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In Nord Corea africani battuti in maratona

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In Nord Corea africani battuti in maratona

Uno spettacolo di folla impressionante ha contraddistinto le nozze d’argento della Mangyongdae Prize Marathon a Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, per la prova inserita nel calendario Iaaf Bronze Label. Oltre 100 mila spettatori si sono dati appuntamento tra le strade della città e nello stadio intitolato al primo presidente del Paese, Kim Il Sung del quale ricorre il centenario della nascita. Dopo 25 km al comando era ancora un gruppo di 9  corridori, poi ha preso l’iniziativa l’ucraino Oleksandr Matviychuk, solo omonimo di Vasyl spesso protagonista sulle strade italiane. In breve Matviychuk ha guadagnato quasi un minuto sugli inseguitori al 40° km. Ma a dimostrazione che in maratona non c’è mai un epilogo scritto in anticipo, nel finale il nordcoreano Pak Song Chol è stato autore di una grandissima rimonta culminata nel riaggancio allo stadio. I due hanno dato vita a una spasmodica volata che alla fine ha premiato Matviychuk con i due accreditati dello stesso tempo, 2h12’54”. Terzo è giunto il kenyano Morris Mureithi Mwangi, già secondo lo scorso anno, in 2h13’29”. La prova femminile è stata tutta dedicata alle padrone di casa con vittoria in un buon 2h30’41” per Kim Mi Gyong, ma spicca soprattutto il risultato della seconda, il 2h31’29” di Kim Hye-Gyong appena 19enne.

Altro importante appuntamento a breve distanza, nell’altra Corea, quella del Sud dove si è disputata la maratona di Daegu, ossia la città che lo scorso anno aveva ospitato i Mondiali. I risultati sono stati qualitativamente molto più validi, con vittoria del kenyano David Kiyeng in 2h07’57” davanti ai connazionali Gilbert Chepkwony (2h08’16”) e Benson Barus, ben conosciuto nelle prove italiane, in 2h08’36”. Fra le donne vittoria per l’etiope Alemitu Abera in 2h24’57”.