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Le nuove maglie del Trofeo d’Autunno

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Le nuove maglie del Trofeo d’Autunno

Meno di un mese al via, siamo in piena estate, ma il circuito più anziano delle ruote grasse comincia a prendere forma. A volte l’esperienza insegna e a piccoli passi si progredisce, cosa non facile per uno sport dove la promozione rimane il punto cardine di tutto il circuito, dicevo il più anziano, nato o meglio partorito quasi per gioco, dalla “fortuna” di avere in visione una bici strana proveniente dall’America con tanti rapporti (18 allora) e trovare un’alternativa di pedalare fuori dalla sede stradale, soprattutto quando esisteva il “vero” inverno, quello del ghiaccio con la coltre bianca, quando era quasi impossibile uscire con la specialissima, e si scopriva il territorio in una versione nuova, quella pedalata.
Ne sono passati di anni, non esisteva il fuoristrada, il ciclocross rimaneva un “ciclismo invernale”, creando non poco stupore partiva l’avventura delle ruote grasse nella pianura, creando il paradosso Venezia e la Mountain bike. Ecco la “mia” scommessa partiva allora, alcuni professionisti della strada emigravano negli USA per il nuovo mezzo, mentre in Italia i federali ci snobbavano, quante “invidie”per un mezzo considerato un’ Americanata, ora la realtà e diversa, specialità Olimpica, Mondiali divisi in diverse discipline, la segreteria prima bocciata poi un punto fondamentale in tutte le manifestazioni, i giovani ora patrimonio, all’inizio considerato “sfruttamento minorile”.
Ne ho passate tante, ora sono tutti professionisti, mentre agli esordi sembravano scolari attenti a copiare, quasi invidiosi di quello che si è creato. Non vorrei essere ripetitivo ma non posso dimenticare un ragazzino di 11 anni accompagnato dai genitori e con la maglia nera cominciava a muovere i primi passi, le prime pedalate, diventando poi campione del mondo, 5 tricolori, Europei, Coppe del Mondo ecc. Qualcosa abbiamo pur fatto e “se Dio vuole” dopo anni e anni uscirà un volume sulla storia della MTB con documentazioni e foto, un archivio già stracolmo di dati.
Ecco allora il gioco-forza per tutelare il nostro circuito autunnale le doppie categorie amatoriali, senza creare intoppi federali, le classifiche, dopo quella assoluta, verranno scorporate con la fascia più ” debole” la categoria Silver, (i primi 5 del 2011 passeranno di diritto tra i gold) una specie di seria A e B dove lo scopo è quello di tutelare gli amatori, solo grazie a loro il movimento “sopravvive” chi paga? chi investe nel mezzo? nel vestiario? nelle novità di mercato? egoisticamente, parlando il movimento giovanile “vive” grazie a “stì” benedetti amatori. Allora perché vi ho scritto queste righe per alcuni già note? Perché le maglie vengono mostrate in anteprima, questo è stato possibile grazie all’FPT industrie di S.Maria di Sala e dell’imprenditore Gabriele Piccolo grande sportivo e appassionato di ciclismo, firmate MEM dell’amico Marcolino Andretta.
Grazie di cuore, gli altri nostri sponsor sono le società, che ci sostengono e credono in questa nostra eterna scommessa.

Luciano Martellozzo – Ufficio stampa

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