Introduzione allo SnowKite

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Durante le vacanze di Natale abbiamo trascorso una giornata con Alessandro
di Atraction per scoprire la disciplina dello Snowkite. Il tutto si è svolto a Pian Cavallaro, nel comprensorio del Cimone, una delle migliori località italiane per la pratica di questa disciplina.


Alessandro di Atraction e sullo sfondo Pian Cavallaro

Lo snowkite deve essere praticato in zone specifiche, caratterizzate da ampi
spazi ed una buona esposizione al vento. Quindi aree ampie senza cavi (assolutamente
stare alla larga dagli impianti di risalita!) e caratterizzate da venti di una
certa costanza, con un range massimo di 10nodi altrimenti vi troverete costretti
a cambiare vela in continuazione. A partire da venti di 5 nodi si riesce a praticare
lo snowkite e, da questo punto di vista, Pian Cavallaro al Cimone, rappresenta
uno spot davvero di ottima qualità. Stando ai dati dell’osservatorio
dellAereonautica Militare, posizionato proprio in cima al Monte Cimone, questa
zona è esposta a venti oltre 150 giorni l’anno.




Pian Cavallaro ed Alessandro in azione

Per praticare Snowkite è sufficiente la stessa attrezzatura del kitesurfing.
Anche se sono in commerce vele specifiche per la montagna, quelle acquatiche
andranno più che bene. Anzi, a quanto pare lo snowkite è propedeutico
al kite surfing, in quanto meno rischioso e di più facile gestione per
chi già pratica snowboard.








Le varie fasi di preparazione e “lancio” della vela

La preparazione dell’attrezzatura può essere fatta anche da soli se si
è sufficentemente abili, ma in generale è consigliabile essere
2 persone. Dopo aver bloccato alcuni lembi della vela con un po’ di neve, la
si apre e si srotolano i cavi. Le vele moderne si gonfiano da sole e c’è
più bisogno di ricorrere a pompe o bombolette di aria compressa come
un tempo. Aggangiato il trapezio e preparata vela e cavi, non resta da fare
altro che far “prendere aria” alla vela e farla alzare.

Posizionando la vela sopra la vostra testa non riceverete trazione, manovrando
la vela e facendola andare in “power zone” invece si riceve una trazione
proporzionale all’intensità del vento. La vela non è mai ferma,
e si sposta dalla power zone a zone di minor trazione. Quando si cade è
sufficente mandare la vela in alto, dove rimane in stallo, evitando di farla
cadere.




Alcune immagini della giornata a Pian Cavallaro

Per saltare non serve neppure un kicker! E’ sufficente mettere “in tiro”
la vela, mandarla in power zone prima e verso l’alto, assecondare la trazione
verso l’alta ricevuta e farsi trascinare in aria…certo, più semplice
a dirsi che a farsi, ma con la pratica risulta davvero uno sport divertente
che unisce le caratteristiche dello snowboard a quello degli sport di vela. La tratiettoria aerea è davvero inusuale per chi è abituato a saltare in park o nei gap, con uno stallo piuttosto lungo e la fase di atterraggio che va’ letteralmente “controllata” con la vela.







La fase aerea ha uno stallo lunghissimo ed un traiettoria totalmente diversa dallo snowboard

Ringraziamo Alessandro per questa prima introduzione allo snowkite. Se volete
approfondire maggiormente potete trovarlo da Atraction c/oFlat Bay Shop, Piazza
Passerini 25, Sestola, tel 348.6056817
www.atraction.it

Pic: Mucca