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Maratona maschile, Pertile punta ai top 10

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Maratona maschile, Pertile punta ai top 10

Come ormai consuetudine da qualche edizione, i Giochi Olimpici si chiuderanno domenica con la maratona maschile: incancellabile nella memoria è l’immagine della prova di Atene 2004, il trionfo di Stefano Baldini e quella vittoria segnò uno spartiacque per la maratona, l’ultimo successo di un atleta non africano in un grande evento. Non ci sarà purtroppo il campione uscente, il kenyano Samuel Wanjiru la cui parabola non solo sportiva ma anche esistenziale si è chiusa troppo presto. Domenica saranno 109 gli atleti al via e come da qualche anno la gara si dividerà fra gli africani, in particolare kenyani ed etiopi a giocarsi le medaglie e gli altri a puntare a un posto nei primi 10. Un obiettivo alla portata anche dell’unico italiano al via, quel Ruggero Pertile che un’impresa simile l’ha già realizzata lo scorso anno ai Mondiali di Daegu e che si è avvicinato pian piano a questo evento. Nei suoi propositi c’è una tattica simile a quella fortunata in terra coreana, una partenza controllata senza seguire i folli ritmi africani e una seconda parte in spinta a raccogliere chi avrà troppo osato, sperando che tutto ciò porti a un risultato soddisfacente. Molto conteranno le condizioni climatiche, davvero impervie domenica per la prova femminile. Venendo alla sfida per l’oro, il Kenya ha tutte le carte in regola per bissare l’oro di Wanjiru e soprattutto riscattare la grande delusione della gara femminile ma anche di tutta la spedizione olimpica. Il più accreditato dai pronostici appare Wilson Kipsang che tanto ha impressionato in aprile aggiudicandosi la maratona di Londra in 2h04’44”, più del due volte iridato Abel Kirui che non vuole fare la fine della sua collega KIplagat mera comparsa nella gara femminile, Attenzione anche a Emmanuel Mutai, atleta esperto e che conosce bene le strade londinesi, ma la minaccia dell’Etiopia è reale, con Ayele Abshero, Getu Feleke e Dino Sefir, il primo e il terzo usciti fuori dalla straordinaria Dubai Marathon di gennaio. Chi potrà inserirsi in questa lotta fra giganti? Difficile dirlo se si pensa che fra gli altri solamente in 15 hanno stagionali inferiori alle 2h10’. Certamente Usa e Giappone hanno terzetti attrezzati per far bene, soprattutto gli americani con Ryan Hall che punta alla sua consacrazione di miglior bianco di maratona, ma possibili outsider potrebbero essere lo svizzero Rothlin tornato apposta per questo evento e l francese Tambwe, oppure il marocchino Annani e l‘ungherese Szolt, ma tutti appaiono fare da corollario alla sfida Kenya-Etiopia. Da notare che fra i 109 atleti in gara ci saranno anche vecchie conoscenze delle strade italiane come l’algerino Tayeb Filali dominatore delle prove su strada laziali e il marocchino Rachid Kisri, da tanti anni residente in Italia.

Gabriele Gentili