Home COMUNICATO STAMPA Il Kiteboarding alle Olimpiadi di Parigi 2024

Il Kiteboarding alle Olimpiadi di Parigi 2024

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IL PERCORSO

 

Il lavoro svolto in questi 6 anni da Mirco Babini e da tutto l’entourage dell’International Kiteboarding Association è stato davvero notevole, in virtù soprattutto del sistema “old style” di World Sailing. Parliamo di un sistema intricato di comitati e commissioni all’interno delle quali vanno fatte passare tutte le submission relative alla disciplina, alle regole e alle attrezzature fino ad arrivare ai format di gara e ai regolamenti. In questo la sua esperienza decennale in World Sailing si è rivelata strategica, grazie anche alla profonda conoscenza del settore e al lavoro svolto dal CEO di IKA Markus Schwendtner.

Un lavoro immenso quello dietro le quinte, fatto di viaggi, meeting, organizzazione di eventi internazionali gestiti e coordinati da un team altamente professionale. Una boccata di aria fresca in un mondo, quello di World Sailing e di tante realtà nazionali, dove inizialmente troppo spesso sono stati proposti ed imposti giudici non propriamente competenti sulla disciplina, rei di aver creato imbarazzo tra i partecipanti e il pubblico e di aver fatto pagare ovviamente il dazio più caro ai kiters in gara.

Con tanta pazienza ed un lungo lavoro è nata una squadra di professionisti in grado di sopperire a queste mancanze. Stesso discorso qui in Italia dove, grazie al lavoro congiunto con la FIV si è allargata la rosa dei “credenti” nel kiteboard, dei giudici e dei circoli affiliati che organizzano gare e sostengono le attività formative.

Adesso ci sono poco meno di sei anni prima del debutto Olimpico di Parigi e, in occasione dei Giochi di Tokyo, il Kiteboarding con tutta probabilità si presenterà al Mondo dello Sport, pur senza assegnare medaglie.

Le proposte del formato di gara più adatto ad un’Olimpiade sono diverse e solo più avanti si stabilirà quello definitivo. Tra i format ipotizzati ad oggi c’è la Short Track Relay su un breve corso di bolina /poppa con partenza al traverso dove la squadra composta dall’atleta maschile e femminile coprirà i giri del percorso alternandosi come in una vera staffetta, con una zona di cambio. La competizione potrà svolgersi in batterie con una fase ad eliminazione diretta o sfruttando altre tipologie di finale in corso di valutazione.

Per quanto riguarda invece le attrezzature verrà seguita l’attuale visione adottata dal CIO nei confronti di discipline con attrezzature similari come lo snowboard, lo skateboard e il surf. World Sailing, in collaborazione con la classe IKA, concederà licenze a più builder per la costruzione di attrezzature omologate per lo svolgimento delle regate. Nei prossimi mesi sarà reso pubblico il sistema di registrazione delle attrezzature che potranno concorrere per essere nella lista Olimpica. Una cosa è certa, si correrà con un Kiteboard Hydrofoil e kite foil ad altissime prestazioni in grado di volare sull’acqua sul filo dei 40 nodi.

Comunicato stampa di Roberto D’Amico – Skills Comunicazione

Foto Courtesy IKA

 

 

 

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