Pubblicità
Home Ciclismo News Giro 2013: L’avventura Verde di CamelBak ha raccolto ampi consensi: un ottimo...
Pubblicità

Giro 2013: L’avventura Verde di CamelBak ha raccolto ampi consensi: un ottimo spunto per il futuro ecologico del ciclismo

0

Giro 2013: L’avventura Verde di CamelBak ha raccolto ampi consensi: un ottimo spunto per il futuro ecologico del ciclismo

L’avventura di CamelBak al Giro d’Italia 2013 arriva al traguardo insieme a Nibali, a Brescia. Una bella esperienza che ora, sicuramente, è il momento di capitalizzare. Facciamo qualche considerazione. Com’è noto, da quest’anno e per la prima volta nella storia della Corsa Rosa, CamelBak con RCS Sport ha introdotto le Green Zone al Giro. Le aree verdi dovevano servire come deposito per le borracce ed i rifiuti dei pro e la raccolta andava ai fan o ai gruppi sportivi che ne avessero fatto richiesta. CamelBak non è nuova a operazioni ecologiche di questo tipo: l’azienda americana crede fermamente nell’aspetto sostenibile dello sport, così come nella necessità di una corretta idratazione in gara. Con il progetto “Non buttiamo le borracce … in Giro” CamelBak ha voluto trasmettere proprio questo messaggio: idratiamoci correttamente, non buttiamo le borracce, riutilizziamole! L’iniziativa è stata accolta da tutti, stampa, appassionati, pubblico, con ampio consenso. Sono state raccolte decine di borracce ad ogni tappa. Sarebbero state molte di più, ma i tantissimi fans, un volta compreso il meccanismo, si sono appostati nei pressi delle Green Zone, strappando letteralmente dalle mani le borracce agli addetti alla raccolta! Dal lato professionisti, per tanti che le hanno rispettate, altrettanti non le hanno tenute in considerazione: c’è ancora molto da fare, in questo senso, ma un piccolo passo nella direzione giusta, CamelBak e RCS Sport lo hanno mosso. E’ stata un’iniziativa che complessivamente, ha lanciato un messaggio positivo, una cultura che andrebbe diffusa, ad esempio tra i tanti organizzatori di eventi granfondistici e i tanti ciclisti amatori che vi partecipano. Nelle tappe di montagna particolarmente impervie, era presente una moto CamelBak con il compito di portare borracce debitamente sigillate a quei ciclisti che ne avessero fatto richiesta. Va detto: è stato un Giro con temperature molto basse, che certamente non invitavano a bere acqua fresca. Tuttavia idratarsi correttamente, soprattutto in montagna, è importantissimo; a maggior ragione alle basse temperature, perché il freddo diminuisce la sensazione di sete. Per questo le borracce CamelBak, nella tappa del Galibier e nella tappa delle Tre Cime, erano riempite con Thè caldo. CamelBak ha inoltre dotato il Vittoria Servizio Corse, l’assistenza tecnica ufficiale del Giro d’Italia, di borracce Podium che, debitamente sigillate, sono state distribuite dall’SC a tutti i corridori che le chiedevano. “Sono estremamente soddisfatto dell’operazione «Non buttiamo le borracce in… Giro» – ha commentato Massimo Fregonese, Director, International Sales and Marketing di CamelBak International LLC – L’idea nasce dall’osservazione di quanto accade nelle gare e dalla necessità di ridurre il numero enorme di borracce che vengono costantemente disperse nell’ambiente. Ci siamo concentrati sulla raccolta delle stesse e ci siamo fatti portatori di un messaggio e di un comportamento positivo a questo riguardo. Continua Fregonese: “I risultati sono confortanti per quel che riguarda l’entusiasmo del pubblico, che è andato letteralmente a caccia delle borracce raccolte. Come tutte le iniziative nuove, questa pratica deve essere assimilata e trasformata in abitudine positiva. E’ stata un’ottima iniziativa che ci ripromettiamo di migliorare nel Giro 2014: sarebbe bello che per i corridori, le Zone Verdi CamelBak diventassero una routine. CamelBak, anche in questo caso, ha pensato oltre i normali schemi di pubblicità e sponsorizzazione. A parer mio, è sicuramente più utile e, certamente, più produttivo, rendersi protagonisti con azioni che siano di servizio e innovative”.

Pubblicità
Advertisement