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Jacopo Testa over the limits!!!

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Questa news la scrivo con un senso di eccitazione, incredulità e profonda ammirazione!!!! Japo, classe ’91, è un ragazzo molto riservato ma il suo talento parla da solo.
Questa mattina con il mio solito check ai web internazionali mi imbatto subito in un video che mi ha lasciato senza parole! Il nostro Japo Testa che vola in una Air Kabikuchi a dir poco esaltante! Magari arriverà qualche pro che rivendicherà la paternità della manovra… sinceramente io non l’avevo mai vista prima e ad ogni modo una standing ovation per Japo è d’obbligo.

Il video è tratto dal sito del nostro amico e collaboratore Chris Pressler, www.continentseven.com e il video della manovra di Japo lo potete vedere cliccando QUI.
Giustamente C7 ha dedicato a Japo l’immagine di copertina a cui anche noi ci associamo, la news è già stata cliccatissima, ha raggiunto al momento i 737 I LIKE e molti commenti… tra cui anche un certo Josh Angulo.

Qui di seguito vi propongo una intervista a Jacopo Testa di Gigi Le Carrò già pubblicata sul numero 143 di FUNBOARD.

 

JAPO TESTA
Jacopo è un giovane ragazzo di Milano che si è trasferito in Sardegna e passa gli inverni in Brasile per allenarsi. È facile dedurre che, durante l’anno, la maggior parte dei giorni li passa a fare windsurf ma questo a volte non basta. Per “emergere” ci vuole anche altro! Il talento è sicuramente un fattore non trascurabile e quando questo non è così marcato si possono ottenere, comunque, degli importanti risultati con l’allenamento. Jacopo però ha sia il talento che la dedizione all’allenamento ed in un solo anno ha fatto passi da gigante. L’ho incontrato di recente in Sardegna per l’ultima tappa del circuito italiano di Freestyle ed è stato uno dei rider che mi ha sorpreso ed emozionato di più. In questa occasione non ha vinto, ma sicuramente sarà uno dei protagonisti delle prossime stagioni.
INTERVISTA DI Gigi Le Carrò FOTO DI Giulio Rosso Chioso, Matti

Gigi Le Carrò
Ciao Jacopo, praticamente ti ho visto crescere ed ero certo che prima o poi ti avrei visto sulle riviste, ma ritrovarmi qui ad intervistarti, beh questo no, non lo avrei mai pensato! Con immenso piacere mi tocca e quindi meglio non perdere tempo… Direi di iniziare con le solite domande canoniche di rito per poi passare alle cose più serie.

Nome e cognome?
Jacopo Testa.

Soprannome?
Da sempre e per tutti Japo.

Dove e quando sei nato?
Sono nato a Milano il 26/10/1991.

Caspita! Auguri, li hai compiuti da poco, ottimo regalo questo da parte di Funboard! Ma dimmi dove vivi?
Ho sempre vissuto a Milano ma, fortunatamente, grazie alla passione del mare e degli sport che nutre la mia famiglia, nelle vacanze estive ho sempre passato tre mesi in Sardegna, a Porto Pollo, dove ovviamente ho imparato a navigare.

Diciamo una gran bella fortuna… non di vivere a Milano ovvio! Quindi tuo padre fa windsurf?
Ovviamente, ma diciamo che con gli anni ha un po’ mollato il colpo.

Come è nata la passione per il mare e quando hai messo piede per la prima volta sulla tavola?
Ho iniziato all’età di undici anni con mio fratello Matteo, a Porto Pollo, allo Sporting Club Sardinia. Non dimenticherò mai la prima volta che ho planato, quella sensazione che provano tutti i windsurfer e che ti trasforma definitivamente in un puro windsurfista al 100%.

Famiglia di windsurfisti, quindi, quando hai iniziato a fare freestyle?
La prima manovra che ho chiuso è stata la Vulkan all’età di tredici anni, poco dopo arrivò il mitico Spock, da quel giorno sono diventato un assatanato di vento, un po’ come tutti i veri windsurfisti. Adesso quando non c’è vento passo le ore davanti al computer a cercare nuovi video, perché osservandoli attentamente memorizzo il movimento delle manovre e quando torno in acqua riesco a chiuderle in pochissimo tempo. Ogni anno vengono inventate manovre completamente nuove o combinazioni di manovre pazzesche, il bello è cercare di stare al passo con gli altri (cosa molto difficile). Adesso senza dubbio le manovre che preferisco fare e che mi danno più soddisfazione sono la Shaka, la Culo e la Kono sul piatto di Porto Pollo con 40 nodi.

So che in freestyle sei uno dei capi a livello italiano ma wave nulla? Ai miei tempi l’essenza del windsurf era andare nelle onde mentre vedo che ora molti di voi freestyler non sono mai saliti su una tavola con un po’ di rocker!
Diciamo che per adesso la mia passione è il freestyle! Ma ad esempio quando sono a Porto Pollo e fa quelle giornate di vento super fotonico carico il furgone e mi faccio una bella uscitina a Cala Pischina.

Cos’è per te il windsurf? Conoscendoti e surfando insieme ti ho sempre visto con il sorriso!
Come hai detto per me il windsurf è sempre stato puro divertimento; ma in questo ultimo periodo quando entro in acqua mi concentro e mi alleno per migliorare ogni manovra in modo da arrivare alle gare più preparato.

Questa domanda la dovrei fare a chi ti conosce ma se dovessi descriverti con due parole… pregi e difetti…
Non ho proprio idea di cosa rispondere, penso che dovrebbero rispondere le persone che mi conoscono bene…

Chi è il tuo idolo?
Ovviamente Tonky Frans con il suo stile unico, Steven Van Broekhoven che quest’anno ha fatto veramente paura e per quanto riguarda i miei coetanei quel capo di Davy Scheffers che a soli 19 anni è tra i primi dieci nella classifica del PWA. Spero che un giorno potrò confrontarmi anche con loro.

Dove ti alleni?
Nel periodo estivo mi alleno in Sardegna a Porto Pollo con il ponente, uno tra gli spot più piatti che io abbia mai visto, perfetto per il freestyle, ed a Murta Maria con lo scirocco. Nel periodo invernale mi alleno in Brasile, a Sao Miguel do Gostoso e Jericoacoara, due spot fantastici con vento tutti i giorni, acqua piatta e ondine di un metro perfette per saltare. Invece nei rari e pochi giorni che sono a Milano esco a Valmadrera sul Lago di Como.

Se dovessi scegliere tra una uscita freestyle con 30 nodi flat o 2 metri di onda glassy sideoff e 15 nodi?
Adesso sicuramente sceglierei l’uscita freestyle! Anche se però le onde mi attirano parecchio.

Tra una gara ed un uscita con gli amici?
Senza ombra di dubbio uscita con gli amici!

E quando non c’è vento? Dai raccontaci una tua giornata tipo italiana e brasiliana?
Quando sono a Porto Pollo mi sveglio tutte le mattine alle 8 per essere a lavorare alle 9 fino alle 14, se non c’è vento, per prima cosa, controllo tutti i siti per cercare nuovi video di freestyle e poi sto in spiaggia con gli amici. Invece, quando sono a Sao Miguel mi alzo alla mattina presto verso le 5 per andare a far surf da onda, poi torno, mangio e vado a fare windsurf perché c’è tutti i giorni vento! Diciamo che è questo più o meno quello che faccio tutti i giorni…

Voci di corridoio dicono che sei meticoloso e non lasci nulla al caso, è vero?
Sinceramente non credo proprio di essere una persona precisa.

Quindi come ti alleni quando sei fuori dall’acqua?
Fino a un mesetto fa per me il windsurf è sempre stato puro divertimento e devo dire che non l’ho mai considerato come una disciplina strettamente agonistica. Sto in acqua anche un giorno intero e più giorni di seguito ogni volta che il vento soffia dai 20 nodi in su, ma non perché mi devo allenare più degli altri ma solo perché mi diverto talmente tanto che finché non sono distrutto non esco dall’acqua! Il mio obbiettivo per il 2012 è sicuramente quello di dedicarmi con maggior costanza a un programma di allenamento e, come mi ha consigliato qualcuno, anche di alimentazione. Sono certo che in questo modo e con l’aiuto di qualche saggio surfista, come il mio mentore Gigi le Carrò, riuscirò a raggiungere migliori risultati in breve tempo.

Ah ecco, a proposito, ma li ascolti i consigli dei saggi? A me non risulta, dicono che questo Le Carrò continui a martellarti sulla preparazione fisica fuori dall’acqua ma che tu non lo ascolti! È vero?
Diciamo che non l’ho mai ascoltato molto riguardo alla preparazione fisica. Ma adesso mi sono ricreduto e da più di un mese nei giorni di non vento mi alleno, quando gliel’ho detto non ci credeva, a dir la verità non ci credeva nessuno!

Progetti futuri?
Per quanto riguarda i viaggi tornerò sicuramente ad allenarmi in Brasile per circa tre mesi, poi molto probabilmente andrò altri tre mesi in Sud Africa per allenarmi in freestyle e soprattutto nelle onde, un piccolo problema sarà superare la mia fobia per gli squali. Per quanto riguarda le gare parteciperò senza ombra di dubbio al campionato italiano, a qualche tappa dell’EFPT e certamente ad almeno due tappe del PWA in modo da confrontarmi con i top rider e rendermi conto del loro livello, cercando di migliorare il più possibile.

Cosa vorresti fare da grande?
Non ne ho la più pallida idea… Per adesso andrò avanti con il windsurf, poi si vedrà…

Comunque programmino niente male passarsi l’inverno al caldo… ma come ti mantieni e cosa fai nella vita oltre al windsurf?
Quest’anno ho fatto il corso VDWS e quindi lavoro presso lo Sporting Club Sardinia come istruttore, una tra le cose più belle è vedere i propri allievi fare le prime planate, sfrecciare a bocca aperta per tutta la baia; ma diciamo che lo sponsor più grande sono i miei genitori, che mi danno una grossa mano in tutto.

Hai altri interessi? Con le ragazzine come va? Sei fidanzato?
Oltre  al windsurf ho sempre avuto altre passioni come lo skate, il kite e il surf da onda, ma il migliore sport rimarrà sempre il windsurf, ti regala sempre emozioni nuove e indescrivibili. No, non sono fidanzato.

Quali sono i tuoi sponsor?
Per prima cosa ringrazio i miei genitori, poi i miei sponsor RRD e ION ed in ultimo, ma non di meno importanza, tutti gli amici che credono in me.

Ultima domanda… se sbagli questa l’intervista non verrà pubblicata: chi è il più forte windsurfista del Lago di Como?
Un certo Gigi Le Carrò… Voi lo conoscete?

Nome: Jacopo
Cognome:
Testa
Peso:
65 kg
Altezza:
1.76
Manovra preferita:
Kono
Spot italiano preferito:
Porto Pollo
Spot estero preferito:
Sao Miguel do Gostoso
Quiver sails:
RRD Superstyle 3.7-4.2-4.5-5.0-5.2
Quiver boards:
RRD TT 90 lt- 100 lt
Sponsor:
RRD, ION

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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