romanici. Montemonaco è anche la base di partenza per escursioni al monte Vettore, al Lago di Pilato e alla Grotta della Sibilla. Altre località toccate dalla Granfondo sono: Roccafluvione (ricca di chiese e, nelle sue frazioni, di abitazioni in pietra del XVII secolo), Palmiano (centro storico ricco di arte romanica e rinascimentale), Force (famosa per la lavorazione artigiana del rame introdotta dai Farfensi tra l’XI e il XIII secolo), Rotella (situata alle falde del Monte dell’Ascensione è ricca di chiese e borghi medievali), Santa Vittoria in Matenano (ricca di tante bellezze artistico-architettoniche come la Torre dell’Abate Odorisio, il Teatro del Leone e il Santuario di Santa Vittoria) e Montelapro (tra le cui bellezze annovera il torrione cilindrico dell’antica cinta muraria e la Chiesa di San Michele Arcangelo). La quota d’iscrizione sarà di 25 euro fino a giovedì 21 giugno e di 30 fino a sabato 23 giugno. Previste riduzioni per gruppi: da 15 a 25 iscritti 2 euro a persona, oltre 26 iscritti 3 euro a persona. Non saranno accettate iscrizione domenica 24 giugno. Gli sconti per gruppi non sono cumulabili e l’iscrizione va effettuata in un’unica soluzione. La quota d’iscrizione da diritto al pacco gara (composto da prodotti alimentari e ritirabile dalle 15 alle 20 di sabato e  dalle 6 alle 8 di domenica nei pressi del Borgo Leopardi), assistenza medica e tecnica durante la gara, rifornimenti durante la gara e all’arrivo e pranzo party finale. Ulteriori informazioni al sito della manifestazione.