Kites: quali acquistare, come orientarsi e perché

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Fin dalla loro nascita verso la fine degli anni 90, i pump kite hanno avuto enormi miglioramenti. Siamo passati dai modelli con due sole linee, alla rivoluzione dei quatto cavi (tutt’ora i più diffusi),  passando per la quinta linea, fino agli SLE (kite imbrigliati) evoluti da “Bow” ai più moderni “Delta” e ibridi… fino ai giorni nostri, dove si sente parlare addirittura di sei lenee.

Ma come orientarsi in tutto questo marasma di aquiloni? In effetti a primo impatto può essere disorientante, ma fatte le dovute precisazioni sarete pronti per scegliere la vostra prima vela!

 

E’ vero è un mondo vasto e complicato ma il primo passo dipende da voi… prima di mettersi a scegliere un kite è infatti fondamentale capire quali siano le vostre esigenze. Chiedetevi anzi tutto: “Cosa devo fare con il mio kite?” 

90% andatura e 10% salti agganciato?  90% sganciato e 10% andatura? 50/50? wave? andare avanti e indietro?

Le possibilità sono tante e per ognuna di queste, le aziende offrono una soluzione su misura. Va da se che comprare un kite da freestyle e poi farci le passeggiate sarebbe un’inutile complicazione.

I fattori che cambiano tra i vari modelli sul mercato sono principalmente cinque:

Aspect ratio: Rapporto tra la lunghezza reale del kite disteso da tip a tip e la corda alare (lunghezza per larghezza)

 

 

Superficie proiettata: l’ombra prodotta dal kite gonfio, investito da un fascio di luce perfettamente perpendicolare al suolo. Più superficie proiettata equivale ad una maggiore portanza e velocità in finestra ma una minore reattività e velocità di manovra.

 

Brigliaggio: Variazioni dei punti di attacco, presenza di carrucole o assenza totale di briglie

 

Forma dei tips: più o meno squadrati e arretrati rispetto al baricentro del kite.

 

Grasso: Quanto pronunciato si presenta l’estradosso. Un estradosso maggiore creerà più portanza di un estradosso meno pronunciato.

 

Il mercato di oggi

Oggi il trend del mercato è quello di avere un’ offerta adeguata per ogni tipo di disciplina. Ogni stile di riding che sia wave, freeestyle o freeride, richiede una precisa forma di aquilone che a seconda della destinazione d’uso offrirà un comportamento specifico. Ogni brand disporrà di un’ ala per il wave adatta a stufare le onde, un’ ala per il wakestyle adatta a manovre sganciate, un’ ala per il freeride adatta alla navigazione e ai salti agganciati, un’ ala da vento leggero e infine un’ ala “all round” pensata per svolgere decentemente più mansioni. Le differenze fondamentali di questi kite, come accennato sopra, sono forma e brigliaggio, vediamolo più approfonditamente.

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