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Primati a ripetizione all’estero

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Primati a ripetizione all’estero

La ricca domenica internazionale del calendario Iaaf ha visto in primo piano la settima edizione dell’Airtel Delhi Half Marathon in India, nella quale la kenyana Lucy Kabuu Wangui, tornata quest’anno alle gare dopo la maternità e già vincitrice nella mezza britannica di Newcastle ha dominato in 1h07’04”, secondo tempo dell’anno e sesto di sempre sui 21,097 km. Notevolissime anche le prestazioni delle atlete finite dietro la kenyana, con Sharon Cherop (bronzo iridato di maratona, 1h07’08”), e le etiopi Aselefech Mergia (campionessa uscente, 1h07’21”) e Belaynesh Oljira (1h07’27”) tutte abbondantemente sotto l’ora e otto minuti, con altre cinque atlete sotto 1h09’, a dimostrazione che è stata la mezza più importante in questa stagione priva di Campionato Mondiale sulla distanza. Grande prova anche fra gli uomini con vittoria per l’etiope Lelisa Desisa, bronzo mondiale in maratona, primo in 59’30” davanti al 19enne kenyano Geoffrey Kipsang battuto in volata di un secondo, terzo l’altro kenyano Michael Kigen in 59’58”.

Record della gara anche alla Maratona di La Rochelle, in Francia vinta dal 34enne John Kipkorior Komen, che con 2h07’13” ha abbassato di oltre due minuti e mezzo il precedente primato. Buone prove anche per i connazionali Daniel Kiprop Limo, in 2h08’39” e Nahashon Kimaiyo in 2h10’44”. Risultati ben più modesti fra le donne con tripletta kenyana e vittoria della Chatu in 2h36’09”.

Primato anche a Beirut (Libano) in una maratona dagli altissimi significati che travalicano anche lo sport. Qui la vittoria è andata all’etiope Tariku Jifar in 2h11’14” precedendo i kenyani Sammy Malakwen in 2h11’31” e James Rotich in 2h13’16”. Anche l’etiope Seana Kedir ha realizzato il record femminile con 2h31’38” davanti alla connazionale Urgesa in 2h32’52” e alla quarantenne francese Pretot in 2h33’07”.