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Julien Quentel, alla Defi Wind con il freeride

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Come avete potuto leggere nei nostri report precedenti, la 15° edizione della Defi Wind è stata segnata da una vera bufera di vento dove sia i 1200 rider che gli addetti alla sicurezza hanno dovuto affrontare raffiche fino a 60 nodi. Ogni rider iscritto alla Defi Wind può gareggiare con il materiale che ritiene più opportuno e infatti abbiamo visto un po’ di tutto, anche uno spettacolare tandem, qualcuno usava addirittura il foil, CLICCA QUI. Gli amatori si dividevano in chi ha scelto di utilizzare la propria tavola da slalom/freerace o freeride più piccola con una vela da 3.7 o anche 3.3, e chi invece ha direttamente utilizzato una attrezzatura completa da wave (tavola e vela).
Quasi tutti i top rider hanno utilizzato per le prime 3 gare le loro tavole da speed con vele slalom dalla 4.7 alla 5.7. Non tutti però, il n° 3 del ranking PWA Slalom del 2013,  Julien Quentel (RRD, Neil Pryde)  ha deciso in tempi non sospetti di affrontare la gara utilizzando tavole Freerace e vele senza camber per dimostrare che anche col materiale alla portata di tutti si possono raggiungere ottime performace magari divertendosi di più.

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La star francese ha quindi utilizzato la tavola RRD Firestorm e la sua Neil Pryde Atlas 4.2 (ma lo abbiamo visto anche provare la 3.7). Pensate sia arrivato a metà classifica? Assolutamente no! Julien ha terminato la gara in 11° posizione, ottenendo anche una sesta posizione nella gara di venerdì. Julien si classifica anche al 2° posto nella sua categoria 20-29 anni.

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Julien commenta: ” Ho utilizzato un RRD FireStorm V3 101 litri da 65 centimetri di larghezza. Come vele, NeilPryde Hornet 5.7 e Atlas 4.7 e 4.2. Ho deciso di utilizzare questi materiali principalmente per la promozione dei marchi che mi sostengono e anche per dimostrare che non ci sia necessariamente bisogno di attrezzature da Slalom puro per andare veloce. Le tavole e le vele freeride di oggi sono ottime, molto confortevoli e hanno il giusto rapporto velocità e prezzo. Le tavole da freeride come il Firestorm derivano dagli shape degli slalom conservandone le doti di velocità ma sono più comodi da portare. In gare come la Defi Wind dove devi navigare a tutta velocità per 40 minuti, questa comodità si trasforma in maggiore controllo e minore affaticamento del rider che può così cercare di avere una buona velocità media per tutta la gara, divertirsi di più e scalare posizioni. Queste caratteristiche con le condizioni incredibili di vento che abbiamo trovato per questa Defi Wind mi hanno permesso di dimostrare al mondo intero quanto una attrezzatura da freeride possa essere veloce e divertente!”

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RRD FIRESTORM

https://www.4actionsport.it/windsurf/2015/05/18/defi-wind-2015-unedizione-da-antologia/

https://www.4actionsport.it/windsurf/2015/05/20/visti-alla-defi/

https://www.4actionsport.it/windsurf/2015/05/19/defi-wind-2015-i-video/

https://www.4actionsport.it/windsurf/2015/05/20/alla-defi-wind-con-il-foil/

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JMC_4688Vento oltre i 40 nodi, il controllo è l’arma vincente!

JMC_3810Segnatevi queste date, 5-8 maggio 2016. Sarà una Defi Wind con 1500 iscritti!!!

TESTO 4Windsurf
FOTO Nico Graziano, JM Cornu, Jean Souville

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.