Pubblicità
Home Wing Atleti Pietro Leon Kiaulehn entra nel team Naish
Pubblicità

Pietro Leon Kiaulehn entra nel team Naish

0

Il giovane e fortissimo local di Torbole sul Garda, Pietro Leon Kiaulehn entra ufficialmente nel team Naish e gli abbiamo fatto qualche domanda.

Ciao Pietro, puoi presentarti ai lettori di 4Wing?
Mi chiamo Pietro Leon Kiaulehn, ho 16 anni e vivo a Torbole, Lago di Garda.

Facevi windsurf o kite prima di dedicarti al Wing?
Non proprio: avevo solo frequentato un paio di kids camp estivi di windsurf quando ero più piccolo, verso i 9-10 anni. Poi non l’ho mai più praticato ed ho continuato a dedicarmi alla bici, BMX su pista e mtb enduro.

Perché hai deciso di iniziare con il Wing Foil?
L’ho visto praticare da altri ed ho guardato molti video di Wing Foil su Instagram e You Tube. Mi sono entusiasmato ed ho pensato: “Devo provarlo!”.

Con quale attrezzatura hai iniziato?
Ho iniziato con una tavola Fanatic Sky SUP da 145 lt e un wing Duotone Echo 5.0.

E che tipo di attrezzatura utilizzi ora?
Sto usando tavole Naish Hover Wing Foil Carbon Ultra da 75 l e 50 l. I wing sono Naish Matador e Naish wing-Surfer. Per quanto riguarda i foil rimango con Sabfoil, in accordo anche con Naish.

Questa è una bella novità, sei quindi entrato nel team wing Naish Internatinal?
Recentemente avevo avuto occasione di provare e testare wing e tavole Naish con Michi Schweiger e sono rimasto molto colpito dalle prestazioni. Ancora non immaginavo che avrei avuto la fortuna di ricevere una proposta del genere da un marchio così prestigioso.
Ora, sapere di entrare a far parte del Naish International Wing-Surfing Team mi rende particolarmente orgoglioso ed onorato.
Abbiamo tanti progetti in mente per il prossimo futuro. Tra questi ci saranno test, foto, video…non vedo l’ora!!
Sono felicissimo!

Cosa ti piace di più del Wing Foil?
La sensazione di “volare” sull’acqua, la velocità. Ma amo anche saltare.

La manovra che preferisci eseguire?
Assolutamente il “table top”. Ma anche il 360 in cui continuo a esercitarmi.

Che attrezzatura consiglieresti a chi deve iniziare?
A chi vuole iniziare consiglierei una tavola ed un foil piuttosto grandi, quindi più stabili. Il wing deve essere proporzionato alle condizioni: non troppo piccolo perché non sosterrebbe abbastanza, ma nemmeno troppo grande perché sarebbe più difficile da controllare.

Qual è la prima manovra che si può imparare con il Wing Foil?
Appena si è in grado di planare, la prima manovra da imparare è la strambata.

Hai già partecipato a gare o pensi di farlo?
Non ho ancora partecipato a gare. Pratico Wing Foil solo da 9 mesi e anche se ho progredito abbastanza velocemente, preferisco l’idea di fare un po’ più di esperienza.
Comunque, mi piacerebbe partecipare a qualche gara prossimamente.

Questo inverno ti abbiamo visto navigare con il Wing insieme a tuo papà e fotografo Ronny, pensi che questo sport possa riportare in acqua persone che avevano un po’ abbandonato il windsurf?
Sicuramente sì. Il mio papà è stato un windsurfista ed ha lavorato nel mondo del Windsurf per tanti anni.
Poi non lo ha più praticato per lungo tempo. Si è avvicinato al SUP, ha riprovato con un po’ di Windsurf Foil ma il Wing Foil ha fatto davvero scattare una scintilla: il papà ha ritrovato l’entusiasmato che lo ha fatto veramente tornare in acqua.
Adesso esce regolarmente, il più possibile. Molto spesso usciamo insieme e ci divertiamo tantissimo.

Cosa ne pensi del movimento Wing sul Garda?
Il Wing Foil sul Garda sta crescendo tanto e continuerà a farlo. Ha un potenziale enorme, la gente è curiosa di provarlo e quando si rende conto di quanto è bello e divertente e, magari, che si impara anche abbastanza velocemente, non può smettere.
Inoltre abbiamo la fortuna che il Garda è bellissimo ed è uno spot ideale per praticarlo.

SCHEDA TECNICA
NOME: Pietro Leon
COGNOME: Kiaulehn
ETA’: 16 anni
PESO: 80 kg
SPONSOR: Naish International

INTERVISTA DI Fabio Calò FOTO DI Ronny Kiaulehn

Articolo precedente4outdoor magazine di Agosto è in uscita!
Articolo successivoNukeproof rinnova il sistema di vendite
Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Pubblicità
Advertisement