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Nuova miglior prestazione mondiale sui 25 km

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Nuova miglior prestazione mondiale sui 25 km

La distanza dei 25 km non è fra le più praticate nel mondo del podismo su strada e molto spesso le migliori prestazioni sono ottenute “di passaggio” durante le prove sui 30 km, un po’ più diffuse, e soprattutto in maratona. Esce fuori dagli schemi la Big 25 di Berlino, che pur non essendo inserita nel circuito Iaaf è considerata una classica, in una città che ama il podismo a tal punto da offrire gare su tutte le principali distanze del podismo mondiale, dai 20 km ai classici 42,195. Nell’edizione di quest’anno si è avuta la sorpresissima della nuova miglior prestazione mondiale stabilita dal 28enne kenyano Dennis Kimetto (cognome dietro il quale si nasconde Dennis Kipruto Koech), che in 1h11’18” ha abbassato di 32 secondi il precedente primato stabilito due anni dal connazionale Sammy Kosgei nella stessa competizione. Per Kimetto questa era solamente la terza gara in assoluto disputata al di fuori dei patrii confini, dopo le mezze disputate a Ras Al Khaimah (vinta in 1h00’34”)e Berlino. Sin dall’inizio la gara è stata impostata su ritmi indiavolati con passaggio ai 10 km in 28’21”. Al 17° km gli etiopi Aschalew Neguse Meketa e Belay Asefa Bedada lasciavano il gruppo di testa, a quel punto composto solo da kenyani. Cedeva anche Edwin Kiptoo e davanti si trovavano Kimetto, il favorito Wilfred Kigen e Jacob Kendagor. Tra il 23° e il 24° km Kimetto portava il suo decisivo attacco andando a chiudere vittoriosamente davanti a Kigen, anche lui sotto il vecchio record in 1h11’29”, terzo Kendagor, partito come pacemaker, in 1h11’59”, poi Kiptoo in 1h12’39” e Meketa in 1h14’40”. Kimetto ora punta alla selezione per i Mondiali di mezza maratona in ottobre per poi esordire sui 42,195 km il prossimo anno. Fra le donne vittoria per la kenyana Caroline Chepkwony in 1h22’56”, terza prestazione nella storia della gara tedesca ma molto lontana dal primato di Mary Keitany in 1h19’53”. Alle sue spalle sono finite l’etiope Taemo Shumye Woldegebriel in 1h25’21” e la francese Christelle Daunay in 1h25’27”.