Home Running News Mokraji a Moena più forte dei kenyani

Mokraji a Moena più forte dei kenyani

0

Mokraji a Moena più forte dei kenyani

Parla con forte accento africano la Marcialonga Running 2013 nelle valli di Fiemme e Fassa tra le Dolomiti. Il marocchino Iahcen Mokraji ha vinto la podistica trentina ed ha anche stabilito un nuovo tempo record di 1h19’04”, mettendo in riga i temuti kenyani Isaac Toroitich Kosgei e Micah Kiplagat Samoei, rispettivamente secondo e terzo. Nella gara femminile, la comasca Ivana Iozzia è riuscita a tenersi dietro la superfavorita e vincitrice delle ultime due edizioni, Eliana Patelli, e la trentina Mirella Bergamo.

Tutto è iniziato con il sole a riscaldare gli animi – peraltro già bollenti – dei 1.500 iscritti in gara, un’autentica sfilata di tutti i colori del mondo, con podisti di 20 nazionalità che alle 9:30 in punto sono scattati dal centro di Moena direzione Val di Fiemme. Un fiume in piena, lungo la pista ciclabile a fianco del torrente Avisio, che già nei primi chilometri metteva in primo piano i candidati al podio. A Predazzo, dopo la prima mezz’ora di gara, Mokraij transitava in compagnia di Samoei e a pochi secondi seguivano Kosgei, l’altro magrebino Abdelhadi, l’atleta di casa Leonardi e il biellese Alberto Mosca.

Una particolarità del tracciato di 25,5 km della Marcialonga Running, che unisce lo start di Moena al traguardo di Cavalese, è di essere per oltre 20 km in leggera discesa o piano e solo alla fine impenna in salita. Le gambe di Mokraji sul veloce sembravano volare, e chilometro dopo chilometro il marocchino ha incrementato il suo vantaggio in maniera vistosa tant’è che al passaggio della mezza maratona vantava un distacco di 1’05” da Samoei. Un Samoei che però sentiva il fiato sul collo del connazionale Kosgei, che di lì a poco lo avrebbe superato in salita andando ad assicurarsi la seconda piazza dietro all’imprendibile avversario nordafricano, già seduto sul gradino più alto di giornata.

“Sapevo che i kenyani sarebbero stati avversari molto forti – ha commentato alla fine Mokraji – e al 15° chilometro temevo potessero tornare sotto. Ecco perché ho alzato il ritmo e questo mi ha premiato”. Il primo italiano al traguardo è stato il biellese Alberto Mosca, quarto, che ha preceduto l’atleta di casa Massimo Leonardi, bravo quest’ultimo a superare nella parte finale l’altro marocchino Abdelhadi Tyar.

Per quanto riguarda la Marcialonga Running in rosa, sfida subito rovente tra un’Eliana Patelli decisa a far propria la gara per il terzo anno consecutivo e le sfidanti compagne di squadra, Ivana Iozzia e Laura Ricci. La Ricci, dal canto suo, aveva chiuso seconda nel 2012 e la voglia di rivincita era fin dall’inizio alle stelle. A Predazzo, la Patelli era avanti di pochi secondi sulle avversarie, mentre in quarta posizione trovava posto la trentina Bergamo. “Credo che la Patelli sia partita troppo forte e questo mi ha in qualche modo semplificato la gestione delle energie nella prima parte della gara”. Queste le parole a fine gara della Iozzia, la quale ha atteso fino al 18° chilometro per piazzare l’attacco vincente che in conclusione l’ha portata a chiudere in 1h33’03”, altro nuovo record. In seconda posizione ha chiuso la Patelli, mentre terza è arrivata la Bergamo che ha in qualche modo beneficiato di un incidente occorso alla Ricci intorno al chilometro 19.

La Marcialonga Running ha chiuso il trittico della Combinata Punto3 Craft di casa Marcialonga (Skiing, Cycling, Running) e i vincitori sono Bruno Debertolis e Arianna Mazzel.

Ufficio stampa Newspower