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Nasce “La Magnifica”: «La Granfondo più dura»

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Nasce “La Magnifica”: «La Granfondo più dura»
 
Altro che “Nove Colli” o “Maratona delle Dolomiti”, il prossimo anno la Granfondo più dura sarà “La Magnifica”, con partenza e arrivo a Forlì. Il via sarà dato sotto San Mercuriale, in piazza Saffi, mentre il traguardo verrà posizionato nel velodromo Servadei, dopo 227 chilometri e la bellezza di 15 colli, per quasi 5.400 metri di dislivello. Numeri da Iron-man, tanto più se si pensa che fra le asperità da affrontare è stato inserito il Carpegna, la salita prediletta da Marco Pantani: «Il Carpegna mi basta», dichiarò il campione di Cesenatico. Chi deciderà di cimentarsi nella nuova Granfondo dovrà misurarsi anche con monte Cavallo, Santa Maria in Riopetra, monte Tiffi, monte Cerignone, solo per citarne alcuni, e San Marino, dove sarà situato il giro di boa. Il nome completo della manifestazione, non a caso, è “La Magnifica Forlì-San Marino-Forlì” e visto che non si vuole fare mancare proprio nulla, sono previsti tratti di sterrato per dare alla corsa il sapore del ciclismo epico di una volta, : «Abbiamo voluto organizzare qualcosa di unico e diverso – commenta Franco Massa di “PalaSportEvent”, la società che, insieme a “Mm Organisation”, cura l’evento – non solo per la durezza del tracciato: l’arrivo nel velodromo di Forlì come nella Parigi-Roubaix, ad esempio, è un unicum». . Ai corridori verrà assicurato il massimo dell’assistenza e della sicurezza: «Sono le nostre priorità: lungo i tracciati saranno presenti 250 volontari, che presidieranno tutti gli incroci. Ci sarà una scorta tecnica, con una ventina di moto, e due carri scopa. Inoltre, stiamo valutando la fattibilità di chiudere parzialmente al traffico alcuni tratti di strada». Oltre al lungo, saranno disponibili un medio di circa 130 chilometri per 2.300 metri di dislivello, valido come ultima prova del campionato italiano Udace, e un corto di 56 chilometri.  «Abbiamo già girato il video promozionale con Montaguti, Belletti e Marangoni – rivela Massa – sul Carpegna si sono attaccati all’auto… In gara se ne vedranno delle belle»