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Mondiali, tutti contro i padroni della Coppa

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Mondiali, tutti contro i padroni della Coppa

Quello che arriva è senza dubbio il weekend più entusiasmante della stagione delle ruote grasse: a Leogang (Aut) si assegnano infatti i titoli mondiali della downhill, con diretta TV in numerosi Paesi e la divisione della rassegna iridata in due settimane distinte fra prove Gravity e Cross dà ulteriore lustro allo spettacolo dei “pazzi” della Mtb. Le previsioni del tempo non dicono nulla di buono, possibile che soprattutto le finali di domenica si disputino sotto la pioggia ma intanto domani sarà giornata di prove cronometrate che ai Mondiali significa qualificazioni per le finali e per quasi tutta la corposa nazionale italiana presente sarà quello il test fondamentale: entrare fra i 70 prescelti è compito impegnativo anche per le punte Suding e Milivinti, quasi proibitivo per gli altri, che ricordiamo sono Gamenara, Pietro Caire, Gambirasio, Mocellin e Messavilla mentre fra gli juniores gareggeranno Vernassa, Colombo, Carlo Caire, Von Klebensberg e in campo femminile (lei qualificata di diritto) Elisa Canepa.

I pronostici per le prove iridate sono al contempo scontati e pericolosi: scontati perché tutti puntano su Aaron Gwin (Usa) e Rachel Atherton (Gbr), i dominatori di Coppa del Mondo, ma il Mondiale fa storia a sé e Gwin lo sa bene, dopo che aveva dominato anche lo scorso anno ma “ciccò” clamorosamente la prova iridata. Non ci sarà il campione uscente, l’infortunato britannico Danny Hart ma i rivali ugualmente non mancano: i “grandi vecchi” del circuito, Greg Minnaar (Rsa), Steve Peat (Gbr), Mick Hannah (Aus) confidano nella pioggia per fare la differenza ma la sensazione è che i pericoli maggiori per Gwin vengano dalle nuove leve, attenzione ad esempio al neozelandese Brook MacDonald, vecchia conoscenza delle piste italiane, vincitore dell’ultima tappa di Coppa a Val d’Isere. Fra le donne è tutta la nazionale francese a sfidare la rampolla della famiglia Atherton, anche se mancherà Myriam Nicole, al pari di Tracey Hannah, vittime di una stagione che ha prodotto più infortuni del solito.

Gabriele Gentili