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#OceanLoveEarl – cosa ci lega al mare

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Beth Kanter e’ una donna conosciuta nell’ambito del sociale, e’ stata co-autrice di due libri molto venduti su Amazon nella categoria non-profit, “Networked Nonprofit” e ” Measuring the Networked Nonprofit”. Kanter ha circa 30 anni di esperienza nell’insegnamento nell’ambito non-profit legato a social media, tecnologia e marketing. In questi giorni Kanter sta utilizzanto tutte le sue conoscenze per onorare la memoria di suo padre, Earl, che e’ scomparso alla fine di giugno, dopo un’estenuante battaglia col morbo di Parkinson.

Kanter ha lanciato #OceanLoveEarl, una campagna sociale mediatica destinata alla raccolta di fondi che evoca l’amore del padre per l’oceano, oltre a sostenere anche l’oraganizzazione “Surfrider Fondation“. Kanter spera che tutte le persone coinvolte da questi sentimenti utilizzino l’hashtag per condividere le loro storie, e i propri ricordi di esperienze legate al mare.

“Mio padre nutriva un amore profondo per il mare, e’ stato bagnino per 30 anni a Ventnor City Beach Batrol (New Jersey)”, racconta Kantor. “Negli anni ha costruito la sua reputazione vincendo svariati premi come nuotatore. Questo ha cementato il suo amore per le onde che gli uragani di fine estate portano sulla costa”.

Kanter testimonia che il padre e’ stato il primo surfista a portare questa sconosciuta disciplina nella Jersey Shore nel 1960, e’ stato anche grazie a lui se l’entusiasmo per le onde si e’ potuto diffondere cosi’ com’e’ oggi.

Kanter ha organizzato #OceanLoveEarl proprio nello stesso spirito della cerimonia di “Paddle out” che tutti conosciamo, ovvero quando i surfisti commemorano uno di loro venuto a mancare. Kanter spiega che durante questa cerimonia si indossano dei fiori o delle ghirlande intorno al collo, e si forma un cerchio tutti insieme tenendosi per mano e mantenendo il silenzo, culminando il raccoglimento con la raccolta di tutti i fiori nel centro del cerchio.

“Il 3 luglio vorrei tenere per mano tutte le persone che hanno conosciuto mio papa’, i surfisti e le altre persone che hanno a cuore l’oceano”, dice Kanter.

Sono gia’ in tanti quelli che hanno partecipato alla cerimonia virtuale di paddle out, spiegando il loro amore e il loro insostituibile attaccamento all’acqua. Tutti possiamo partecipare a questa iniziativa, condividendo la storia che ci lega al mare, il link per la raccolta fondi e le informazioni relative alla conservazione dell’oceano ha il seguente hashtag: #OceanLoveEart su Twitter oppure Facebook.

Maggiori informazioni qui.

Fonte: Mashable

Bruno Muskitiello – Meteo & Surf

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