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“LucoliBike” 2012: successo oltre le previsioni

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“LucoliBike” 2012: successo oltre le previsioni

Quando Andrea Pace e Maurizio Parisse tagliano in simultanea il traguardo lo sguardo di Musti si volge al cielo. Ci sperava Beppe, stella della MTB abruzzese, di festeggiare “fuori casa” con l’ennesima vittoria da primo assoluto. Ma ci si è messo in mezzo, tanto per cambiare, un “certo” biondino dagli occhi di ghiaccio che, evidentemente, non era in vena di regali. E, come sempre accade sin dalla prima edizione, questa gara ha un sapore particolare perché organizzata in ricordo di Elpidio Fiorenza, prematuramente scomparso in quella drammatica nottata del 6 aprile del 2009. A rendere l’evento ancor più partecipato, oltre la graditissima presenza di forti team d’oltreconfine (Gs Fontana Anagni e la Mtb Rieti) o interessanti new-entry (Gs Speedy Sport Racing Carsoli), la possibilità di incorniciare la competizione tra le prove del Campionato Regionale Squadre XCO. La settima, per l’esattezza. Gli organizzatori (la “Pro-Loco Lucoli” per l’aspetto logistico e la “Bike99” per quello tecnico), hanno allestito in quattro e quattr’otto un percorso altamente spettacolare (oltreché inedito!) che, dalle piste da sci di Campo Felice (1.500 metri.s.l.m.) ha portato gli agonisti “a valle” presso l’abitato di Casamaina (1.387 metri s.l.m.), poi sulla piana e sul lago asciutto ai piedi di Monte Orsello (2.043 metri s.l.m.) per rientrare al punto di partenza (valico della “Vecchia Miniera”). Una scelta coraggiosa, dunque, quella di proporre agli agonisti presenti un’intera rivisitazione del memorial i cui ingredienti sono stati per il 60% fondo sterrato, per il 30% fondo erboso e per il restante 10% asfalto: alla fine sfornati 1.400 metri dislivello con la salita più impegnativa al 23% certificato! Pur rimanendo invariato lo strappo che dall’abitato di Casamaina percorre il fondovalle sino al valico di Campo Felice ed il lungo “piattone” che solca il lago asciutto direzione est (pedalato in direzione diametralmente opposta rispetto le passate edizioni) effettivamente si ha l’impressione di trovarsi tutto piacevolmente stravolto. Insomma, ben 45 km. di Granfondo tra sentieri del sottobosco, carrarecce e diversi single-track hanno dato vita ad una competizione sicuramente faticosa ma allo stesso tempo appagante e divertente che ha premiato (cosa più importante) non solo quei biker dalla preparazione tecnica completa ma tutti gli intervenuti. Così, “…il successo delle passate edizioni” commenterà orgoglioso Vincenzo Cecchini, Presidente della locale Pro-Loco “ci ha spinto in un impegno ancora maggiore per l’organizzazione di quella odierna. Altissimo è stato l’impegno nella promozione dell’evento. Speravamo” conclude “di ottenere un buon riscontro sul numero dei partecipanti e siamo felici di aver contribuito alla promozione del nostro stupendo territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda patron Celi, storico Presidente dell’A.S.D. “Bike99”: “Una bella giornata di sport per una competizione che sta ottenendo consensi unanimi dentro e fuori Regione. Proprio per questo puntiamo” sostiene il Presidente “ad elevare il memorial Fiorenza ad una vera e propria istituzione nell’agonismo delle ruote grasse abruzzesi”. In fondo in fondo cos’è la passione senza un obiettivo da raggiungere? A margine della competizione vera e propria, infine, i ragazzi della Bike99 propongono una “cicloturistica” (o “non-agonistica”, se volete) di circa 18 km: una pedalata aperta a tutti con l’intento di far divertire e trascorrere una sana giornata di sport tra le stupende radure di quota 1.500.

Ore 8:30: si aprono le iscrizioni. Tutte le operazioni preliminari – consegna pettorali e ritiro pacchi gara – si svolgono in modo ordinato e disteso, merito indiscusso dell’esperienza dei “99ers” aquilani. La partenza della GF “Lucoli Bike”, invece, è prevista per le 10:00 dal piazzale antistante “La Vecchia Miniera”, l’hotel con la singolare struttura a ferro di cavallo. Qui sulla piana, ad oltre 1.400 metri di quota, non si corre il rischio di essere sopraffatti dalla calura e si dà modo ai biker d’oltre provincia di raggiungere la location molto più facilmente. Un evento, questo memorial 2012, letteralmente preso d’assalto da 102 appassionati e specialisti della MTB che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di pedalare nel verde dell’Abruzzo aquilano su un tracciato completamente corretto e rinnovato. …Con incontri poco “rassicuranti” (ma neanche troppo desueti per la stagione): le alture di Campo Felice, del resto, sono il regno incontrastato della Vipera dell’Orsini…

Il “Pronti. Via!” viene lanciato alle 10:00 in punto, con precisione chirurgica, sul fuso dell’orologio del primo Giudice di gara. La partenza (su asfalto) prevede l’attraversamento della piana direzione impianti: come sempre è orchestrata dai soliti noti, veri “big” della MTB abruzzese (Pace, Parisse, Mastrantonio e Della Rocca). Il tracciato prende forma e diventa familiare ai biker già al 3° km., con la prima carrareccia. Stupendo il tratto di sottobosco e molto suggestivo il passaggio che taglia di netto, nell’ordine, le piste “degli innamorati”, della “volpe”, l’orso”, la “lupo” per concludere in bellezza con la pittoresca “sagittario”: monumentali letti di ghiaia e detriti naturali che scendono a valle. Davvero impressionante solcarli in MTB! La discesa verso la pista “brecciara”, invece, è preceduta dall’attraversamento della passerella in acciaio utilizzata, in inverno, dai manovratori della seggiovia e dal personale addetto alla manutenzione. Circa 7 metri di lunghezza, 2 di larghezza per 10 metri di …vuoto. Momento singolare della competizione e particolarmente apprezzato. Non foss’altro per l’originalità. A fine discesa, lunga e tecnica, il primo interminabile “piattone” che porta gli atleti al valico di Campo Felice: qui, il pubblico presente, si è letteralmente assiepato per incoraggiare ed applaudire da vicino il convoglio dei concorrenti (…almeno dei primissimi) prima di vederli in azione nuovamente dalle parti dell’abitato di Casamaina (a circa 20km. dalla partenza), dove si arriva dopo una discesa sconnessa fatta di pietre e terriccio, regolarmente in off-road ed un pavè di vecchi sampietrini. E’ poco fuori gli ultimi caseggiati che arriva quello strappo micidiale, degno del miglior Pace! Laddove la maggior parte dei biker si appiedano, il “biondino” &Co. vanno su arrancando in progressione guadagnando secondi preziosi sugli inseguitori. “Il muro del pianto di Casamaina”… Un nomignolo senza dubbio significativo, per quello che effettivamente non può essere chiamato altrimenti! Con il suo 23% di pendenza e 240 metri da scalare segna ogni anno la classifica delle (almeno almeno) prime 20 posizioni assolute. Tornati su asfalto si procede in fila indiana, tentando di guadagnare le ruote migliori e sperando nell’aerodinamica… Anche perché, all’appello, mancano ancora 15 km. alla fine della GF… così come oltre il 60% dei biker, letteralmente spersi ai piedi del muro del pianto. Da questo momento al “valico della Chiesola” poco meno di 9 km. a prova di bomba! I fondisti sparano le loro cartucce migliori contrastando un vento moderato da W/NW. Doppiata la Chiesola si punta al lago asciutto per poi proseguire, dopo una mulattiera dissestata dal passaggio di varie giumenta, nuovamente su asfalto. Ed il traguardo? Eccolo, tutto in volata finale… con buona pace del vento di montagna. Già, perché qui sulla piana di Campo Felice, la direzione e l’intensità delle raffiche la fanno da padroni sin dalla notte dei tempi. Dopo Pace e Parisse, già andati sotto le docce, la GF elegge il ritrovato Mastrantonio… “Turbo” per gli amici, mentre al femminile la sfida sulla carta, ha ipotecato il podio per Lucia Celletti (Asd Ruote Libere) e Loredana Gala (Ciclistica L’Aquila). All’Avezzano Mtb del Presidentissimo Colabianchi un premio in denaro, altamente simbolico, come maggior numero di partenti. “Gara stupenda e discese tecniche” confesserà Pace al termine “che merita di diventare marathon!” Proverbiale l’opulenza del pasta-party, consumato all’ombra della gigantesca rampa da snow di Campo Felice. Nessun bis è stato negato ed anche ospiti ed accompagnatori hanno potuto gustare la pasta al sugo (con salsiccie nostrane) cucinata perfettamente al dente dai signori della Pro-Loco Lucoli. E, come al solito, toccante il momento delle premiazioni, per le quali viene incaricata la Signora Fiorenza, donna riservata e di poche parole che si lascia sfuggire un sussurro commosso nell’orecchio di Andrea Pace e Maurizio Parisse all’atto della consegna dei trofei. Cosa si saranno detti? Avrà rivissuto vecchi momenti o, semplicemente, ne avrà attinto la forza ed il coraggio, quello tipico dei giovani, come giovane era il suo Elpidio? Ebbene, tanto difficile è arrivare in cima quanto impegnativo è essere grintosi, coraggiosi, soprattutto umili e rispettosi. La Signora Fiorenza ci permetterà di interpretare così il suo “segreto” sussurro… il ciclismo insegna l’arte di vivere in sella: proprio dove la strada sale, si devono tirar fuori grinta, determinazione e raschiare fino in fondo le energie per arrivare là dove la terra sfiora il cielo.

Paolo Ossiani – Federciclismo Abruzzo