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Gran Fondo Colli Piceni

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Gran Fondo Colli Piceni

“Per questo mi chiamo Giovanni…. Lattanzi” potrebbe essere il titolo di questo sedicesimo capitolo della Gran Fondo Colli Piceni. Un titolo che deriva dal libro che Luigi Garlando ha scritto per raccontare ai ragazzi la vita di Giovanni Fasciani, oggi utile per sottolineare lo spessore di un successo ciclistico amatoriale, come quello conquistato da Giovanni Lattanzi portacolori della N. Limits Studio Moda, che nella sua Servigliano iscrive per la terza volta il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione, eguagliando il tris messo a segno da Christian Ceralli (Extrema Team) nelle stagioni 2005 – 2006 e 2007. Lattanzi è ormai conosciuto da tutti nel mondo delle due ruote amatoriali, ex podistica pluricampione italiano, dopo una lunga serie di vittorie ciclistiche è riuscito a centrare il titolo iridato federale a Stavelot e domenica scorsa il titolo tricolore. Oggi è riuscito ad aver ragione nel finale, di un’indomabile Luciano Mencaroni (Pedale Fermano Amatori Gi.Vi. Giammarco Venturi) vincitore della Gran Fondo Città di Teramo domenica scorsa,  che anche oggi ha dimostrato di aver raggiunto un’ottimo stato di forma confermando le sue doti di ciclista di primo piano. Sul terzo gradino del podio Michele Miglionico (Pedale Fermano Amatori Gi.Vi. Giammarco Venturi), al novantesimo chilometro ha allungato riuscendo a guadagnare ben 2’ di vantaggio, su drappello di ex compagni di fuga costituito da Busbani, Lattanzi, Riccioni, Battistelli e Mencaroni. Ma in salita è vittima di fuga e la progressione di Giovanni Lattanzi mette fine al generoso tentativo di Miglionico in soli sei chilometri. Ma la giornata ha vissuto un altro splendido capitolo di storia sportiva, con il ritorno alle gare, dopo soltanto venti giorni dal tremendo incidente di Alba Adriatica, e al successo, di Sandra Marconi (Mary Confezioni ) che si impone nella prova regina della “Colli Piceni”. La Gran Fondo dei Colli Piceni ha colpito nel segno. In 560 hanno preso il via alla prova del circuito Marche Marathon organizzata dalla Futur Bike di Mirko Marini. Questa prova apre un trittico di appuntamenti terribile che vedrà i ciclisti pedalare domenica prossima nella Prestigiosa Straducale di Urbino e sette giorni più tardi alla Gran Fondo dei Sibillini. Le tre manifestazioni del circuito Marche Marathon raccolte in soli quindici giorni hanno costretto i ciclisti a disertare almeno una prova e sotto questo punto di vista forse la Colli Piceni ha pagato qualcosa in termini numerici. La giornata afosa e il percorso alquanto selettivo hanno fatto il resto ma Mirko Marini è comunque contento: “Basti pensare che questa manifestazione rischiava di non svolgersi quest’anno, dunque aver raggiunto questi numeri è sicuramente un successo che ci rende orgogliosi. Devo ringraziare Angelo De Santis per il supporto che ha voluto darmi a sostegno della struittura organizzativa e archiviata questa manifestazione iniziamo subito a lavorare per la diciassettesima edizione, magari correggendo anche qualche piccolo errore commesso”.   Al chilometro 15 prendono il largo in dodici Maronari (Simoncini), D’Andrea (N. Limits), Curti Emidio (Petritoli Bike), Busbani (Mobili Rimini), Pochi (PMG Bike), Pieroni (Mobili Rimini), Di Pietro (N.Limits), Piersimoni (Cicli Copparo Sintesi), Marcone e Menghini (N.Limits) e Luzi (Mary Confezioni). Alla divisione dei due percorsi dopo 44 chilometri di gara, D’Andrea, Menghini, Recanati e Zenobi optano per il percorso corto, alle loro spalle Spoletini, Curti Emidio e Piersimoni si lanciano al loro inseguimento e dopo aver raggiunto i battistrada condividono con loro il peso della fuga, sino al chilometro settanta quando Angelo Menghini (N. Limits Studio Moda) allunga e tenta la conquista del successo in solitudine. Il portacolori della formazione del presidente Enzo Maglianesi riesce nel suo intento e taglia in perfetta solitudine il traguardo di Servigliano. Tra le ragazze si impone Orietta Schiavoni (Rimini Mobili Bici Shop). La prova regina vede al comando Giampaolo Busbani (Mobili Rimini Bici Shop), Michele Miglionico, Luciano Mencaroni ed Emanuele Battistelli (Pedale Fermano Amatori Gi.Vi.), Giovanni Riccioni (Melania Omm) e Giovanni Lattanzi (N. Limits Studio Moda). Dal drappello dei battistrada provano a più riprese ad allungare tutti, poi dopo la fuga di Miglionico, due minuti il suo vantaggio, la coppia Lattanzi – Mencaroni riesce a raggiungerlo al chilometro 106. I due si dividono il peso della fuga sino alle battute finali, dove Lattanzi riesce ad aver ragione di Mencaroni e riceve l’abbraccio del sindaco di Servigliano, Maurizio Marinozzi, e dell’intera famiglia. La prova in rosa è vinta da una sorprendete Sandra Marconi (Mary Confezioni) che precede Manuela Bugli e Lorena Zangheri. Grazie a questo successo la Marconi conserva il simbolo di leader della classifica generale femminile a tempo del Marche Marathon. Mentre quella maschile finisce sulle spalle di Luca Rubechini (Simoncini).