Max Piona – Come si salta in Kite?

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Certo, questa domanda ce la siamo posta tutti nella nostra vita da kiter, chi prima e chi dopo, chi ancora se la deve porre e chi questa domanda l’ha posta mille volte ma ancora non ha ricevuto una risposta professionale.

Abbiamo deciso con l’aiuto dell’Examiner IKOMassimiliano “Max” Piona di spiegarvi una volta per tutti ed in maniera semplice e professionale come salta in kite. Perché: “Tira la barra e muovi il kite” come in molti vi avranno detto non basta, ma se seguirete questi semplici passi sarà un gioco da ragazzi.Salto Piona

Il salto base è una manovra che si sviluppa in tre fasi:

  1. Orzata e stacco ossia il pop.
  2. Il volo
  3. E l’atterraggio

Il segreto di un buon salto è sicuramente il pop.

Il pop è la manovra che grazie ad un’orzata decisa ci permette di creare una  resistenza alla trazione del kite che se rilasciata al momento giusto ci permetterà di sfruttare la portanza del kite e saltare.

Un buon pop unito poi all’inversione dell’ala aumenterà le forze  in gioco permettendoci di “volare”.
Tempismo

La coordinazione tra orzata e stacco  ci permetterà di volare più in alto e di mantenere più facilmente l’equilibrio del corpo durante tutta la manovra.

Per imparare i tempismi consiglio di concentrarsi prima sul pop esercitandovi con lo stacco tenendo il kite fermo.

La posizione ottimale del kite è nella zona più alta della finestra del vento a ore 11 o 1.

Utilizzeremo la trazione che l’ala ci darà semplicemente tirando la barra in maniera decisa verso di noi al momento giusto.

Imparato il pop sarà molto semplice combinarlo all’inversione dell’ala ed eseguire un salto completo.

Per imparare a “poppare”  il migliore esercizio è sicuramente la serpentina.

 

STEP 1: La Serpentina

– Impariamo il pop con la serpentina:

Per saltare abbiamo bisogno di una buona velocità , cercate quindi di accelerare ma non esagerate , dovete capire quale velocità vi permetta di avere ancora il massimo controllo e la possibilità di orzare a piacimento.

Iniziamo poggiando per aumentare velocità. Per poggiare basta raddrizzare il corpo diminuendo lo spigolo della tavola in acqua tenendola più piatta e direzionandola al traverso o leggermente al lasco.

Per poggiare è importante che tiriate la barra a voi per aumentare la trazione generata dal kite.
– Orzata:

Aumentata la velocità di andatura scaricate il kite allontanando la barra da voi e contemporaneamente aumentate lo spigolo della tavola sull’acqua abbassando il bacino.

L’aumento dello spigolo vi permetterà ruotando il bacino, le spalle e il corpo verso il vento di orzare. Ossia stringere l’angolo di bolina della vostra andatura.

Il movimento è molto simile a quello che utilizziamo per fermarci.

Raggiunta la massima resistenza caricate ancora il kite tirando la barra verso di voi e riportatevi in posizione eretta sulla tavola e dirigendola nuovamente al lasco.

L’andatura sarà  al traverso leggero lasco a forma appunto di serpentina.

Iniziate lentamente e aumentate la velocità gradualmente.
Lo scopo di quest’esercizio è appunto prendere confidenza con l’orzata , la tavola deve sempre spigolare senza andare in “spin out”.

Mantenendo il peso del corpo centrale sulla tavola aumentate la pressione sui talloni ruotando bacino e spalle verso il vento .

Se farete bene questo movimento all’aumentare della velocità sentirete aumentare la trazione del kite sul bacino al culmine dell’orzata.

Quello sarà il momento in cui andremo a staccare.

Errori classici:

1-Tirare la barra mentre si orza.

Se tiriamo la barra aumentiamo la trazione del kite rendendo vana l’orzata.

2- Utilizziare le spalle anziché il bacino per aumentare lo spigolo della tavola sull’acqua.

Se arretriamo, le spalle sarà molto più difficile aumentare la pressione sui talloni aumentando lo “spin out”

Pop

STEP 2 : Lo Stacco

Lo stacco è il movimento del corpo che ci permette di proiettarci verso la trazione del kite e iniziare il salto.

Per staccare basterà alzare la gamba anteriore , tirare la barra con decisone verso di noi e proiettare testa e spalle verso l’ala.

Il kite farà il resto sollevandoci in aria.
Lo Stacco

STEP 3: Il Volo

Il volo è a sua volta diviso in tre fasi:

  1. Ascesa  
  2. Stallo  
  3. Discesa

Durante la fase ascendente rannicchiate le gambe e portate la tavola davanti a voi.

Più la posizione renderà il vostro corpo “piccolo” più facilmente manterrete l’equilibrio durante l’ascesa e lo stallo.

Nella fase di stallo , ossia quando sentite che la trazione del kite diminuisce iniziate a concentrarvi sul punto in cui atterrerete.

Per bilanciare il corpo e prepararvi all’atterraggio vi consiglio di alleggerire la pressione sulla barra.

Questo vi permetterà di riportare il corpo in posizione verticale e vi preparerà per la discesa e l’atterraggio.

Durante la fase discendente concentrate lo sguardo sul punto in cui atterrerete ,il guardare verso dove state andando vi stabilizzerà.

 

Il volo

Step 4: L’atterraggio

Avvicinandoci all’acqua distendiamo le gambe per prepararci ad ammortizzare l’atterraggio direzionando la tavola al lasco.

Cercate di mantenere Il peso centrale sulla tavola e cercate di evitare di cadere con il peso sulla gamba anteriore…..

 

Atterraggio

Salto con Inversione del kite.

Per quanto riguarda il corpo e l’utilizzo del depower durante le varie fasi del salto valgono tutte le linee guida dello stacco con ala ferma.

Per volare più in alto adesso ci basterà invertire il kite nella direzione opposta della nostra andatura.

Il segreto sarà staccare dall’acqua quando il kite sta raggiungendo lo zenith.

Anticipate lo stacco!!!

Invertendo sarà necessario non tirare troppo la barra per evitare di anticipare la trazione del kite e diminuire la nostra capacità di orzare .

Con i nuovi materiali  e l’innovazione tecnologica infatti, trovare il tempismo per lo stacco è molto più semplice visto che fino a quando non andremo a tirare la barra verso di noi i nostri kite non genereranno alcuna  trazione né tantomeno portanza.

Il segreto di un buon salto è il tempismo tra stacco e inversione del kite.

 

Ipotizziamo un salto mure a dritta: ( navigando verso destra)

  • Il movimento del kite dovrebbe superare di poco le ore dodici e portarsi verso le ore 11 in tutta la fase ascendente del salto.
  • Quando sentiremo finire la fase ascendente richiameremo il kite ad ore dodici durante lo stallo ed il volo.
  • Terremo il kite a ore dodici anche durante la fase discendente.
  • Richiameremo poi il kite con decisione nella direzione dell’atterraggio tirando con decisione la barra verso di noi e nella direzione di andatura.
  • Per un buon atterraggio esattamente come per il pop con il kite fermo dovremo prima distendere le gambe e preparaci ad ammortizzare l’atteraggio direzionado la tavola al lasco.
  • Il segreto è cercare il punto d’atterraggio con lo sguardo.
  • Così facendo il corpo si bilancerà meglio durante l’atterraggio.

 

Salto
Non abbiate fretta!!

Evitate di esagerare soprattutto all’inizio il movimento del kite.

Il vero segreto sta nel pop.

Aumentando le velocità con la pratica andrete sempre più in alto capirete i tempismi e potrete permettervi di esagerare.
Ricordatevi che per imparare dobbiamo sbagliare!!

Caschetto e life jacket sono  un “must” per praticare in sicurezza.

Prima di esercitarvi assicuratevi di avere le distanze di sicurezza minime ( 30 metri sopravento e almeno 60 sottovento da altri rider e da riva, assicuratevi che l’acqua sia abbastanza profonda… almeno un paio di metri .

Se durante salto vi uscisse un piede dalla strap liberatevi della tavola e preparatevi all’impatto con l’acqua proteggendovi le costole.
Consiglio: Durante i primi salti ritardate il richiamo dell’ala nella direzione dell’andatura.

Tenere il kite allo zenith non aiuta l’atterraggio ma lo rende molto più morbido.

Se poi volete imparare in tutta sicurezza affidatevi ad istruttori qualificati o coach che renderanno molto più veloce il vostro apprendimento.

Ride hard but ride safe!!