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PKRA Marsala 2013: la risposta della Classe Kiteboarding Italia

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Per chi si fosse perso la prima parte della questione del “finto” mondiale di Marsala che si è tenuto lo scorso giugno nello Stagnone di Marsala in Sicilia, può cliccare qui e leggere il nostro primo articolo su tale questione.

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Il Segratario della Classe Kitebaording Italia, Michele Cerquetti, dopo aver letto l’articolo riguardante il mondiale su tp24.it, risponde sul sito di Classe:

“Leggo con attonita desolazione l’articolo  su TP24.it sulla “sola” del PKRA di Marsala. La classe nazionale non segue direttamente gli eventi internazionali che si svolgono in Italia, esistono passaggi  di burocrazia sportiva interni alla Federazione Italiana Vela ed ai circoli ad essa affiliati, ma sono procedure che riguardano esclusivamente l’atto sportivo e le problematiche ad esso correlato (es AntiDoping,Giustizia Sportiva, ecc).
Durante questi anni abbiamo avuto l’onore di ospitare campionati mondiali e continentali delle varie categorie, mai abbiamo avuto problemi. A quanto risulta dalla carte di classe l’unico responsabile amministrativo della manifestazione che si è assunto gli oneri con atleti e tecnici di ogni parte del globo è la SI eventi facente capo alla signora Simona Inserillo.
Leggo di una sedicente ASD Mondello Beach, di una “Neopensiero Eventi “ dichiaro che dette associazioni nulla hanno a che fare con il kiteboarding nazionale e/o internazionale, mai ci sono stati contatti con dette associazioni che non hanno alcun titolo di rappresentanza sportiva per la nostra disciplina.
Qualora il Comune di Marsala decidesse di smettere di interloquire con questi personaggi e volesse realmente erogare il contributo ad atleti, tecnici, circoli senza alibi burocratici per ristabilire l’onore offeso in tutto il mondo, non deve fare altro, in questo marasma di “società” che appaiono e scompaiono, che affidarsi alle figure istituzionali riconosciute dalle autorità sportive nazionali.
L’associazione ASD Classe KiteBoarding Italia esiste ed il Comune di Marsala non venga a dire che non lo sa, ci sono stati incontri e contatti e tentativi di ulteriore contatto in sede istituzionale, con ovvi ed evidenti risultati.
Quello che sta accadendo è un episodio con una continua risonanza nel mondo ed è una vergogna per noi che rappresentiamo l’Italia a livello internazionale.
L’organizzazione PKRA ha di fatto bloccato l’Italia per qualsivoglia manifestazione sportiva inerente il Kitesurf Artistico. La Classe nazionale ed Internazionale si schierano con chi con onestà e passione ha promosso il freestyle negli ultimi 15 anni.
Chiedo personalmente scusa a tutti i campioni che sono venuti da ogni parte del mondo e faccio mia l’indignazione per  questo degrado morale!
Farò il possibile , come segretario nazionale, per tutelare e difendere in ogni sede l’immagine ed i diritti del nostro sport.”

Successivamente sul sito tp24.it, troviamo un altro articolo molto interessante e con un tono decisamente critico e accusatorio dal titolo “Il Comune di Marsala ha offeso l’onore del Kite in tutto il mondo”. Queste, secondo la redazione ti tp24.it, sarebbero le parole di Michele Cerquetti. Parole certamente durissime, ma forse non proprio pronunciate così letteralmente dal segretario di Classe.

Subito dopo la pubblicazione dell’articolo sul sito tp24.it, arriva la risposta di Cerquetti tramite la pagina Facebook ufficiale del sito di classe:

“ATTENZIONE COMUNICATO UFFICIALE
In merito all’articolo su Tp24 in merito all’evento PKRA World Tour Stagnone 2013. L’affermazione “Il Comune di Marsala ha offeso l’onore del kite in tutto il mondo” non è assolutamente riconducibile a quanto dichiarato dal Segretario di Classe kiteboarding Italia Dott.Michele Galifi Cerquetti nell’editoriale sul sito di classe inerente la spinosa questione. Ringraziamo la rivista Tp24 per l’appoggio prezioso ma l’autore dell’articolo , sicuramente in buona fede, da al comunicato un significato diverso da quanto dichiarato.Il Comune Di Marsala non hai mai offeso nessuno ne ha mai inteso farlo, chi sia autore dell’offesa va individuato e sanzionato dalle autorità competenti.Sicuramente è una situazione difficile e dolorosa per tutti i veri appassionati dello sport del kiteboarding!”

Dopo questo batti-risposta tra la Classe e la redazione di tp24.it, possiamo solo augurarci che tutta la verità venga a galla, perchè ci sono ancora molti scheletri nascosti nell’armadio riguardo quello che è stato un mondiale fake. Troviamo un commento, sempre sulla pagina Facebook della CKI, in merito alla questione:

“Per ulteriore aggiornamento….Nessuna Notizia!!!!Silenzio totale dal Comune ( che comunque ha messo la cifra in bilancio) Dopo le notizie inerenti il valzer di società che dovrebbero prendere questi denari,pare che i politici marslaesi parlino con chiunque fuorchè con chi lo sprt lo ama! Non è solo un problemi di soldi ma sopratutto un grave segno disciatteria politica.”

In conclusione, per chi ancora ha qualche dubbio, la Classe Kiteboarding Italia sta facendo il possibile per tutelare i suoi atleti, affinchè un flop come quello di giugno scorso non capiti più. La nostra speranza è che i veri colpevoli della figuraccia fatta davanti alla scena internazionale saltino fuori e vengano giustiziati per i reati commessi. Sarà una questione ancora lunga, tra tribunali e processi, ma prima o poi tutta la verità verrà a galla.

Un’ulteriore commento di Michele Cerquetti in esclusiva per 4Kitesurf.it:

“Il problema è burocratico, la classe conosce solo SI, se SI è fallita o non ha i titoli per ottenere i denari dall’amministrazione nel momento in cui i decide di reindirizzare i denari bisogna in primis tutelari gli atleti (la vera forza lavoro) e i tecnici di gara, insomma chi ha materialmente lavorato, questa gente va rimborsata, prechè qui non si parla di “guadagno” ma realmente di rimborso spese. Detto questo una parte della cifra è in bilancio, è la volontà poitica del comune che deve tutelare anche l’immagine della città di fronte al mondo, che si deve espletare attraverso una azione concreta.”

Chi volesse contribuire a fare luce su tale vicenda, può contattare la nostra redazione al seguente indirizzo email:

info@4kitesurf.it