Pinarello: allarme falsi

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Pinarello: allarme falsi

Se i buoni risultati si misurano sui tentativi di imitazione, allora Pinarello ha decisamente un grande successo.  Sono in costante aumento le segnalazioni di falsi telai della casa trevigiana, cresciuti in modo particolare negli ultimi due anni con la nuova Dogma, la prima bici asimmetrica che ha segnato una vera rivoluzione del settore. Segnalazioni di casi scoperti nei paesi del Nord Europa e Stati Uniti, piuttosto che indicazioni ricevute da veri intenditori dei prodotti Pinarello che segnalano prodotti più o meno palesemente taroccati. La maggior parte degli acquisti vengono fatti via Internet su siti asiatici, che propongono telai Prince o Dogma a poche centinaia di euro. Si tratta qualche volta di telai rubati, ma molto più spesso di copie di prodotti originali realizzati in materiali scadenti, verniciati e ricoperti di adesivi Pinarello; spesso capita anche di ordinare on line e non ricevere nulla. “Non basta un adesivo per fare una Pinarello – dichiara Fausto Pinarello – ma purtroppo alcuni la pensano così. Si trovano, soprattutto on-line e sono false bici, stampi dei nostri telai fatti con materiali più scadenti rispetto al carbonio Toray che noi usiamo nei modelli top di gamma. Strutture non solo meno performanti ma più fragili e a rischio rottura che potrebbero causare incidenti a chi le usa. Per questo motivo chiediamo maggiore attenzione ai ciclisti, e partirà in questi giorni una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione sulle maggiori riviste specializzate del mondo. Noi non vendiamo on-line, preferiamo che il cliente abbia un contatto diretto con noi o con i nostri rivenditori  perché solo così ha una garanzia dell’alta qualità della bici che acquista.”