Pubblicità
Home Wing Atleti Raimondo e Giulio Gasperini, tra wing e windsurf
Pubblicità

Raimondo e Giulio Gasperini, tra wing e windsurf

0

Sulle pagine del primo numero di 4Wing non poteva mancare la nostra intervista ad uno dei personaggi più noti del mondo del windsurf italiano e non solo, Raimondo Gasperini, e a suo figlio Giulio di 15 anni. Due top atleti del windsurf che si stanno dedicando sempre di più e già con ottimi risultati allo sport in forte ascesa del momento: il Wing Foil. Vi riproponiamo l’intervista anche online.

 Ciao Raimondo, quando e perché ti sei avvicinato la prima volta al Wing Foil?
Ho conosciuto questa disciplina ad inizio estate scorsa, soprattutto animato dalla voglia di scoprire questo nuovo sport personalmente e non per sentito dire.

Avevi già provato il Wind Foil?
Avevo già provato il WindFoil, divertente ma non mi ha entusiasmato quanto il WingFoil.

Pensi che chi arriva da una esperienza foil precedente, sia wind che kite, possa avere dei vantaggio nel imparare il nuovo Wing Foil?
Prima di tutto è doveroso precisare che il Wing Surfing non vuole porsi come un’alternativa al windsurf né al kite ed in realtà si rivolge non solo a coloro che praticano già questi sport. Il Wing Surfing è semplicemente una possibilità in più di stare in acqua anche per chi vuole provare l’ebrezza di volare sull’acqua. La cosa più bella di questo sport è la sensazione di libertà che ti trasmette; non hai né boma né alberi come nel windsurf e neppure cavi come il kite. È tutto più leggero e non fai fatica. Volare è senza dubbio una sensazione fantastica. In oltre riesco a vivere il mare ancora di più perché grazie al Wing Foil ho aumentato tantissimo le mie uscite in acqua, sfruttando anche condizioni marginali nelle quali prima sarei stato a guardare. E invece ora mi diverto. Consiglio a chiunque di provare l’ebrezza di volare in Wing Foil, a tutte le età, ed è molto motivante!

Giulio e tu cosa ne pensi?
Sì, secondo me per chi ha già fatto Kite Foil o Wind fFoil penso sia molto avvantaggiato, in un paio di giornate già si riesce a volare.

Giulo, tu come hai iniziato a fare Wing Foil?
La prima volta che ho provato il Wing Foil è stato durante le mie vacanze in Sardegna dell’anno scorso. Vedevo questa nuova disciplina ed incuriosito ho provato grazie all’aiuto dell’atleta Paolo Migliorini.

Anche tu avevi già provato il Wind Foil in precedenza?
Lo avevo già provato è figo e mi diverte molto.

Giulio, qual è la cosa che ti piace di più del Wing Foil e perché lo consiglieresti ad un tuo coetaneo?
La cosa che mi piace di più del Wing Foil è la sensazione di volare e di saltare. Lo consiglierei a tutti i ragazzi perché è uno sport che si impara velocemente e ti dà sensazioni incredibili e puoi ottenere ottimi livelli in poco tempo rispetto ad altri sport acquatici.

Giulio, in base a cosa decidi se fare windsurf o Wing Foil?
Dipende dalle condizioni, dalla direzione del vento o dalle onde. Quando ci sono situazioni estreme oltre 20 nodi con onda mi diverto molto di più con il Windsurf, ma con il Wing Foil  riesco a sfruttare le condizioni anche col vento leggero e direzione da mare come spesso ho nei miei home spot. Praticamente adesso quando vado al mare posso uscire tutti i giorni.

E tu Raimondo in base a cosa decidi quale disciplina fare?
Il Windsurf e Wing Foil sono due sport diversi ma molto compatibili. Cerco sempre le migliori condizioni, con vento side costante e soprattutto onda il Windsurf è il mio sport preferito. Ma quando il vento è leggero o capriccioso o con acqua piatta, il Wing Foil mi diverte molto di più.

Raimondo, abbiamo visto che hai iniziato anche a insegnare Wing Foil, per quale motivo le persone ti chiedono di imparare questo nuovo sport?
C’è molto interesse nel Wing Foil, sembra  come quando è scoppiata la mania del windsurf negli anni 80/90. Tutti sono interessati e tanti vogliono provare anche e soprattutto gente nuova, di fondo tutti vogliono provare a volare. Secondo me il wing è il modo migliore per fare foil. Il wing inoltre è molto meno pericoloso del kite. Sventa immediatamente e quando lo lasci resta neutro alla distanza del leash senza esercitare alcuna trazione. Inoltre non ha bisogno di spiagge libere per poter essere armato, si può preparare ed uscire anche in spiagge affollate, al pari di un canotto. A patto ovviamente di allontanarsi sufficientemente dalla riva una volta in acqua.

E come approcci le prime lezioni?
Con la mia XRay Academy ho sviluppato un protocollo di apprendimento molto funzionale e veloce. Le prime lezioni insegno a prendere confidenza con l’ala da Wing con una tavola o sup grande con deriva.

Giulio, qual è la tua manovra preferita con il Wing Foil?
La mia manovra preferita con il Wing Foil e il Table Top Back Roll, è un salto doppio in cui prima vai in una direzione e poi inverti la tavola nella direzione opposta. È una manovra pazzesca, soprattutto se la fai ad una buona altezza ti da delle sensazioni uniche.

E quella con il windsurf?
La mia manovra preferita con il windsurf è  il  Forward Loop Pozo style. Chiudere la vela in aria con 40 nodi è adrenalina pura.

Raimondo come sono andate le prime gare di Wing Foil a cui hai partecipato?
Ho partecipato per caso a Puzziteddu, la prima tappa del Campionato Wing Foil Tour, perché ero andato ad accompagnare mio figlio Giulio, poi gli organizzatori e i padroni di casa mi hanno convinto a partecipare e malgrado i pochi mezzi che avevo a disposizione, mi son tolto delle belle soddisfazioni arrivando 4° assoluto nel Wave/freestyle e primo Master e 2° nel Race Master. Meglio di così non poteva andare.

Giulio come sono andate le prime gare di Wing Foil a cui hai partecipato?
A Puzziteddu ho partecipato al campionato nazionale WingFoil Tour ottenendo ottimi risultati, al di là delle più rosee aspettative raggiungendo la seconda posizione dietro al fortissimo local Francesco Capuzzo nelle semifinali. Poi superando anche chi mi aveva fatto conoscere questo sport Paolo Migliorini e mio padre. Sono arrivato quarto nello slalom e secondo assoluto nel Wave Freestyle .

Raimondo, che consiglio daresti a chi vuole iniziare con il Wing Foil?
Consiglio di chiamarmi e fissare delle lezioni con me. E se non ci dovessimo incontrare rivolgersi ad un centro con istruttore qualificato e materiale di prima scelta. Le attrezzature sono fondamentali in questo sport.

Giulio, che consiglio daresti ad un tuo coetaneo che vuole iniziare con il Wing Foil?
Prima di affidarsi ad un bravo istruttore e di usare materiale adatto ai principianti e al suo peso corporeo. In oltre di avere prudenza in questo sport.

Raimondo, prossimi progetti?
Promuovere ed insegnare lo sport del Wing Foil nel modo giusto senza l’estremizzazione che c’è stata nel windsurf. Nei progetti futuri probabilmente organizzerò un corso istruttori Wing Foil. Poi seguire i miei figli Luca e Giulio nei loro percorsi agonistici. Parteciperemo al tour Windsurf PWA Wave Junior a Gran Canaria e Klitmoller, faremo tutto il Wing Foil Tour italiano e seguiremo tutti gli eventi più importanti di Windsurf Wave /Freestyle nazionali e altre gare interessanti di Wing Foil in Italia e all’estero… Sarà un’estate molto movimentata… Stay tuned!

INTERVISTA DI Fabio Calò FOTO DI courtesy XRay Academy

Articolo precedenteEuropean Championship 2021 – Silvaplana – St. Moritz
Articolo successivoStephan Siegrist: un impegno che dura una vita
Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Pubblicità