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Quattro chiacchiere con Matteo Iachino

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Matteo Iachino, 23 anni, ligure di Albissola, centra il suo primo podio in una competizione Slalom nel PWA (Catalunya, Costa Brava), dopo una sola settimana essersi laureato Campione Nazionale 2013 al Windsurf Grand Slam di Coluccia (Sardegna). Lo abbiamo intercettato sulla strada del ritorno verso casa e prima che si rimettesse in viaggio per la RRD One Hour Classic in programma il prossimo week-end. Ecco cosa ci ha risposto il nostro super collaboratore Matteo che da alcune stagioni gestisce sulla nostra rivista la seguitissima rubrica dedicata allo slalom.

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Ciao Matteo, settimana d’oro quella appena finita. Prima Campione Nazionale a Coluccia e poi il tuo primo podio nel PWA. Come ti senti?
Non ho parole per descrivere le emozioni provate questa settimana e specialmente ieri. Essere Campione Nazionale per la prima volta mi ha reso davvero felice e ha segnato un altro traguardo che inseguivo da tempo. Il podio in PWA è un’altra storia. È stato davvero un sogno che diventa realtà. Ho lavorato tanto tempo in acqua e a secco, da solo o aiutato da persone come Sparky per il winter training a Tenerife e Roberto Actis come mio coach e allenatore personale. Fino all’ultimo non ho guardato avversari, punteggi o risultati parziali per cercare di dare il mio meglio ogni prova e direi che questo ha pagato specialmente facendomi restare calmo di giorno in giorno in una settimana che sembrava infinita. Ora è finita e sono davvero felice come non lo sono mai stato e, anche se non dovrei, con la testa sono già in Turchia.

Quando hai realizzato che il terzo posto era a portata di mano?
Poco prima dell’ultima winners final, Rosati è venuto a dirmi che ero terzo e che se entravo nei 4 in quella finale potevo arrivare anche secondo. Sono andato in finale con mente fresca e rilassata e nella prima finale che è stata annullata ero 4°, nella seconda che è stata annullata di nuovo ero 3°, e solo nell’ultima che poi è stata valida ero 5°. Ho provato di tutto per passare Allen che era davanti a me ma non ce l’ho fatta e addirittura stavo per non prendere una delle ultime boe finendo 8° . Poco importa perché ormai ero già al settimo cielo.

Alberto Menegatti non è venuto al Windsurf Grand Slam di Coluccia per prepararsi meglio alla Costa Brava, tu invece hai partecipato a tutti e due ottenendo anche un risultato migliore. Cosa è successo?
A me il Grand Slam ha dato un bel risultato e una sicurezza in più per affrontare a testa alta la tappa catalana della coppa del mondo. Albi ha risentito sicuramente della pressione che aveva addosso avendo vinto in Korea e in più ha avuto anche sfortuna con rotture varie nell’ultima prova ma sono sicuro che si rifarà durante l’anno e comunque non è arrivato ultimo! Come ho già detto io ero molto calmo durante la giornata di gara cercando di rilassarmi il più possibile tra una batteria e l’altra parlando con la mia ragazza di cose che non c’entravano nulla con la competizione e cercando di staccare la testa per 5 minuti dalla tensione che avevo addosso.

Il pubblico di 4Windsurf attendeva i tuoi report che questa volta sono un po’ mancati… immaginiamo che avevi cose più importanti a cui pensare. Vuoi brevemente riassumerci la gara e che condizioni avete trovato? Che attrezzatura hai utilizzato?
Mi dispiace per la mia mancanza di report ma è stata una settimana stressante e proprio la sera non riuscivo a scrivere niente. Ho gareggiato con vele dalla 7.9 alla 9.3 e tavola media e grande. Stiamo parlando di Challenger Aero+ e F2 Sx Silberpfeil. Le condizioni sono state di vento medio o spesso anche molto leggero e acqua piatta o poco choppata.

Il momento più bello?
Tornare a terra dopo l’ultima finale sapendo come era finita la gara e abbracciare la mia ragazza che era più emozionata di me e i miei amici che mi hanno aiutato e supportato anche se erano avversari.

E quello più difficile?
Mantenere la calma giorno dopo giorno.

Prossimi appuntamenti?
Questo weekend al Lago di Garda parteciperò alla RRD One Hour, poi mi allenerò in Formula e forse andrò al mondiale in Croazia. Sicuramente però come ho già detto la mia testa è già ad Alacati.

Allora sarai presente alla One Hour… non avrai intenzione anche di infrangere il record di Alberto ottenuto l’anno scorso dopo che lo era stato per tantissimi anni nelle mani di Comerlati?
Alberto a casa sua è ancora più veloce del solito e sarà dura ma comunque ci proveremo 😉

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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