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Maddalene: gran gara per onorare Leone

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Maddalene: gran gara per onorare Leone

Domenica 26 agosto 2012, da Madonna di Senale, in provincia di Bolzano, a Rumo, in provincia di Trento, si è corso sul sentiero dedicato all’alpinista Milanese Bonacossa la ultraskymarathon delle Maddalene. Questo tracciato misura 44 km e ha un dislivello il salita di 2.800 metri mentre quello in discesa ne segna oltre 3.200; i corridori del cielo conquistato il passaggio dal lago del Luco, corrono costantemente ad una quota media di 2.000 metri. Davanti al piccolo santuario della Madonna di Senale alle ore 6:00 sono scattate le operazioni di ritrovo dei 180 runner mentre gli organizzatori, di buon mattino, sondavano varie postazioni di passaggio della ultra sky prima di comunicare agli atleti il via libera per il percorso integrale perché le previsioni meteo per questo fine settimana non erano delle più favorevoli. Tutti i presenti a Senale hanno pensato che anche l’ex patron delle Maddalene, Leone Cirolini, da poco nato al cielo, dall’aldilà, ci abbia messo una pezza e come nelle favole a lieto fine, tutta la corsa delle Maddalene si è svolta nei migliore dei modi. Una manciata di secondi dopo le 7:00 nella deliziosa scenografia boschiva di Senale, lo start ha dato il via libera ai maratoneti e dopo tre km, sulle rampe del passo Palade, sono iniziati i primi allunghi. A tentare la prima fuga di giornata ci ha pensato il rientrante Pietro Colnaghi, ma l’aquila della Valetudo Fabio Bazzana si è subito portato nella scia del fuggitivo e poi, chilometro dopo chilometro, la ultra sky ha preso la sua fisionomia e al comando della gara maschile si è stabilizzato un trio formato dall’aquila Fabio Bazzana e dai campioni di casa Fulvio Dapit e Michele Tavernaro. Dopo il trio di testa l’aquila Valetudo Mikhail Mamleev procedeva con prudenza perché le condizioni di forma non erano delle migliori. Nella ultra sky rosa la rivelazione 2012 Silvia Serafini ha messo subito in chiaro le sue intenzioni di successo e dopo pochi metri di gara si è involata al comando. Anche per la seconda posizione non c’è mai stata storia perché Stephanie Jemenez ha espresso subito una corsa molto fluida e agile. Nella gara maschile, Bazzana, Dapit e Tavernaro, fino al 30 km hanno prodotti scatti a ripetizione ma i loro sforzi per prendere il largo non sono mai stati premiati. Poi Fulvio Dapit, nella discesa del passo Binagia, ha iniziato con un forcing violento staccando inesorabilmente il tandem Bazzana-Tavernaro. Nel primo tratto tecnico di discesa del monte Pin il Valetudo Fabio Bazzana ha attaccato decisamente e ha accarezzato il sogno della medaglia d’argento, ma quando la discesa è diventata molto corribile, al 38 km, il grintoso Michele Tavernaro prima ha ripreso Bazzana e poi lo ha staccato inesorabilmente. Tra scroscianti applausi Fulvio Dapit, del team la Sportiva, è piombato come un falco sul traguardo di Rumo e con il tempo di 4h27’35” ha stabilito il suo nuovo record della Maddalene e immediatamente dopo aver ricevuto la corona d’alloro del vincitore, con le lacrime agli occhi, il suo primo pensiero è andato all’uomo delle Maddalene Leone Cirolini. 2° Michele Tavernaro in 4h36’09” team la Sportiva, 3° la top aquila Valetudo Fabio Bazzana 4h37’16”, 4° Nicola Giovanelli 4h44’51” team la Sportiva, 5° il vice campione del mondo di skyrunning 2011 il Valetudo Mikhail Mamleev che, anche se non in perfette condizioni di salute, ha fermato il crono sull’ottimo tempo di 4h51’21”. La ultra sky rosa è stata un gradito copia incolla di quella maschile e la rivelazione Salomon Silvia Serafini ha vinto stabilendo il nuovo record della Maddalene rosa con il time 5h16’ 58” (il record precedente era stato stabilito lo scorso anno dalla campionessa della Valetudo Emanuela Brizio). 2. Stephanie Jemenez team Salomon 5h25’11”, 3. Francesca Domini Montania Racing 6h04’25”. Prima della premiazione un forte temporale ha accompagnato l’arrivo di molti corridori, ma un ottimo pranzo dopo gara e una festante premiazione ha rimesso tutto in armonia. Bravi gli organizzatori, Leone ha seminato bene!

Giorgio Pesenti – Ufficio stampa