Podestà domina la GF delle Alpi Hicari

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    Una bella giornata estiva ha accolto i 750 ciclisti, dei 1100 iscritti, provenienti da tutto il Nord Italia pronti a prendere il via della Granfondo delle Alpi Hicari, la manifestazione valtellinese che segna l’epilogo della Mini Coppa Lombardia.

    Una bella giornata di sole e temperature gradevoli hanno quindi accompagnato i ciclisti lungo i due percorsi proposti dall’organizzazione: il granfondo, da 125 chilometri e 1908 metri di dislivello, e il mediofondo, da 91 chilometri a 1365 metri di dislivello, immersi tra i vigneti carichi di grappoli e i meleti colmi di mele della Valtellina.

    Il via viene dato alle ore 9.30 precise dalla signora Giusy Balatti, moglie del caro amico del Gs Alpi, Ugo Balatti, a cui è dedicato il Trofeo.

    In testa ai partenti, Don Agostino con i ragazzi della Casa Don Guanella, la struttura assistenziale per giovani bisognosi, a cui Balatti era molto legato.

    Il lungo tratto di discesa che porta da Chiesa in Valmalenco a Sondrio viene percorso a velocità turistica e il via volante viene dato lungo la Strada Statale 38.

    La velocità si fa subito elevata nel tentativo di scremare il gruppo nel lungo tratto di fondovalle, ma non si registra nessuna azione degna di nota.

    E’ sulla prima salita di Teglio che dal gruppo evadono il brianzolo Niki Giussani e Gianmario Rovaletti, entrambi del team Equipe Exploit.

    Al bivio dei percorsi posto a Sondrio Giussani svolta per la Valmalenco, involandosi solitario verso il traguardo. Il drappello degli inseguitori si lacera lungo l’ascesa finale. Il varesotto Riccardo Toia e il bergamasco Simone Favaro vanno a cogliere rispettivamente la seconda e la terza posizione.

    Intanto in testa alla corsa della granfondo si trova solitario Rovaletti, incalzato dal gruppetto degli inseguitori che, chilometro dopo chilometro, ricuce lo strappo.

    E’ sulla salita di Triangia che il ligure Matteo Podestà innesta la marcia e disgrega il drappello. Alle sue ruote resistono il milanese Paolo Castelnovo e il bergamasco Antonio Camozzi. Il terzetto riprende un ormai stremato Rovaletti e si lancia verso il traguardo. E’ la volata sul rettilineo dell’arrivo che decreta Podestà vincitore, relegando Castelnovo al secondo posto e Camozzi al terzo.

    Vittorie per distacco per le due gare femminili. Sulla mediofondo la vittoria va alla brianzola Barbara Marangon, che precede di una quarantina di secondi Mariagrazia Villanova. Terza piazza per Carolina Rossi.

    Cambio di guarda agli ultimi dieci chilometri per la granfondo. Fino all’attacco della Valmalenco è la bergamasca Manuela Sonzogni a guidare la classifica, ma dalle retrovie è la bresciana Emma Delbono, incappata in una foratura, a recuperare terreno e a riportarsi sulla Sonzogni, superandola e lasciandola al suo destino.

    Vittoria quindi per la Delbono, seconda piazza per la Sonzogni e terzo gradino del podio per la bresciana Roberta Fiorani.

    Tra le società la vittoria per somma di chilometri pedalati va al sodalizio brianzolo Makakoteam, che precede il Bicibike racing team e la milanese Cassinis Cycling.

    Le fatiche vengono recuperate con il gradito pasta party a base di pasta, formaggio tipico, pane, frutta e merendina.

    Si chiude la giornata con le premiazioni di rito che, oltre a consegnare i premi ai primi tre uomini e donne di entrambe i percorsi e ai primi cinque di ogni categoria, assegna anche l’ambito Trofeo Ugo Balatti: uno splendido quadro dipinto da un ospite di Casa Don Guanella, che va a Mario Galli, in quanto 2° classificato della categoria M7.

    La Granfondo delle Alpi Hicari dà appuntamento al 3 maggio 2015, anticipando così il calendario di quattro mesi.