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Qattam il più forte sui sentieri di Sabaudia

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Qattam il più forte sui sentieri di Sabaudia

Una manifestazione in continua crescita il Circeo Nazional Park Trail che si è disputato ieri a Sabaudia. Quasi 12 km d’emozioni per una corsa, organizzata dall’Atletica Sabaudia in collaborazione con Parco nazionale del Circeo, Corpo Forestale dello Stato, Parks Trail, Pangea e Uisp e patrocinata dal Comune di Sabaudia, il cui tracciato è stato disegnato tenendo conto delle bellezze naturalistiche.

Inserita nel circuito provinciale della Uisp la competizione di Sabaudia è giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Ampiamente superato il numero degli iscritti dello scorso anno che era di 600. Per questa edizione 2013 è stato necessario stabilire un tetto massimo di 1.000 iscrizioni per evitare un eccessivo affollamento del percorso che si snoda all’interno del Parco nazionale. I partecipanti sono stati circa 900. Per disputare la gara sono giunti a Sabaudia atleti da tutta Italia e in particolare da Lombardia, Toscana, Umbria, Abruzzo e Campania. La maggior parte dei partecipanti proveniva comunque dal Lazio.

Partenza alle 18:00 dal centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo. Il gruppo si è poi diretto verso il centro di Sabaudia per poi raggiungere la zona Arciglioni, costeggiare il lago di Paola, attraversare Molella e poi re immettersi nel Parco. A tagliare per primo il traguardo, per gli uomini, è stato Mohamed Alì Qattam della Fartlek Ostia seguito da Diego Papoccia della Pod.Morolo e da Giuseppe Brancato dell’Atletica Sabaudia, unico sabaudi ano sul podio. La prima donna a terminare il percorso è stata Annalisa Gabriele dell’Amatori Villa Pamphili. Secondo piazzamento per Fabiola Desiderio dell’Atletica Monticelliana, Terzo gradino del podio invece per Maria Casciotti della Podistica Solidarietà. I vincitori sono stati premiati con coppe, materiale tecnico e prelibatezze alimentari pontine.

Al termine tutti gli atleti e i loro accompagnatori si sono rifocillati degustando cocomeri e miele pontino. Tutti coloro che non hanno preso parte alla gara hanno potuto partecipare a una serie di attività collaterali come il nordic walking e la caccia al tesoro nel bosco, ma c’è stato spazio anche la musica. Lungo il lago era attraccato un dragone sul quale una persona scandova il tempo con il tamburo al passaggio degli atleti. Una parte del ricavato dell’evento sarà devoluto all’associazione “la rete” che si occupa di ragazzi diversamente abili.

Ebe Pierini – Il Messaggero Latina