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Mondiali: si comincia con la maratona donne

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Mondiali: si comincia con la maratona donne

Sarà la maratona femminile a inaugurare nella notte italiana fra venerdì e sabato i Mondiali di atletica nella lontana Daegu, in Sud Corea. Una maratona che vedrà l’Italia malinconicamente assente: la Incerti ha rinunciato proiettandosi già verso i Giochi Olimpici di Londra, lo stesso ha fatto la Console (sia lei che la Incerti saranno a Berlino il 25 settembre per cercare un rande tempo), la Genovese è in maternità e le altre pensano, giustamente, a giocarsi le proprie chance per Londra cercando un’occasione per ottenere il minimo di qualificazione, 2h30’. La trasferta sudcoreana è d’altronde molto impegnativa non solo per le avversarie, ma anche per le difficili condizioni atmosferiche che le concorrenti troveranno, caldo opprimente e un alto tasso di umidità, per questo anche in altri contesti nazionali sono state molte le defezioni, soprattutto in ambito europeo e americano.

La gara dovrebbe ben presto trasformarsi in una sfida fra africane ed asiatiche. Kenya ed Etiopia schierano davvero due formazioni eccezionali (ricordiamo che oltre che per il titolo mondiale si gareggia anche per la Coppa del Mondo a squadre, per questo ogni Nazione può schierare fino a 5 atlete). Le kenyane pur rinunciando al nuovo talento di Mary Keitany potranno contare su Edna Kiplagat prima a New York 2010, su Sharon Cherop e Caroline Rotich rispettivamente terza e quarta a Boston quest’anno, su Priscah Jeptoo vincitrice a Parigi. L’Etiopia però sembra ancora più attrezzata con Aselefech Mergia prima a Dubai e terza a Londra davanti a Bezunesh Bekele, Atsede Baysa due volte prima a Parigi e che cerca la sua consacrazione, Aberu Kebede Shewaye che lo scorso anno ha sbancato Rotterdam e Berlino mentre con curiosità è attesa Dire Tune, per lei un 2011 molto proficuo su strada su distanze però più brevi della maratona.

L’Asia punta su Cina e Giappone: Daegu potrebbe finalmente incoronare quella che viene considerata la capitana cinese, Zhou Chunxiu tante volte vicina al gran colpo sia nelle prove titolate che nelle grandi maratone (per lei un argento mondiale 2007 e un bronzo olimpico 2008). Complicata per via delle conseguenze del terremoto è stata la selezione giapponese che comunque propone cinque atlete compatte sotto le 2h27’ con la punta di Yoshimi Ozaki quest’anno prima a Yokohama in 2h23’56”. Attenzione però a Yochiko Akaba, vincitrice a Osaka (dov’era la Incerti) e sesta a Londra.

In questa lotta potrebbe inserirsi qualche outsider, soprattutto se la gara diverrà una lenta selezione con un folto gruppo iniziale. Le sorprese potrebbero arrivare da Lishan Dula (Bahrein), dalla portoghese Marisa Barros, dalla russa Margarita Plaksina quinta quest’anno a Parigi in 2h27’04”. Molto dipenderà dal ritmo di gara: le asiatiche potrebbero impostare una prova veloce per stroncare le rivali cercando un tempo intorno alle 2h25’, allora la maratona si trasformerebbe in una selezione drammatica e improntata ai colpi di scena.

La cinese Zhou Chunxiu in occasione della sua vittoria a Londra (foto Iaaf/Getty Images)