Giulia Venturelli: come diventare Guida Alpina

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Oggi vi presentiamo la storia Giulia Venturelli, una giovane aspirante Guida Alpina. Nata e cresciuta in provincia di Brescia, sin da piccolissima ha deciso di avvicinarsi al mondo della montagna grazie alla passione del padre, ed oggi è riuscita a farne una vera e propria professione. Insomma, è una passione che è cresciuta con lei e che è diventata talmente grande da prendersi sempre più spazio e sempre più tempo nella sua vita, tanto da trasformarsi in un vero e proprio lavoro. In queste ultime settimana è entrata a far parte del Team Climbing Tecnology, e ha deciso di spiegare le origini del suo sogno, dando qualche informazione a tutte le ragazze che vogliono intraprendere il suo stesso percorso. 

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Cliccando su Climbing Tecnology, potete trovare l’intervista completa di Giulia. Ecco alcune delle domande, secondo noi, più interessanti!

Basta fare un paio di passi in casa tua per capire che qui vivono degli alpinisti!
E’ prorpio così, tutto qui parla di montagna e di viaggi, le fotografie alle pareti, i magneti sul frigoriferiro e le cartoline sono tutte testimonianze delle nostre escursioni che abbiamo fatto nel corso degli anni. Anche i miei genitori da giovani andavano in montagna e per noi è naturale essere circondati da foto son visi sorridenti una volta arrivati in vetta.

Ma c’è addirittura una stanza della casa dedicata all’attrezzatura?
Bè si, la lavanderia nel corso del tempo è diventata lo spazio dove ognuno di noi ripone la propria attrezzattura. Solo che ora è diventata veramente piena disci, scarponi, ramponi, attrezzatura da ghiaccio, da arrampicata, corde che si fa fatica a muoversi ormai. E poi mi affeziono alle cose e quindi fatico a staccarmene. Vedi questa scatola? Era una cassettina dove da piccola ci entravo, sotto aveva le ruote e mi facevo trainare per casa. Ora ci metto i rinvii.

Mentre fa lo zaino e riempie un sacchetto di magnesite ci racconta di quando da piccola aveva scritto un tema che raccontava una domenica su un ghiacciaio.
Era un tema che doveva raccontare una nostra giornata speciale e io ho descritto la domenica appena trascorsa a tirare di picche con papà. Mi ero dilungata in minuziose descrizioni dei colori della cascata ghiacciata, di quanto fossi emozionata nello scalarla e nella gioia di trascorrere il mio tempo in una maniera così affascinante per me. Tuttavia l’amarezza fu tantissima quando, il giorno dopo, la maestra ci riconsegnò i temi corretti e vidi un pessimo voto sul mio. La motivazione era che doveva essere un tema realistico e non di fantasia.

Le donne guide alpine sono una vera e propria rarità.
Al corso ero l’unica donna ed ero anche la più giovane, così capitava sempre che quando dovevamo avanzare richieste particolari i miei compagni di corso mandassero avanti sempre me. Nonostante tutto mi sono divertita e non ho avuto nessun problema, anzi! Siamo un gruppo affiatato che si trova anche fuori dalle uscite ordinarie.

Per conoscere meglio Giulia, però, il video in seguito potrà esserci di aiuto! Per maggiori informazioni cliccare su Climbing Technology