Intervista a Neil Williman dalla Nuova Zelanda a Courmayeur

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Neil Williman
Neil Williman

Lo scorso inverno abbiamo intervistato Neil Williman a Click on The Mountain di Courmayeur. Curiosi di sapere cosa pensa dopo l’esperienza dell’evento dedicato al freeride?

Dalla Nuova Zelanda a Courmayeur: Prima volta qui? La cosa che più ti è piaciuta e quella che hai odiato? 
Non è la prima volta qui, sono stato per due stagioni invernali a Chamonix e ho visitato Courmayeur. Mi piace molto di più qui che Chamonix! Mi piace il cibo, le persone, la powder e i pendii, ma non fatemi scegliere una tra queste cose. L’unica cosa che non mi piace è che quando spunta il sole la neve diventa tanto pesante e quindi aumenta il rischio di valanghe molto in fretta, è sempre triste vedere la neve sciogliersi.

Puoi descriverci il tuo stile in freeride? Hai avuto anche una carriera da freeskier? 
Credo di essermi “specializzato” in grandi slash e butters però mi riconoscono anche per come affronto i big cliff. La mia carriera è iniziata con le gare e ho fatto tre stagioni di FWT (Freeride World Tour). Ora sono più concentrato a filmare con Snowmads e Midiafilm crews.

Nella tua bio di instagram hai scritto: “Part time pro skier”. L’altra metà del tempo che non sei sulla neve dove sei? 
Sono un’ingegnere civile e ora vivo in Inghilterra, questo lavoro mi permette di lavorare da remoto e quindi avere molto tempo per viaggiare.

Hai partecipato a gare del FWT un feeling differente rispetto a quello del Click on The Mountain. Cosa preferisci?
Si, mi piace perché vivi di più l’aria di girare in team, certo c’è competizione ma non ai livelli del FWT, tutti siamo più friendly. Le gare di freeride sono in un clima più teso e spesso con neve non nelle condizioni migliori.

Behind the scene: puoi spiegarci quanto è difficile la logistica e la coordinazione con filmer e fotografo? 
Quest è la parte difficile dello shooting, non è solo fare qualcosa di figo, è aspettare la luce giusta, il filmer, il fotografo, accontentare il fotografo nella giusta angolazione, aspettare la condizione perfetta, cercare il background migliore o tante altre cose che ancora non capisco. E’ un lavoro di pazienza e capire le esigenze dell’altro. Ma quando riesci a ottenere dei risultati come quelli del Click on The Mountain la soddisfazione è ripagata.

Neil grazie per l’intervista, e speriamo di vederti in giro l’anno prossimo.

Neil ringrazia: Basti Huber/The Distillery, Fischer, Planks, Marker, Contour, Axamer Lizum, Komperdell and Pieps.

Social Feed:

www.facebook.com/NeilWillimanskiinghuman/

instagram.com/neilwilliman

neilwilliman.net

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