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La Gazzetta non crede nei kenyani

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La Gazzetta non crede nei kenyani

Conto alla rovescia esaurito per le Olimpiadi di Londra: da domani e per due settimane abbondanti non si parlerà d’altro che di medaglie, di record e di campioni e tutti andranno a guardare con curiosità (ma chi opera nel mondo dello sport anche con apprensione) all’evoluzione del medagliere, testimonianza dello stato di salute di una nazione. Nelle ore di vigilia tutti si sono scatenati a fare pronostici, a cominciare dal presidente del Coni Petrucci che vola basso parlando di 25 medaglie (ma a conti fatti già questo potrebbe essere un obiettivo difficile da raggiungere) e i principali organi d’informazione hanno sviluppato i propri vaticini sulle varie gare, oltre 250 che assegneranno titoli e medaglie. Ultima in ordine di tempo la Gazzetta dello Sport, che nel suo inserto di presentazione dei Giochi ha sviluppato le proprie tabelle.

Nella maratona il pronostico degli addetti ai lavori del quotidiano rosa è sorprendente, perché in campo maschile dà scacco matto al Kenya, favoritissimo da tutti i bookmaker. L’oro viene accreditato all’etiope Abshero, che ha sorpreso tutti in gennaio a Dubai, davanti al connazionale Tsegay, solo terzo il kenyano Emmanuel Mutai mentre non compaiono né il bicampione mondiale Kirui, né Kipsang che ha sbancato in aprile la Maratona di Londra. Poco meglio per il Kenya va fra le donne, dove Mary Keitany e Priscah Jeptoo dovrebbero accontentarsi di fare da ancelle alla russa Liliya Shobukhova, sulla quale peraltro anche i giornalisti di Sports Illustrated avevano dimostrato di credere assegnandole il bronzo. Staremo a vedere.