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Lucilla Andreucci e RUN4ME: “La corsa aumenta anche la stima in voi stesse”

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Il progetto RUN4ME di Rcs continua: l’appuntamento è ogni sabato all’Arco della Pace e l’obiettivo preparare le donne alla Maratona di Milano ma soprattutto far loro capire che chiunque può mettersi a correre e ottenere grandi benefici, non solo fisici.

Nella squadra di RUN4ME c’è anche Lucilla Andreucci, ex maratoneta, che ha risposto alle nostre domande:

22 gennaio 2016. ANSA / MATTEO BAZZI 22 gennaio 2016.
ANSA / MATTEO BAZZI

Come sei stata coinvolta nel progetto RUN4ME?
Io sono stata coinvolta perché per anni  ho collaborato con la maratona di Milano. Ho corso la prima edizione nel 2000 che ho vinto, realizzando il mio miglior tempo, e per questo, emotivamente sono molto legata alla maratona di questa città. Insieme agli organizzatori abbiamo portato avanti diversi progetti legati al running. E quello di creare un movimento di corsa al femminile, un popolo rosa, che nella corsa trovi il suo punto di unione, di forza, di condivisione e anche di sorriso, è stato da sempre un nostro impegno. Ed ecco Run4me.

Tu sei stata una professionista. Al di là dei risultati in classifica, cosa ti ha lasciato la corsa nella tua vita?
Amo correre, è la mia coperta di Linus, ogni volta che ho bisogno di ricaricare le energie, sentirmi leggera e libera. La corsa è benessere per tutti. Per me è anche un pezzetto di paradiso a portata di mano.

Ora continui ad allenarti?
Non riesco a farlo con regolarità, ma cerco di andare a correre almeno un paio di volte a settimana.

Quali sono i benefici della corsa? Fisici e psicologici
I benefici sono tanti: migliora il sistema cardiovascolare, la forza muscolare, la capacità del respiro. E poi ti stimola a prenderti cura di te, a prestare più attenzione a come mangi. Soprattutto, ti insegna a conoscere e ad ascoltare  il corpo, ti porta in dono anche una forza mentale che rafforza la fiducia in se stessi.

Cosa consigli a una donna che non ha mai corso? Come iniziare?
Il primo consiglio è quello di non aver fretta. La corsa è alla portata di tutti, ma ognuno ha la sua storia, il suo fisico, la sua età: non tutti i modi di iniziare vanno bene per chiunque. Pertanto è importante, almeno nelle prime settimane, affidarsi ai consigli di qualche esperto.
Secondo consiglio: una visita medica, che ci dica come stiamo e quanta fatica possiamo cominciare a sopportare.
Terzo: acquistare una scarpa tecnica, forse l’unica spesa a cui non si deve rinunciare.
Quarto: una volta deciso che si comincia, avere la costanza di “uscire di casa” almeno due volte a settimana, alternando minuti di corsa al cammino veloce.

E a chi già corre? Sono importanti gli obiettivi?
Il vero “nemico” da sconfiggere è la noia. Quindi, suggerisco di variare gli allenamenti, inserendo sempre stimoli nuovi: salite, cambi di ritmo, progressioni, ripetute. Il che aiuta anche a migliorare la propria condizione.
Avere un obiettivo è fondamentale per tutti, dai neofiti ai runner professionisti. Ti aiuta a mantenere la concentrazione e a sentire la fatica dell’allenamento più dolce, perché insegui un sogno. E i sogni sulla terra si avverano con l’impegno, la dedizione, la motivazione, non solo nella corsa…

Come si bypassano le scuse? Spesso le donne dicono di non avere tempo. Qualche escamotage?
Le donne, di solito, non inventano molte scuse. E’ che sono prese da mille cose. Comunque, specie per loro, il vero segreto è provarci, perché sono convinta che una volta scoperta la bellezza della corsa una non torna indietro.

L’alimentazione? E’ giusto curarla?
L’alimentazione è fondamentale per la vita. Ancora di più per chi sceglie di mettersi in gioco in una disciplina sportiva. Prova ad andare a correre dopo aver fatto colazione con brioche e cappuccino: sicuramente ti sentirai più appesantito rispetto a delle fette biscottate con marmellata o miele. Ci sono dei momenti dove ci si può concedere qualche sfizio, ma una dieta che sia più possibile variata e  che porti ogni giorno la giusta quantità di carboidrati  e proteine è una delle condizioni fondamentali del vivere bene. Vale per gli atleti, che già lo sanno bene. Vale per gli amatori e per quelli che, della corsa, si stanno innamorando.

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