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La Iaaf presenta un poker di maratone

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La Iaaf presenta un poker di maratone

Altra domenica di eccezionale livello per le maratone della Iaaf Road Races con tre prove (più quella di Turin Marathon già trattata, con il campione uscente kenyano Terer favorito e gli italiani Gualdi, Ricatti e Scaini) di grande spessore. Il fuso orario dice che la prima ad andare in scena sarà la maratona tutta al femminile di Yokohama, circuito Silver, dove dopo due ritiri quando era partita tra le favorite, la russa Albina Mayorova vuole sfatare questo tabù, in una terra, il Giappone dove ha vinto già re volte (2005-2006-2012 a Nagoya). La Mayorova, quarta quest’anno a Tokyo ma uscita delusa dalla maratona mondiale nella sua Mosca chiusa al 21° posto, è una delle 13 atlete invitate dagli organizzatori: fra le altre straniere spiccano la kenyana Philes Moora Ongori, vincitrice a Rotterdam nel 2011 e seconda quest’anno a Praga; la portoghese Jessica Augusto, settima lo scorso anno ai Giochi Olimpici di Londra; la britannica Freya Ross (2h28’10” di personale; l’ucraina Tetyana Filoniuk, due volte olimpica e la sudafricana René Kalmer, già quinta nel 2011, mentre le punte dello schieramento giapponese sono Remi Nakazato, Mizuho Nasukawa e Azusa Nojiri. Il percorso di Yokohama è considerato molto veloce e potrebbe regalare tempi molto interessanti.

In Europa si corre la 35a edizione della Vodafone Istanbul Eurasia Marathon, circuito Gold, e non solo per i locali la gara principale è quella femminile, perché fa il suo esordio sui 42,195 km la turca Elvan Abeylegesse, due volte argento a Pechino 2008, primatista mondiale dei 5000 che da qualche tempo era scomparsa dalle scene e che cerca una nuova frontiera. L’ex etiope si troverà di fronte una concorrenza qualificata guidata dalla sua connazionale Sultan Haydar, una delle migliori europee sulla distanza, ma come spesso succede i favori del pronostico vanno in Africa, con l’etiope Amane Gobena vincitrice a Xiamen e Seoul e che ha come personale il 2h23’50 di gennaio a Dubai. Il Kenya si affida ad Agnmes Barsosio, prima a Dusseldorf 2012 e scesa quest’anno a 2h24’03” a Daegu. Attenzione anche all’ucraina Olena Shurhno, 2h23’32” a Berlino nel 2012. Il record della gara, 2h27’25” dell’etiope Ashu Kasim Rabo del 2010 è seriamente a rischio. Il campo maschile fari puntati sull’etiope Deriba Merga, in vincitore di Borson che ha scelto questa gara come suo obiettivo autunnale. Il suo 2h06’38” lo pone come logico favorito contro il francese Abraham Kiprotich, che vincendo a Daegu nella prima parte dell’anno vanta ancora con 2h08’33” il miglior tempo continentale della stagione. Proveranno a inserirsi nella lotta il marocchino Abdellah Falil e l’etiope Siraj Gena, vincitore a Roma nel 2010.

Terzo appuntamento la Divina Pastora Valencia Marathon, circuito Bronze, che punta all’0ottenimento del primato su suolo iberico, visto il record della gara di 2h07’59” e il campo partenti reclutato dagli organizzatori con nove atleti con un personale inferiore alle 2h10’. Il miglior tempo d’iscrizione è quello del kenyano Felix Kipkemoi Keny, 2h07’31” alla Dong-A Marathon a Seoul nel 2012. Altri connazionali in gara Samson Kiptoo Bungei, con un personale di 2h08’36”, Shadrack Kipchumba Kiplagat (2h08’36”), Laban Kipkemoi Moiben (2h09’13”, forse il più esperto) e John Nzau Mwangangi (2h09’32”). L’Etiopia si affida a Girma Tefera Wegayehu (2h08’25”) e Dejene Yirdaw, ma più pericolosi appaiono il qataregno Nicholas Kemboi (2h08’31”) e il marocchino Hassane Ahouchar (2h08’47”). La prova femminile sulla carta è di minor spessore: la favorita è l’etiope Azalech Masrecha con un record stabilito a Parigi nel 2010 di 2h25’34”, sua sfidante la namibiana Beata Nandjala Naigambo con 2h27’54”.