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Quattro corridori laziali dominano la scena nella gara di apertura del nuovo Giro d’Italia per le categorie amatoriali

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Quattro corridori laziali dominano la scena nella gara di apertura del nuovo Giro d’Italia per le categorie amatoriali

Quasi un migliaio gli atleti iscritti, un’organizzazione all’altezza di un evento che sarà annoverato quasi sicuramente tra i più importanti del panorama ciclistico amatoriale. Tutto è stato impeccabile grazie all’impegno, alla passione e alla volontà dell’Asd Il Salice (Diego, Luciano Persichetti e Augusto Mori) in stretta sinergia con l’Asd Giro d’Italia Amatori di Fabio Zappacenere. Anche lo scenario geografico non è stato da meno con un percorso costellato dai classici “mangia&bevi” della verde Umbria. Questi sono stati i motivi principali che hanno contraddistinto la terza edizione della Granfondo Francesco Cesarini-Trofeo dell’Amore, la manifestazione su strada che ha sancito ufficialmente la nascita del primo Giro d’Italia per Amatori. A Terni è arrivato tutto il meglio del ciclismo amatoriale grazie alla partecipazione di 238 squadre provenienti da Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Toscana. Una manifestazione dai contenuti forti in tutti i suoi aspetti che faceva parte non solo del circuito del Giro amatoriale ma anche Interforze, Umbria Green Cycle e campionato regionale umbro sotto l’egida federale della specialità fondo e granfondo. La distanza lunga di 123 chilometri ha avuto il suo momento decisivo a circa 40 chilometri dalla conclusione quando sono andati in fuga i laziali Vincenzo Pisani (M1, MB Lazio Ecoliri) ed Emiliano Bolletta (M2, Asd Redingò) che hanno decisamente allungato sugli ex compagni d’avventura Emiliano Poeta (èlite sport, Team Ponte) e Costanzo Biaselli (M3, MB Lazio Ecoliri). In pochi chilometri Pisani e Bolletta hanno accumulato un vantaggio incolmabile sugli inseguitori mettendo una grossa ipoteca sul primo e secondo posto. Nonostante le ultime asperità nei dintorni di Portaria, i due fuggitivi, di buon accordo, hanno preferito giocarsi fino in fondo il successo sul traguardo di Via del Centenario posto a nord del capoluogo ternano. Pisani è riuscito negli ultimi 150 metri a prendere il tempo a Bolletta e a vincere la granfondo come fece nell’edizione 2010 quando vestì la maglia del Gruppo Sportivo Esercito. La terza posizione è stata ad appannaggio del russo Dimitri Nikandrov (M1, Val di Foro Cycling) il vincitore del percorso lungo nel 2011 che è stato autore di un grande recupero nel finale arrivando a una trentina di secondi dai due scatenati battistrada. “Prima di tutto voglio ringraziare la mia squadra per il sostegno fantastico e un plauso al mio compagno di fuga Emiliano Bolletta. Sono partito col piede giusto ma soprattutto felicissimo di far parte di una squadra in cui riesco a sentirmi importante e oggi lo sono stato ancora di più”. Classe 1981, Vincenzo Pisani di Sora (Frosinone) è salito in bicicletta all’età di 7 anni con il gruppo sportivo Asaci tra i giovanissimi fino a vestire la maglia della Monsummanese tra i dilettanti. “Non sono un corridore veloce ma ho regalato alla mia squadra una bellissima prestazione perché faccio parte di un bel gruppo. Per il piazzamento, comunque, siamo solo all’inizio. In volata non ho potuto dire la mia. Sono contento che abbiamo dimostrato di essere già in buona forma e che la squadra ha mantenuto le aspettative della vigilia” ha dichiarato Emiliano Bolletta, l’ex podista romano che ha scoperto il ciclismo amatoriale solamente all’età di 26 anni. “Dopo la vittoria dello scorso anno, Terni mi ha portato bene e mi sento più a casa anche se da tempo vivo in Abruzzo dove ha sede il mio team. Per gli ottimi risultati, sotto il podio non riesco a scendere” ha affermato Dimitri Nikandrov che in carriera, tra i dilettanti, ha avuto un trascorso agonistico con la Carbonio Gomme nonché professionista con la Universal Caffè (dal 2005 al 2007) e la Centri della Calzatura (2008 e 2009). In ambito femminile, per la master donna 1 Claudia Gentili (Prestigio Royal Team) è stato un gioco da ragazzi gestire il notevole vantaggio sull’élite master donna Maria Cristina Nisi (Max Lelli Pellegrin) giunta a fine gara con un ritardo di 22 minuti. In terza posizione ha chiuso la portacolori giallorossa dell’AS Roma Ciclismo Irene Geminiani (master donna 1) staccata di 37 minuti. Al quarto posto assoluto si è classificata la miglior esponente della categoria master donna 2 Claudia Cantoni (Nw Sport) la pluricampionessa e specialista del fuoristrada nel Lazio che per soli due minuti dalla Geminiani ha perso la possibilità di poter salire sul terzo gradino del podio. “Sto entrando in forma solo adesso, il mio fisico sta rispondendo bene. Nonostante ciò la fatica si è fatta sentire lo stesso. Fortunatamente siamo ancora alle prime corse in calendario che, al momento, non sono impegnative per quanto concerne il dislivello” ha commentato Claudia Gentili, classe 1976, romana di nascita ma pistoiese d’adozione. La mediofondo di 92 chilometri è vissuta su una fuga promossa in maniera coraggiosa da Mario Mariano Panichi (M4, Hotel Ristorante Peppe Rosella-Team Matè) e David Caroti (M3, GC Tondi) che si sono dovuti guardare da un drappello ben assortito con nove inseguitori (1’20” il loro ritardo a 25 chilometri dall’arrivo) con Emanuele Orsini (M2, Redingò), Emanuele Marianeschi (M1, Hotel Ristorante Peppe Rosella-Team Matè), Alessandro Diomedi (èlite sport, Hotel Ristorante Peppe Rosella-Team Matè), Fabrizio Giardini (M2, Team Monarca Trevi), Alberto D’Acuti (M2, Cicloteam-Da.Mo), Paolo D’Aniello (M3, Team D’Aniello), Amato Buononato (èlite sport, Team D’Aniello), Francesco Gustinicchi (élite sport, Bikeland Team Bike 2003) e Federico Tommasi (M1, GC Ponte Priula) quest’ultimo cognato di Michele Scarponi professionista in forza alla Lampre-Isd. Il contrattacco dei nove inseguitori non ha avuto fortuna in quanto si è formato nei chilometri successivi un foltissimo drappello di 80 inseguitori cronometrati a 40” da Panichi e Caroti. Nei pressi di Portaria, le carte si sono rimescolate ulteriormente in vista dei chilometri conclusivi. Panichi è rimasto non solo orfano di Caroti, ma si è fatto riprendere dal drappello dei tre più immediati inseguitori (Orsini-Giardini-Pezzotti). I quattro di testa si sono giocati fino agli ultimi metri la vittoria in uno sprint ristretto e col vento a favore. A primeggiare con una poderosa volata lungo il rettilineo finale di 400 metri in Via del Centenario è stato Emanuele Orsini (M2, Asd Redingò) che è riuscito a mettersi alle spalle Mario Mariano Panichi (M4, Hotel Ristorante Peppe e Rosella – Team Matè). A completare il podio Fabrizio Giardini (M2, Team Monarca Trevi) che ha fatto meglio di Andrea Pezzotti (M3, Val Di Foro Cycling) relegato al quarto posto. “Negli ultimi 20 giorni ho dovuto fare i conti col maltempo, la neve e anche l’influenza. Direi che è stata decisiva l’ultima settimana in cui ho ripreso a pedalare e finalmente ad allenarmi come si deve. In volata me la cavo benissimo nei gruppi ristretti nonostante il mio fisico da scalatore. Devo ringraziare uno ad uno tutte le persone che hanno contribuito al successo in modo particolare il presidente Paolo Piacentini, il team manager Leandro Fioroni e gli sponsor”. Classe 1973, Emanuele Orsini, agente di polizia penitenziaria residente a Vicovaro (Roma), ha all’attivo un titolo italiano interforze nel 1999 e della specialità della montagna nel 2007. “Ci ho creduto fino in fondo per il successo ma sono soddisfatto lo stesso per il piazzamento visto che siamo alle prime gare della stagione dopo lo stop forzato dell’anno scorso per un infortunio” ha affermato entusiasta Mario Mariano Panichi il pluricampione italiano (strada, montagna e cronometro) di Magione (Perugia) al rientro alle corse dopo la brutta frattura al femore rimediata lo scorso anno alla Straducale a Urbino. “Ho avuto tutto il tempo di prepararmi bene a questo appuntamento ma in volata sono stato leggermente stretto e purtroppo ho dovuto tirare i freni” ha commentato Fabrizio Giardini, l’atleta di Trevi (Perugia) vincitore nel 2011 della Granfondo Val D’Arbia. Tra le donne ottima performance della giovanissima élite master Corinne Biagioni (GC Melania) che ha vinto facilmente sull’ex azzurra del ciclocross e figlia d’arte Alessandra Fatato (MW1, Cicli Fatato) staccata di appena un minuto. Alla piazza d’onore anche Elena Riccomi (Asd Riccomi Store) arrivata a una manciata di secondi dopo Alessandra Fatato. Come nella granfondo, la miglior rappresentante della master donna 2 ha centrato il quarto posto con Sabrina Raggiante (Prestigio Royal Team). “Sono molto soddisfatta, la mia motivazione è ancora più forte dopo questa vittoria” è stato il grido di felicità di Corinne Biagioni, classe 1991 da Tarquinia (Viterbo), che ha all’attivo 7 successi nelle mediofondo lo scorso anno e un titolo tricolore paralimpico nel tandem con la non vedente Cinzia Coluzzi conseguito nel 2010. Presenti nel corso della gara e della cerimonia di premiazione Luigi Bielli (commissario tecnico settore amatoriale FCI), Carlo Roscini (presidente FCI Umbria), Giorgio Masini (presidente comitato FCI Terni), Filippo Beco (assessore allo sport della Provincia di Terni) Roberto Fabrini (assessore al Turismo e agli Eventi Valentiniani del Comune di Terni). Nei primi commenti a caldo dei ciclisti giunti a Terni, è stato evidente l’apprezzamento per il percorso, assolutamente panoramico e ricco di suggestivi scorci. Un segnale benaugurante per il futuro di questa manifestazione. Infatti ci sono tutte le premesse perché la Granfondo Francesco Cesarini-Trofeo dell’Amore diventi un appuntamento fisso del calendario nazionale che, da tre edizioni a questa parte, apre la lunga stagione agonsitica su strada. Un risultato rilevante come ha voluto evidenziare l’organizzatore Diego Persichetti, presidente del sodalizio Asd Il Salice: “Siamo soddisfatti sia per il numero di partecipanti sia per la sicurezza in gara che ha funzionato bene coprendo tutti i bivii e gli incroci. Questo ci rende orgogliosi in quanto siamo stati noi stessi a curare il tutto con personale abilitato. Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo alla buona riuscita della manifestazione. L’abbinamento col Giro d’Italia Amatori? “Ho avuto l’onore di aprire un nuovo evento in un circuito nuovo di carattere nazionale ed internazionale. Siamo stati molto felici di accogliere gli abbonati dalle altre regioni d’Italia”.