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Hong Kong, l’unica incognita è il tempo

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Hong Kong, l’unica incognita è il tempo

Il tempo avrà sicuramente un grande peso sull’evoluzione della Standard Chartered Hong Kong Marathon, gara del circuito Iaaf Silver Label in programma domenica: la più grande ondata di freddo da vent’anni a questa parte rischia di compromettere le prestazioni della maratona cinese, il che sarebbe un vero peccao considerando che la gara coinvolge oltre 70 mila partecipanti. Il maltempo però non ha scoraggiato i big della gara pronti a mettersi in gioco, a cominciare dall’etiope Mekonnin Dimissie che molti ricorderanno protagonista agli ultimi Mondiali di Mosca della fuga iniziale e che a Hong Kong cerca la sua terza vittoria consecutiva dopo che nel 2012 ha stabilito il record della gara in 2h30’12”. I principali ostacoli sulla via del tris passano per la kenyana Emily Chepkemoi Samoei, vincitrice nel 2012 a Barcellona e con un personale di 2h26’52” e per la sua connazionale Woynishet Girma, accreditata di 2h27’51”. Anche in campo maschile c’è il campione uscente, il kenyano Julius Maisei, accompagnato in questa nuova avventura dallo stagionato Mariko Kiplagat Kipchumba che a gennaio ha già vinto a Xiamen e dall’ex specialista di livello assoluto dei 3000 siepi David Barmasai che ricordiamo primo a Dubai nel 2011 e che dopo il quinto posto mondiale in maratona nello stesso anno sta ancora cercando la via della piena ripresa dopo un brutto infortunio a un ginocchio. L’Etiopia punta su Teferi Kebede Balcha, 2h07’35” due anni fa alla Tiberiade Marathon vinta quell’anno dal francese Patrick Tambwe anche lui in gara a Hong Kong.