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Granfondo Costa dei Parchi: ecco dove si deciderà la corsa

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Granfondo Costa dei Parchi: ecco dove si deciderà la corsa

Dal mare alle pendici del Gran Sasso e ritorno, attraversando il paesaggio collinare tra vigneti e uliveti, si snoda la terza edizione della Granfondo Costa dei Parchi. Due i percorsi: 89 chilometri il corto con un dislivello di 1070 metri e 120 chilometri il lungo fino a toccare Passo San Giacomo a quota 1100 metri sui Monti della Laga, con un dislivello complessivo di 1920 metri. Lo scenario è quello unico di una terra come l’Abruzzo che regala con un solo colpo d’occhio i colori del mare, delle colline e dei monti. Dopo aver attraversato i centri storici delle più caratteristiche cittadine della Val Vibrata ai ciclisti si presenterà un tratto finale degno di una grande manifestazione: dal borgo di origine romana di Tortoreto Alto alla discesa tecnica della panoramica e poi fino al mare di Alba Adriatica in un lungomare vestito appositamente a festa e riservato esclusivamente ai ciclisti. “È un percorso da non sottovalutare – afferma l’organizzatore Marco Capoferri -. Scendendo da San Giacomo per 13 chilometri, dove si pedala veramente poco, si rischia di avere le gambe affaticate ai meno 50 dall’arrivo. Un altro tratto che molti sottovalutano è tutto il falsopiano a scendere prima dell’ultima salita di Tortoreto Alto dove c’è sempre vento contro. In 25 chilometri, se si sta coperti e si risparmiano prima le gambe, si può affrontare Tortoreto Alto senza alcun problema, altrimenti si rischia di rimanere senza benzina. Per chi ha intenzione di prepararsi bene in salita in ottica Maratona delle Dolomiti fra circa un mese, la Granfondo Costa dei Parchi, nel nostro appennino abruzzese, è l’occasione giusta”. Gli organizzatori intendono rimarcare la presenza del rifornimento volante delle bottigliette d’acqua che verranno consegnate aperte ai concorrenti mentre per chi le vorrà chiuse ci si dovrà per forza fermarsi. Si raccomanda di gettare il vuoto nelle Green Zone che si trovano immediatamente dopo i ristori/rifornimenti in un tratto di strada di circa 100 metri dove è possibile gettare rifiuti. In salita è possibile incontrare anche qualche addetto dell’organizzazione a bordo di un quad con il baule pieno di bottigliette. Per disposizione, gli addetti viaggiano sempre lontano dai corridori che sono invitati ad avvicinarsi e non il contrario. “Vi ricordiamo che siamo ospiti del Parco Nazionale del Gran Sasso – sottolinea ancora Capoferri – e che saremo severi verso chi non rispetterà questa disposizione. L’Abruzzo è la regione verde d’Europa e vi è una particolare sensibilità sia degli enti che degli abitanti per il rispetto dell’ambiente. Noi ciclisti non abbiamo una buona nomea in tal senso, al contrario sto cercando di convincere nell’affermare che i ciclisti sono rispettosi dell’ambiente”.