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Intervista del giorno: Halldor Helgason e Lobster Snowboards

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Halldor Helgason, rider professionista e una delle figure più influenti nel panorama snowboard internazionale. Oltre alla sua brillante carriera da atleta, Halldor sembra possedere un occhio vigile anche sugli affari. Come molti di voi già sanno, ha fondato assieme al fratello Lobster Snowboards. Leggete in questa intervista firmata Source come sta andando l’attività dei fratelli Helgason.

Halldor, prima di iniziare, spiegaci come stanno andando le cose presso lo studio Low Pressure.
Come il nome lascia intendere [hehe], sta andando tutto bene ed è sempre bello quando Eiki e io incontriamo i ragazzi sia ad Amsterdam che nell’azienda in Austria. E’ tutto tranquillo, c’è un bel clima ed è bello lavorare con delle brave persone. Amsterdam è un bel posto da visitare e ci sono sempre delle sessioni di skate, sia nella mini rampa presente negli uffici sia in alcuni park all’area aperta.

E il numero delle produzioni? E’ salito o sceso se si paragona la stagione 14/15 con la stagione 15/16?
Nelle stagioni passate abbiamo cercato di posizionarci come brand e poi, dopo alcune stagioni, sono felice di annunciare che le nostre produzioni sono cresciute notevolmente per il 15/16! Oggigiorno non è semplice gestire un’azienda di snowboard. Non mi aspettavo di avere tanto carico di lavoro e qualche volta è davvero impegnativo; tuttavia, allo stesso tempo, è molto bello e stimolante.

Quanto sei coinvolto nella gestione quotidiana dei tuoi brand?
Tutte le decisioni all’interno dell’azienda spettano a me e a Eki. Cerchiamo di essere coinvolti il più possibile e cerchiamo costantemente di migliorare i prodotti e di testarli in situazioni e condizioni differenti. Facciamo delle sessioni di rail notturne in Islanda con 20 gradi sottozero e alcuni giorni dopo andiamo in città con 20 gradi. Lavoriamo giorno e notte sul design e sui social media.

lobster snowboard

Lobster è un brand di tavole da jibbing e da park. Come avete intenzione di svilupparvi nei prossimi anni?
Continueremo a fare quello che stiamo facendo e a divertirci. La nostra regola è di non essere troppo seri e di continuare a lavorare come stiamo facendo ora. Ci piacciono molto le tavole Special Addition, i negozi infatti possono vedere le grafiche solamente quando arrivano. Pensiamo non sia bello che i negozi vedano le tavole nello steso momento dei consumatori. I social media rivelano sempre i prodotti dell’anno successivo, e molte persone diventano frustate perché non possono comprarle subito. Per questo motivo noi abbiamo trovato una nuova soluzione. Aspettate e vedrete! Non saprete mai cosa ci passerà per la testa ora 😉

In quali paesi ha avuto più successo il brand?
In Spagna, in Russia, negli Stati Uniti, in Giappone, in Cina, in Korea, in Polonia, in Danimarca, in Francia e in Italia… praticamente ovunque [hehe].

Sei un giovane imprenditore – com’è cambiato il mondo del lavoro da quando hai avviato la Lobster Snowboards?
Da quello che ho sentito dai rider e dai negozianti, questi sono tempi duri per l’industria dello snowboard. Le aziende di tavole, maschere, abbigliamento.. un po’ tutti stanno avendo difficoltà. Con la Lobster non vediamo chissà che differenza ma immagino sia più semplice quando inizi come un’azienda piccola e pian piano cresci. Da quando abbiamo iniziato la nostra attività sapevamo bene quale sarebbe stato il nostro target. Il nostro target sono e saranno semore gli snowboarder. Nulla cambierà. In qualità di brand dobbiamo continuare a mantenere lo snowboard interessante e lo facciamo cercando di condividere video per mostrare quanto sia divertente questo sport.

E cosa ci dici dei consumatori? Come sono cambiate le loro esigenze?
Ci sono alcune persone che comprano i nostri prodotti perché rimangono colpiti dal design. Tuttavia sappiamo che alcuni negozi preferirebbero che facessimo dei modelli con dei disegni un po’ più blandi [hehe]. Ai negozi piace quello che facciamo, ma nel momento in cui le cose si fanno più difficili preferiscono non ordinare modelli Lobster ma prodotti un po’ più ‘sicuri’ e più facili da vendere. Ascoltiamo le loro esigenze ma senza perdere la nostra immagine.

lobster snowboard

I negozi di snowboard e di skateboard sono l’anima della vostra azienda. Cosa fate per mantenere fidelizzati i vostri clienti?
Quando viaggiamo e abbiamo tempo facciamo molte visite ai negozi anche attraverso le anteprime video. L’anno scorso abbiamo cercato di dare molta attenzione ai negozi principali sui nostri social media e devo dire che ha veramente funzionato. I modelli Special Addition permettono ai negozi di avere modelli esclusivi che i grandi magazzini non hanno (e che di solito nemmeno ordinano).

State già programmando la vostra attività per il futuro?
Sinceramente non penso troppo al futuro. Finché posso mi limito a godermi il presente e il fatto che l’azienda stia funzionando da quattro anni, per me è già meraviglioso.

Puoi dirci quali sono gli attuali sponsor e quelli potenziali?
I miei sponsor sono: Monster Energy, Von Zipper, Neff Gloves, GoPro, Lobster Snowboards, Switchback Bindings, Coloud Headphones, Hoppipolla Headwear, 7-9-13, Spot Digger, e Kaleidoscope Skateboards. Non voglio nominare i futuri sponsor. Ho avuto delle discussioni interessanti ma non vi rivelerò nulla. Aspettate e vedrete.

Sei visto come l’ambasciatore dello snowboard. Cosa ne pensi riguardo il calo del numero di giovani in questo sport?
Oggigiorno i giovani trascorrono gran parte delle loro giornate sui social media. Noi cerchiamo di raggiungerli là e di mostrare a loro quanto lo snowboard possa essere divertente e accessibile. Speriamo di riuscire a motivarli a lasciare a casa il loro telefono e andare fuori a snowboardare con gli amici. Non c’è bisogno di andare in qualche resort particolare per divertirsi, basta essere creativi.

lobster snowboard

E lo snowboard competitivo?
Provo molto rispetto nei confronti dei ragazzi che competono e trovo che siano molto bravi! Oggi c’è molta competizione rispetto in passato. Non so se sia ancora divertente competere e se tutto ciò motiva i giovani ad uscire e divertirsi o se si tratta di livelli altissimi che spesso molti ragazzi non possono nemmeno immaginare. Lo snowboard competitivo consiste nell’aggiungere un altro flip, cork o spin a ciò che è già stato fatto e ha senso solamente se una persona pensa solo a vincere. Sinceramente, vista la situazione attuale, non so come sarà in futuro. Penso che dovrebbero premiare la creatività e lo stile originale. Tuttavia non voglio sembrare noioso e contro il progresso.

Quindi lo snowboard ha perso il suo fascino?
No! Non lo ha mai perso e mai lo perderà. In questo momento, forse, il contesto competitivo non è considerato ‘figo’ ma sono sicuro che tra poco le cose cambieranno. Abbiamo visto dei contest meravigliosi, con nuovi format, quindi sono sicuro che ci sia qualche speranza per il futuro. L’unica cosa che non dobbiamo fare è prendere troppo seriamente lo snowboard.

Adesso quali sono i tuoi programmi?
Quest’estate ci concentriamo a produrre qualche video e a divertirci sullo skate.