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Pioggia di grandi maratone nel mondo

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Pioggia di grandi maratone nel mondo

La stagione delle maratone internazionali è al suo culmine: fra domani e lunedì sono previste infatti ben 6 prove inserite nel calendario Iaaf, 5 domani e la classicissima di Boston lunedì. E’ chiaro che in chiave italiana l’attenzione sarà tutta per il tentativo a Rotterdam di Valeria Straneo, che cercherà di rilanciare la sua candidatura per i Giochi di Londra. Al momento il suo 2h26’33” è il quarto tempo di qualificazione italiano, deve quindi convincere i responsabili azzurri a credere in lei. Il campo delle avversarie è importante ma potrebbe lasciarle spazi per un grande piazzamento, tempi migliori di lei li hanno solo le etiopi Tiki Gelana, prima ad Amsterdam 2011 in 2h22’08” e Merima Hasen, 2h23’06” a Toronto nel 2010, ma attenzione anche alla loro connazionale Yeshimebet Tadesse Bifa, 2h28’24”. In campo maschile i fari saranno tutti puntati su Moses Mosop, primatista mondiale su 25 e 30 km ma soprattutto capace di correre in 2h03’06” a Boston lo scorso anno (tempo non riconosciuto dalla Iaaf) e poi di vincere a Chicago in 2h05’37”. Mosop non fa mistero di voler agguantare la qualificazione olimpica ma soprattutto di voler attaccare sul piatto percorso olandese il record mondiale di 2h0’3’38” di Patrick Makau. Suoi avversari i connazionali Sammy Kitwara e Peter Kirui, il primo al suo esordio in maratona ma con un personale sulla mezza di 58’48”, il secondo reduce dal 2h06’31” d’esordio a Francoforte 2011. Da seguire anche Stephen Kibet che ha impressionato tutti lo scorso mese a L’Aja cogliendo con 58’54” il secondo tempo mondiale dell’anno sui 21,097 km. Fortissima la concorrenza etiope con Getu Feleke (2h05’44” ad Amsterdam 2010), Yemane Adhane (2h06’219”) e gli esordienti Tilahun Regassa, annunciato come un vero crack e Lelisa Desisa.

Un italiano di spicco anche a Parigi: è Domenico Ricatti (Aeronautica) che punta a trovare un buon treno per migliorare il suo personale  e magari avvicinare il limite di 2h11’ che gli consentirebbe di staccare il biglietto per Londra 2012. La gara è molto valida e le ultime edizioni hanno dimostrato che il percorso francese è davvero veloce. Ci sarà il campione uscente, il kenyano Benjamin Kiptoo intenzionato a vendere cara la pelle. Principale rivale sembra Albert Matebor, 2h05’25” lo scorso anno a Francoforte, ma molti puntano su Stanley Biwott perché lo scorso mese ha vinto la mezza parigina in 59’44”. Outsider gli altri kenyani Richard Limo, iridato sui 5000 nel 2001, ed Eric Ndiema, mentre per l’Etiopia le punte sono Eshetu Wendimu e Tariku Jufar che quest’anno ha già vinto a Houston in gennaio in 2h06’48”. La gara femminile vede in primo piano le etiopi Tirfi Beyene, terza lo scorso anno e Shitaye Bedaso, quest’anno 2h27’14” a Dubai, ma da seguire saranno anche le vecchie conoscenze delle strade italiane Goitetom Tesema, seconda a Roma nel 2011, e Makda Harun. Annunciati 40.000 partecipanti.

A Vienna l’attenione sarà tutta rivolta sulla “caccia” dell’etiope Haile Gebrselassie nella mezza maratona all’inseguimento della britannica Paula Radcliffe. La primatista mondiale di maratona partirà con un vantaggio precedentemente stabilito dagli organizzatori e nell’arco dei 21,097 km Gebre dovrà raggiungerla prima del traguardo. Questa inedita sfida è al centro della giornata che offre naturalmente anche la maratona, entrata quest’anno nel calendario Gold Label e che presenta ben 36.000 iscritti. John Kiprotich è la punta del folto schieramento kenyano: l’abbiamo visto sfiorare il muro dell’ora alla RomaOstia e ora dice di essere in condizioni ideali per scendere sotto le 2h07’, suo primo obiettivo. Con lui vecchi vincitori della gara austriaca come l’ex iridato Luke Kibet (2007), Gilbert Kirwa (2009) e Henry Sugut (2010). Da seguire due dei migliori interpreti europei, il moldavo Iaroslav Musinschi e il russo Dmitry Safronov, brono europeo 2010. Fra le donne presente la campionessa uscente, l’etiope Fade Tola che si allena insieme alla tedesca Irina Mikitenko e che condivide i favori del pronostico con la rumena Luminita Talpos.

A Brighton nuova entrata nel circuito internazionale, categoria bronzo, per la terza edizione della maratona inglese che è incentrata sulla presenza del kenyano John Kelai, vincitore dell’oro ai Giochi del Commonwealth nel 2010 e che poi era un po’ scomparso dalle scene. Kelai dovrà guardarsi in particolare dal connazionale Peter Some, che lo scorso anno ha corso a Padova in 2h10’16”, e dal mongolo Serod Bat-Ochir, vincitore nel 2010 e che ha già staccato il biglietto per le Olimpiadi della vicina Londra. Attenzione anche all’australiano Clint Perrett, la cui preparazione è passata anche per l’Italia e all’etiope Assefa Mezgebu, grande specialista dei 10000 che cerca nuovi spazi. Fra le donne non ci sono grandi nomi, il miglior tempo d’iscrizione è della bielorussa Sviatlana Kouhan con 2h33’20”.

Maratona anche in Asia, la 14esima edizione della Nagano Olympic Memorial Marathon, categoria brono, che torna il calendario dopo essere stata cancellata nel 2011 per le vicende legate al terremoto e all’allarme radioattivo della centrale di Fukushima. Le qualificazioni nazionali per i Giochi Olimpici si sono da poco concluse e questo ha prosciugato il parco atleti locale, così gli organizzatori hanno puntato soprattutto sugli stranieri. Il Kenya presenta Moses Kangogo, con 2h08’58” di personale, Silas Sang, 4° a Ottawa nel 2011,  e Francis Kibiwott, 2h07’32 quest’anno a Tiberiade; in campo femminile la più accreditata è l’etiope Belaynesh Zemedkun,. Quarta a Chicago 2011 in 2h26’17”, contro di lei la kenyana Anastasia Ndereba che abbiamo visto vincere a Venezia in 2h29’03”.

Gabriele Gentili