Home Mtb News Nys, 12° trionfo nella “sua” gara

Nys, 12° trionfo nella “sua” gara

0

Nys, 12° trionfo nella “sua” gara

Per la dodicesima volta in quindici edizioni complessive Sven Nys si aggiudica la “sua” gara, l’internazionale di Baal (organizzata dai suoi concittadini) che porta il suo nome e che era valida, anche in questa occasione, come sesta prova del Bpost Bank Trofee, già Trofeo Gazzetta di Anversa. In virtù di questo ennesimo successo, il quarto sulle sei delle otto prove complessive fin qui disputate, il “cannibale di Baal” consolida il suo primato nella classifica provvisoria a tempi con distacchi che gli garantiscono un tranquillo epilogo, salvo imprevisti, nelle due prove conclusive dell’8 e del 15 febbraio.

Era molto nervoso in partenza l’iridato per l’utilizzo in gara, per la prima volta, della nuova bici Trek e per le aspettative delle migliaia di suoi concittadini abituati a vederlo trionfare in questa gara, non a caso denominata Gran premio Sven Nys.

Come aveva fatto a Diegem, nella prova del Trofeo Superprestige in notturna, domenica scorsa, Nys ha preso subito il comando della gara e non l’ha più lasciato, quasi a volersi isolare, per meglio concentrarsi nel suo stupendo impegno agonistico, un mix di tecnica, di classe, di potenza e di intelligenza.

Vista tanta determinazione ed i risultati che ne conseguono, col passare del tempo, non può meravigliare la decisione di Nys di voler continuare l’attività agonistica per altre due stagioni, cioè fino al 2016, quando festeggerà il quarantesimo compleanno.

Le assenze del giovane olandese Lars Van der Haar, leader in Coppa del mondo e di Kevin Pauwels, vincitore della scorsa edizione di questa gara, nulla tolgono alla grande impresa di Nys, così come ha sottolineato il ceko Zdenek Stybar, giunto secondo (come l’anno scorso), il quale si è dichiarato, con evidente far play, onorato della piazza d’onore, soddisfatto anche per aver contenuto la rimonta di Niels Albert, giungo terzo e piuttosto deluso, visto che ora in classifica concede quasi tre minuti al suo abituale avversario. I ritiri di Martin Bina, Klaas Vantornout e Julien Taramarcaz hanno favorito la risalita in classifica, nella top five, di Thijs Van Amerongen, Rob Peeters e Philipp Walsleben, seppure con distacchi ormai consistenti.

Nella gara riservata alla categoria Elite donne è continuata l’altalena tra la campionessa statunitense Katherine Compton e l’iridata Marianne Vos. L’americana, molto tosta sui percorsi pesanti come quello di Baal, ha confermato il suo eccellente stato di forma e con le sue quattro vittorie delle cinque prove di Coppa del mondo disputate si avvia a tentare il grande slam stagionale rinnovando anche nel confronto iridato del 1° febbraio la sfida con la Vos, campionessa uscente. Con il suo terzo posto l’inglese Nikki Harris è passata al secondo posto nella classifica del Bpost Bank Trofee, scavalcando la belga Sanne Cant, giunta soltanto settima. L’altra britannica Helen Wyman conserva lo scettro del comando con una vantaggio di 54’ sulla connazionale Harris.

Nella categoria Under 23 il belga Wout Van Aert si è preso la rivincita sull’olandese Mathieu Van der Poel che, è appena il caso di ricordarlo, compirà diciannove anni il prossimo 19 gennaio. Il vantaggio nella classifica a punti di Van Aert su Van der Poel, giunto secondo, è ben consistente con 34 punti sul giovane olandese ed altrettanti su Laurens Sweeck, connazionale di Van Aert. Nelle categoria Juniores ancora un successo, l’ennesimo, per il promettente Yannick Peeters, campione europeo, protagonista anche nelle prove di Coppa del mondo.

Ora tutti i migliori, e non solo quelli presenti a Baal, si porteranno a Roma per un confronto spettacolare che coincide con il 4° Memorial Romano Scotti, un evento che domenica 5 gennaio accoglie il ciclocross in un contesto straordinario, nel cuore dell’Appia Antica, e con il grande conforto logistico dell’impianto dell’Ippodromo Le Capannelle, ancora una volta messo a disposizione della nostra disciplina sportiva. E di questo, grazie all’impegno di Fausto Scotti e dei suoi valenti collaboratori, dobbiamo essere assai soddisfatti e legittimamente orgogliosi.

Alfredo Vittorini – Ufficio stampa Fci