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Grande maratona a Tokyo con Gebre e la Console

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Grande maratona a Tokyo con Gebre e la Console

 

E’ arrivato il giorno della grande scommessa di Haile Gebrselassie. A Tokyo nella sesta edizione della maratona congiunta uomini-donne (prima la classica giapponese era divisa in due gare distinte, ai diversi poli dell’anno) inserita nel calendario Iaaf Gold Label, l’ex primatista mondiale di maratona si gioca tutte le sue speranze di essere inserito nella squadra etiope per i Giochi Olimpici di Londra. Perché ciò possa avvenire Gebre dovrà non solo vincere, ma ottenere anche un tempo che convinca i selezionatori etiopi a inserirlo in una lista per ora dominata dai protagonisti dell’ultima Dubai Marathon, dove furono in tre a scendere sotto le 2h05’. Dopo due ritiri, a New York 2010 e Berlino lo scorso anno, il campione etiope è chiamato all’ennesima impresa della sua carriera. Gebre ha chiesto passaggi costanti a 3 minuti a km per poi giocarsi tutto nella seconda parte di gara. Contro di lui ci sarà il miglior cast di sempre per Tokyo, nella quale i kenyani vogliono prendersi la rivincita dopo l’onta subita a Dubai. Il migliore come tempo è Jafred Kipchumba, 2h05’48” lo scorso ottobre a Eindhoven dove precedette Michael Kipyego, anche lui in gara nella capitale giapponese. Altri due personaggi da tenere sotto controllo sono il campione europeo, lo svizzero Viktor Rothlin che a Tokyo vinse nel 2008 e l’etiope Hailu Mekonnen, il campione uscente in 2h07’35”. Attenzione anche all’ugandese Steven Kiprotich, nono agli ultimi Mondiali di Daegu proprio dietro il nostro Pertile.Attenzione poi ai giapponesi che si giocano anch’essi la qualificazione olimpica. Yuki Kawauchi fu terzo lo scorso anno in 2h08’37” e si dice pronto a scendere sotto questo tempo. Come lui anche Arata Fujiwara, entrambi vengono dal proprio personale sulla mezza stabilito a Marugame tre settimane fa. In gara poi Takayuki Matsumiya, il recordman mondiale sui 30 km con 1h28’00” che però in maratona non è mai sceso sotto le 2h10’.

La prova femminile non ‘è all’altezza di quella maschile, sia perché non sono stati previsti particolari investimenti da parte degli organizzatori, sia perché la prova non è qualificativa per Londra, ma per l’Italia ha un valore particolare perché al via ci sarà Rosaria Console, che dopo il minimo per Londra stabilito a Berlino ha l’opportunità di confermarsi nell’elite mondiale con un risultato di prestigio su un percorso giudicato molto veloce. Il miglior tempo d’iscrizione è della kenyana Helena Kirop, 2h23’37”, contro di lei le etiopi Atsede Habtamu ed Eyerusalem Kuma e la russa Tatyana Petrova Arkhipova, argento mondiale nel 2007 sui 3000 siepi. La Console ha il sesto tempo d’iscrizione con il suo 2h26’10”, le condizioni per fare ancora meglio ci sono tutte.

Gabriele Gentili